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BEAUTY NEWS

Se c’è una cosa che odio dell’estate è il cattivo odore di sudore, che molto spesso dipende dall’utilizzo di deodoranti sbagliati e non adatti al nostro tipo di pelle.

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Photo credits Pinterest

Eh si, perchè spesso non si tratta di scarsa igiene, quanto piuttosto di una cattiva igiene dovuta magari a prodotti troppo aggressivi, troppo delicati o comunque non adatti al ph della propria pelle o al proprio stile di vita.

Ovvio che se per lavoro sei costretta a stare tutto il giorno sotto al sole dovrai usare dei prodotti diversi per prenderti cura della tua pelle sia del corpo che del viso, rispetto a chi magari sta seduto in ufficio con l’aria condizionata.

Esistono poi determinati tipi di pelle, determinate situazioni di stress e problemi che possono portare a un sudore eccessivo e quindi ad un cattivo odore.

E’ vero che viviamo in un paese in cui esistono miliardi di prodotti cosmetici e c’è solo l’imbarazzo della scelta, ma se cerchi un deodorante davvero efficace per dire addio al sudore e al conseguente cattivo odore, procurati questi ingredienti e preparati da sola un deodorante homemade davvero efficace.

- 10 ml di alcol puro a 90° – 15 ml di aceto bianco – 25 ml di acqua di rose – 10 gocce di olio essenziale alla menta

Per prepararlo, versa l’alcol in un flacone spray, aggiungi l’olio essenziale, agita il composto per mescolarlo e poi aggiungi l’aceto bianco e l’acqua di rose. Conserva in luogo fresco e agita bene prima di ogni utilizzo.

Se ti piacciono i miei articoli e vuoi seguirmi anche in video, ti aspetto nel mio canale youtube Francesca Esposito (clicca sul mio nome e cognome).

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Pare che i tifosi internazionali abbiano scelto le treccine di David Beckham come l’hairstyle più iconico nella storia del calcio. Almeno da quello che risulta da un sondaggio condotto dal brand hair care Head & Shoulders tra tifosi provenienti da 8 diverse nazioni. Beckham nel 2003 è al primo posto con il 25 per cento di voti contro la forte concorrenza di Ruud Gullit e il suo marchio distintivo, i Dreadlocks, arrivato secondo (22 per cento di voti) e la nuca rasata di Ronaldo arrivata terza con il 16 per cento di voti. “Trattando la loro testa come delle tele bianche, i calciatori hanno a lungo dato ai loro hairstyle piena licenza creativa nel realizzare capolavori artistici che si dichiarano, impongono il trend e che attirano l’attenzione mediatica quando coincidono con i periodi più caldi del calcio”, dichiara Landry Agres, celebre stylist del mondo calcistico.

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Arrivederci Firenze – buongiorno Milano! Venerdì gli orgogliosi ‘pavoni’ della moda uomo sono volati a nord per il nuovo round di sfilate primavera/estate 2019, mettendo in scena uno spettacolo entusiasmante. Sulle passerelle, le case di moda nostrane come Prada, Versace e Marni hanno dato il meglio di sé, mentre elegantissimi redattori e influencers provenienti da tutto il mondo affollavano le strade. Vogue presenta i migliori look del weekend milanese immortalati dal fotografo Jonathan Daniel Pryce.

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Giunta alla quarta edizione, e in una nuova location, la sala sfilate di Camera Nazionale della Moda Italiana, la Milano Moda Graduate ha aperto le porte alle scuole di moda italiane.

Dall’Accademia di Costume e Moda di Roma, all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, hanno sfilato e presentato gli studenti diplomandi del 2018.

Anche quest’anno la manifestazione ha incluso una serie di attività quali una sfilata collettiva – finalizzata a promuovere la creatività e il talento – e un’esibizione statica che ha raccontato le eccellenze dei corsi moda triennali e magistrali di accessories design, styling, visual merchandising, knitwear, wearable technology, jewellery, sustainability, modellismo e sartoria.

Sono stati otto i finalisti dello show “Best of” – Cecilia Juarez Balta – Istituto Europeo di Design – Perù, Mauro Muzio Medaglia – Accademia Costume & Moda – Italia; Giacomo Pavia – Accademia Costume & Moda – Italia; Simona Pedone – NABA-Nuova Accademia di Belle Arti – Italia; Alejandra Rendon Felix – Istituto Marangoni – Messico; Ignacio Rodriguez Munoz – NABA-Nuova Accademia di Belle Arti – Spagna; Francesco Salvi – Istituto Europeo Design – Italia; Martina Trezzi – Istituto Marangoni – Italia –  hanno avuto l’incredibile e unica opportunità di sfilare in apertura del calendario della settimana di Milano Moda Uomo.

I finalisti sono stati sostenuti nel percorso che li ha portati a questo importante appuntamento da CNMI Fashion Trust Onlus che si è fatta carico della produzione delle loro inedite capsule collection, e a seguire la parte creativa e stilistica dei giovani designer sono stati due tutor d’eccezione: Sara Sozzani Maino (Deputy Editor in Chief of Vogue Italia; Head of Vogue Talents) e Andrea Batilla (Autore e Talent Manager).

Far crescere nuovi talenti è una mission di Camera Nazionale della Moda Italiana e Milano Moda Graduate rappresenta un momento cruciale, volto a dare visibilità al lavoro e al talento delle future generazioni, e le capsule collection realizzate da ciascun finalista sono state presentate di fronte a un’importante giuria internazionale presieduta da Renzo Rosso – Chairman OTB, e composta da Gianluca Cantaro – Editor in Chief L’Officiel Italia e L’Officiel Hommes Italia, Carlo Capasa – Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, Alessandra Carra, CEO Agnona, Pierpaolo Ferrari– Fotografo, Rose Forde – Senior Fashion Editor di PORT Magazine, Riccardo Grassi – Founder di Riccardo Grassi Showroom, Marco Lau – Merchandising Manager di Harvey Nichols Hong Kong, Luke Leitch – Contributing Editor di Vogue Runway, Editor at Large di Vogue Italia e Fashion Editor di 1843 Magazine (The Economist), Sara Sozzani Maino – Deputy Editor in Chief Vogue Italia e Head of Vogue Talents , Jessica Michault – Senior Vice President of Industry Relations di Launchmetics ed Editor at Large di ODDA Magazine, Angela Missoni – Presidente e Direttore Creativo di Missoni, Lee Oliveira – Fotografo, Stylist, Creative Director e Fashion Contributor del New York Times, Martyn Roberts – Managing & Creative Director – London – Graduate Fashion Week, Tom Stubbs – Menswear Writer, Serena Tibaldi, Fashion Editor La Repubblica e D La Repubblica, Marco Tonizzo – Marchandising Director Yoox, Riccardo Tortato – Men’s Fashion Director Tsum Moscow e DLT St. Petersburg, Tomaso Trussardi – CEO Trussardi, Anna Zegna – Image Advisor di Ermenegildo Zegna e Chairman di Fondazione Zegna.

Durante la manifestazione sono stati quattro i premi importanti che sono stati consegnati al termine del Fashion Show:

Il Premio CNMI Fashion Trust Onlus, consegnato da Renzo Rosso, in qualità di presidente della giuria e Umberta Gnutti Beretta, in rappresentanza del Trust, è stato assegnato a Mauro Muzio Medaglia (Accademia Costume e Moda). Lo studente ha vinto una tutorship by CNMI che lo supporterà nella realizzazione delle sue aspirazioni future.

Il Premio Camera Nazionale della Moda Italiana, dedicato alla sezione Static Exhibition, è stato consegnato da Carlo Capasa a Emanuela Mammalella (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli / Dipartimento DADI) per un progetto di collaborazione sperimentale sul tema della sartoria con Kiton. La vincitrice si è aggiudicata uno stage presso una delle aziende associate a CNMI.

Il premio Vogue Talents è stato consegnato da Sara Sozzani Maino a Cecilia Juarez Balta (Istituto Europeo di Design) che avrà l’importante opportunità di un media coverage qui su Vogue Talents.

YKK Italia, main partner dell’evento, rappresentata da Hitoshi Yamaguchi – Presidente di YKK Italia, ha assegnato un premio a Alejandra Rendon Felix (Istituto Marangoni), il designer che ha realizzato il miglior outfit a loro dedicato. Il vincitore prenderà parte ad un viaggio-seminario in Giappone nel mese di marzo 2019 in concomitanza con la settimana della moda giapponese a Tokyo e riceverà una somma di 5000 euro finalizzata alla sua crescita formativa.

Nella gallery tutti i look presentati durante la manifestazione, e appuntamento al 2019, con la quinta edizione di Milano Moda Graduate durante Milano Moda Uomo giugno 2019

#alwaysupportalent

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Volendo dare una definizione breve ma esaustiva di Apeshit, il nuovo video di Beyoncé e Jay Z, potremmo dire che è l’Arca Russa dei video musicali. Il parallelismo con l’opera titanica del maestro Sokurov non deriva solamente dalla scelta di girare il video all’interno di uno dei templi dell’arte (là l’Ermitage di San Pietroburgo, qui il Louvre) ma anche dall’assoluta, totale e sconsiderata autorialità che traspare da ogni secondo di girato.

Da un lato, infatti, la scelta del regista russo di realizzare un film in un unico piano-sequenza, un’operazione di un virtuosismo fuori da qualunque logica produttiva (tanto più che il tempo concessogli per realizzare il film negli spazi del museo fu di sole 48 ore), dall’altro la decisione di trasformare un videoclip in una maestosa celebrazione artistica dove corpi, movimenti, luci e grandi capolavori si intersecano, si fondono, entrando e uscendo dal campo dell’intrattenimento per tracimare nella performance.

Jay Z e Beyoncé si auto-rappresentano come opere d’arte tra le opere d’arte, graziati anche da un carisma fuori dal comune ed esaltati da una sequenza di creazioni couture (tra cui creazioni Gucci e Burberry) indossati da Beyoncé che ne rimandano un’immagine divina e inavvicinabile. L’effetto del video, firmato dal co-head Designer di Supreme Ricky Saiz, è quello che più si avvicina al concetto di tripudio esaltante che setta un nuovo benchmark in termini di video musicali.

Al netto della rappresentazione, infatti, rientra anche nel campo della performance totale la scelta di non fare annunci, né creare hype, con una release in gran segreto sia del video che dell’album di cui Apeshit è singolo di apertura. In concomitanza con l’uscita sorprendente su YouTube del video, Beyoncé e Jay Z hanno rilasciato in esclusiva su Tidal l’album Everything Is Love firmato come The Carters. Niente pubblicità, niente promozione, solo l'”apparizione” di creazioni quando sono pronte per essere svelate. Ma, alla fine, non è questo che hanno sempre fatto gli artisti?

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Cosa c’è di meglio delle vacanze immaginate dai grandi designer per avere ispirazioni di stile per l’estate? Dalla crociera deluxe di Chanel al rodeo messicano di Dior, fino all’inferno danzante immaginato da Alessandro Michele per Gucci, le passerelle delle Cruise Collections 2019 hanno regalato tanto idee make-up e acconciature per l’estate 2018. Di seguito le 7 tendenze beauty da copiare subito:

Logomania La nail artist Jin Soon Choi ha portata in passerella con la collezione Resort di Prada una manicure fatta di righe verticali colorate alternate a unghie “branbdizzate” Prada. A diffondere poi la tendenza di portare il logo sulle unghie è stata anche la famosa nail artist Park Eunkyung (su Instagram @nail_unistella) che ha creato la nail art “Nike” e una “Dior” indossata da Bella Hadid al lancio della linea Dior Backstage.

Bandana boom Valentino, Burberry, Gucci, Missoni: sono tante le case di moda ad aver suggerito di mettere fine a ogni problema di caldo e crespo raccogliendo i capelli sotto una bandana. Meglio se di seta e iper-decorata.

“Blue is the warmest colour” Questa è la lezione del direttore creativo del make-up Chanel Lucia Pica che per le modelle della collezione Cruise 2019, che hanno sfilato su una passerella che girava intorno a un’enorme nave da crociera, ha creato un make-up che ci concentra sugli occhi con un ombretto blu oceano a virgola.

Nastri deluxe per capelli Nastri e fiocchi per capelli sono tornati come accessori di tendenza già da qualche stagione, ma la collezione Pre Spring di Erdem porta l’hairstyle a un nuovo livello usando lunghi nastri colorati di velluto.

Black lips Le labbra gotiche e viniliche, di un nero extra-brillante, sono invece comparse sulla passerella “infernale” di Gucci: dark e malinconiche, hanno regalato un’aria romantica-medioevale.

Illuminante all over Il trend del “glow” continua essere uno dei più diffusi: lo abbiamo visto sulle passerelle Cruise di Dior, Prada, Max Mara e Louis Vuitton, solo per citarne alcune. Per abbracciarlo l’illuminante va messo ovunque, palpebre comprese, perché tutto il viso deve essere così luminoso da sembrare  traslucido.

Smokey-bolds eyes Molto scuro, molto diffuso e molto sfumato: questo lo smokey eyes entrato nella maison francese Chloé insieme alla nuova designer Natacha Ramsay-Levi.

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Dopo il Pitti a Firenze la Moda Uomo è arrivata a Milano, dove dal 15 al 18 giugno i grandi marchi della moda made in Italy presentano le nuove collezioni Primavera Estate 2019.

Così, nella capitale del fashion italiano si ritrovano in questi giorni star e celeb internazionali, accorse in città per assistere alle sfilate più prestigiose: da Prada a Versace, passando per Dolce&Gabbana e Neil Barrett, fino a Giorgio Armani e Zegna.

Scoprite nella nostra foto gallery tutti gli ospiti che hanno affollato le prime file della Settimana della Moda Uomo di Milano.

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photographed by Courtesy press office

 

L'articolo Moda Uomo 2018: le star front row alle sfilate di Milano sembra essere il primo su Vogue.it.



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Fifty years of men’s style and counting… Ieri sera, nello storico Salumaio di Montenapoleone, L’Uomo Vogue, tornato in edicola il 12 giugno con una formula completamente rinnovata, ha festeggiato con una cena speciale il suo 50esimo anniversario.

Una tappa significativa che L’Uomo, da mezzo secolo interprete dello stile maschile, ha voluto celebrare con Acqua di Parma, simbolo di un’eleganza senza tempo, per celebrare l’unicità del made in Italy.

Alla serata hanno partecipato celebrities, designer e molti importanti protagonisti del sistema moda italiano e internazionale. In ricordo dell’occasione, agli invitati è stato consegnato un regalo speciale: la Colonia Acqua di Parma dal tappo personalizzato con le iniziali di ogni ospite.

L’Uomo, diretto da Emanuele Farneti, verrà distribuito principalmente con Vogue Italia.

Special thanks a Pineider che ha curato i dettagli del table setting.

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Con il suo magnifico abito dipinto a mano, firmato Dolce & Gabbana, Lady Kitty Spencer si è fatta decisamente notare al Royal Wedding di Harry e Meghan Markle. Sarà forse per questo che per il matrimonio di sua cugina Celia McCorquodale, che ieri ha sposato George Woodhouse alla St Andrew e St Mary’s Church di Stoke Rochford, nel Lincolnshire, ha scelto di nuovo una creazione della celebre maison di moda italiana.

Per l’occasione, Kitty ha indossato un abito floreale midi con maniche a sbuffo e cintura di strass in vita. Immancabile il cappellino con veletta, questa volta burgundy, come le raffinate pump di raso.

Anche Meghan Markle, ha optato per una stampa floreale, scegliendo un wrap dress Oscar de la Renta con orlo asimmetrico e ruche, mentre la sposa ha sfoggiato un abito con con bustier e gonna ampia. La tiara era la stessa che la zia Diana Spencer aveva indossato per il matrimonio con il Principe Carlo del 1981.

Guardate la gallery su Vogue.it.

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Ci sono tantissimi modi per ricordare il proprio padre. E anche se può sembrare alquanto scontato, la festa del papà è uno di quei momenti che ogni figlio (e ogni moglie/madre) si ritaglia per ricordargli quanto sia importante per loro. Perché magari a volte i papà fanno più fatica a far fluire le emozioni, ma questo non mette mai in dubbio il loro immenso amore.

Così, in occasione della festa del papà (versione America), le star non hanno perso occasione di postare su Instagram foto e pensieri dedicati al loro “babbo”.

C’è Kris Jenner, per esempio, che ha semplicemente messo nero su bianco la voce “dad”, tratta dal vocabolario, mentre Michelle Obama ricorda suo padre, Fraser Robinson, come un grande lavoratore e depositario di importanti valori, qualità che oggi ritrova in Barack Obama. Non manca il post di Madonna che ha condiviso con la sua community un ricordo del padre Silvio Ciccone.

David Beckham ha avuto una doppia dedica: da parte del figlio Brooklyn e dalla moglie Victoria Beckham, che ha postato un bucolico ritratto di famiglia.

Guardate la gallery per scoprire come le star su Instagram hanno celebrato la festa del papà

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Un guardaroba nuovo per gli assistenti di volo Alitalia che ancora una volta si affidano alla creatività di Alberta Ferretti.

Le divise risultano “sobrie ed eleganti”, proposte in un raffinato fresco lana color blu, uno dei colori simbolo dell’Italia. Incline alle ultime tendenze moda è la presenza del logo: i bottoni prevedono una “A” incisa sulla superficie metallica dorata. E visto che la “logo mania” è un segno distintivo del tempo che viviamo, Alberta Ferretti ha deciso anche di lanciare una capsule collection “Alitalia”: felpe e t-shirt con la scritta originale della compagnia di bandiera.

Per saperne di più, leggi qui sotto l’intervista ad Alberta Ferretti:

Da cosa è stata ispirata per disegnare le divise? Tanti sono i film che parlano di aeroporti, di business lounge e del fascino degli assistenti di volo. Ma, da persona concreta, mi sono fatta ispirare dalla realtà. Le mie divise arrivano in un momento storico ben preciso e hanno delle caratteristiche che credo giuste per il giorno d’oggi. Le ho volute sobrie ed eleganti e ho pensato più alla praticità che alla semplice bellezza. Ho scelto il blu perché è il colore del nostro Paese, del suo mare e del suo cielo. Volevo che fossero istituzionali e che potessero essere motivo di orgoglio per chi le indosserà.

Cosa rappresenta per Alberta Ferretti Alitalia? Alitalia è un simbolo del nostro Paese, un’istituzione. Sono felice di far parte di questa nuova avventura e mi piace pensare che con questo progetto potrò portare la creatività, l’eleganza e la qualità del nostro Paese nel mondo. E poi Alitalia non è solo un marchio bellissimo ma anche un nome che fa sognare sia noi italiani che gli stranieri. In questo momento di imperante logomania, ho voluto rendere omaggio all’iconico logo Alitalia creando una capsule collection di tre pezzi unisex: una maglia, una felpa e una t-shirt con logo Alitalia, da indossare in modi e modalità infiniti.

Per la prima volta Alberta Ferretti ha disegnato anche capi maschili per gli steward come è stata questa esperienza con il mondo uomo? Le nuove divise che ho disegnato per Alitalia nascono dall’esigenza di venire incontro alle numerose richieste provenienti dal personale operativo, con l’obiettivo di migliorare la qualità del lavoro di chi le indossa tutti i giorni. Devo dire che questa esperienza è stata una sfida nella sua totalità, non solo per ciò che riguarda i capi maschili. Con un solo look devi esprimere la tua estetica e a questo si aggiunge che questo look è una divisa, con tutto il fascino e la magia che la divisa Alitalia ha sempre rappresentato. Credo che riuscire a coniugare l’eleganza con la praticità sia l’aspetto più stimolante: non bisogna sottovalutare la funzionalità e il comfort che una divisa richiede. E poi per me il risultato finale deve essere perfetto: l’idea di fare questo progetto, ma soprattutto farlo bene, è stata per me un mantra.

L'articolo Alberta Ferretti per Alitalia: “divise sobrie ed eleganti per esaltare il fascino degli assistenti di volo” sembra essere il primo su Vogue.it.



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Celia McCorquodale, la nipote di Lady Diana, ha detto ‘sì’ a George Woodhouse. La cerimonia si è tenuta alla St Andrew e St Mary’s Church di Stoke Rochford, nel Lincolnshire. Presenti al matrimonio Harry e Meghan Markle, inseparabili e sorridenti.

Per l’occasione, la Duchessa del Sussex ha scelto un morbido wrap dress di Oscar de la Renta con stampa floreale blu e orlo asimmetrico con ruche. Meghan ha abbinato all’abito fascinator e pump see-through di colore bianco.

La sposa – che è la figlia della sorella di Diana, Lady Sarah Spencer -, invece, indossava un abito con gonna ampia e bustier, e, dettaglio più importante, la tiara che sua zia Diana aveva indossato per il matrimonio con Carlo nel 1981.

Guardate la gallery del grande evento su Vogue.it

Se invece volete rivedere i momenti più belli del Royal Wedding di Meghan e Harry cliccate qui.

Qui invece trovate tutti i dettagli sull’abito da sposa di Meghan Markle.

L'articolo Meghan Markle in Oscar de la Renta al matrimonio di Celia, la nipote di Lady Diana sembra essere il primo su Vogue.it.



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