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BEAUTY NEWS

Esiste qualcosa di più seduttivo, di più amabile di un gatto? Sarà per il fascino imperioso di pantere in miniatura, per la giocosità serissima, oppure per l’aura di mistero: li osserviamo vivere vite segrete e inafferrabili, di cui poco riusciamo a decifrare. Per questo forse hanno acceso l’immaginazione (e trovato posto nelle vite) degli artisti, conquistandosi un ruolo nella letteratura, nell’arte e nella moda, come nella nostra gallery di mici fashion, fotografati da grandi come Miles Aldridge e Tim Walker oppure “instagrammati” da top come Natalia Vodianova.

Il 17 febbraio, dal 1990 si festeggia la Giornata nazionale del Gatto: in questa occasione, nell’ambito del festival “La città dei gatti”, Milano e Roma si animano di appuntamenti dedicati al loro mito, al rapporto con l’uomo e con la vita urbana e all’influsso sulle arti.

La mostra Gatti neri/gatti bianchi presenta i protagonisti del cinema, del fumetto e dell’immaginario, da Felix a Plutone di Edgar Allan Poe a Cagliostro di Dylan Dog, e assegna il premio UrbanCat a gattofili doc, come  Bruno Bozzetto, autore  del mitico film Allegro ma non troppo del  1976, che in un episodio, Valzer triste,  indaga  il rapporto tra il gatto e la città degli uomini, e come le onlus Mondo Gatto e la Colonia felina del Verano, la più grande d’Europa, dove centinaia di randagi vivono indisturbati nell’area monumentale (17 febbraio/31 marzo al Museo del Fumetto di Milano e all’Accademia Spettacolo Italia, Lungotevere Arnaldo da Brescia, Roma).

E ancora, il calendario degli appuntamenti offre proiezioni cinematografiche all’amatissimo Crazy Cat Cafè, bistrot dagli arredi vintage in via Torriani a Milano, l’unico neko cafè lombardo; appuntamenti letterari nelle sedi del Libraccio di Romolo a Milano e di via Nazionale a Roma, e incontri dedicati ai gattomaniaci al milanese Circolo Cobianchi Duomo.

L'articolo Giornata del gatto 2018: fashion cats sembra essere il primo su Vogue.it.



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A chi non è mai capitato di avere una fantasia hot ma di non trovare il coraggio di rivelarla al partner? La verità è che è molto più semplice di quanto sembra, basta lasciarsi alle spalle la vergogna e i tabù. Ecco quali sono i consigli per parlargli dei propri desideri senza essere fraintesi.Continua a leggere

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Saper sciare non è fondamentale per avere un’appagante vita sociale anche nei fine settimana. L’importante è avere almeno l’allure dello sciatore professionista. Di seguito una selezione di capi e accessori realizzati con materiali performanti per una discesa di sport e stile.

Opera Skis

Lo sci di legno

Gli sci di Alessandro Marchi sono performanti, su misura e alto di gamma, ma sono di legno. Non importa se sei sciatore o no, gli Opera Skis sono così belli che sulla parete di casa sembrano un’installazione d’artista.                                                           Opera Skis – presso su richiesta - Li trovi qui 

Superdry - giacca neve La giacca racer

Questa è la giacca uomo GT Racer Superdry. È un caldo giubbotto imbottito e trapuntato con doppio cappuccio regolabile.     Superdry – €229,95 – La trovi qui

 

Moon Boot

L’intramontabile

Quando parli di neve, il pensiero va sempre a loro gli intramontabili Moon Boot. Adesso oltre a essere caldi sono anche più “snelli”. Moon Boot – 139€ – Li Trovi qui

North Sails - giacca anti-intemperie

La giacca anti-intemperie

Questa è una giacca impermeabile, anti vento, traspirante e realizzata in tessuto elasticizzato. Nasce per soddisfare le esigenze dello sciatore come del marinaio: la montagna e il mare d’inverno hanno molti punti in comune. Così ti porti avanti, hai già un capo che può andar bene per i prossimi giri in barca a vela. North Sails – 120€ al posto di 240€. La trovi qui

Zara - Berretto mimetico

Mai senza cappello

Lo stile si vede nel dettaglio. E il cappellino è un dettaglio importante. Prova con questo berretto camouflage.                  Zara – 12,95€ – Lo trovi qui

Polo Snow Beach

La limited capsule da collezione

Una collezione sportswear e streetwear nata per celebrare i primi 25 anni di Ralph Lauren nel settore dello sci. Questo pezzo diventerà un’icona!                                                                       Polo Ralph Lauren Snow Beach – 499€ – La trovi qui

Helly Hansen - pantaloni da sci I pantaloni da sci: fondamentali

Questo modello, il Force Stretch Insulated Ski Pant esiste in 5 varianti colore: azzurro, giallo, nero, rosso e grafite. Prendilo di un colore diverso dalla giacca. L’effetto block color stanca subito. Helly Hansen – 250€ - Lo trovi qui

Parajumpers - bomber sciatore equipaggiamento polare Caldi al freddo polare

Questo è un bomber da uomo adatto alle temperature polari. Oltre a essere imbottito in piuma, ha un filetto in rame per modellare la forma del cappuccio.                                                      Parajumpers – 900€ – Lo trovi qui

Burton - Maschera e Google La maschera da sci che ti protegge

Anche se non sciate come Alberto Tomba (lo conoscono tutti) basta prendere lo ski-lift per perdere sensibilità di naso, bocca e zigomi. La maschera Anon Big con chiusura magnetica lente/maglia ti proteggerà dal freddo regalandoti un look grintoso. Anon – 180€ – Lo trovi qui

Burton salopette Fantastica salopette

Il tuo fisico asciutto ti permette di indossare ciò che vuoi. La salopette è il capo invernale che più si addice allo sciatore, anche in momenti di relax mentre prende il sole in terrazza.             Burton – 540€ – La trovi qui

Colmar - maglia guscio La maglia (tecnica) della salute

Dimenticati del cotone. Colmar ha studiato Graphene-Print Stretch-Shell, una maglia da indossare sulla pelle che regola la temperatura trasferendola dalla zone più calde a quelle più fredde. Colmar – 149€ La trovi qui

Rossignol - Roan Pant La capsule collection invernale

Questi pantaloni fanno parte della capsule collection Rossignol x Tommy Hilfilger, lo si può notare a vista dall’uso dei colori. Rossignol x Tommy Hilfiger – 369€ – Li trovi qui

The North Face - Montana Etip Non sottovalutare mai i guanti

I guanti devono essere comodi, caldi. Prendili che vadano bene per lo sci o per lo snowboard (versione lunga) con l’interno imbottito e tessuto tecnico. Qui hai il modello Montana Etip.      The North Face – 59€ al posto di 85€ – Li trovi qui

X Bionic - pantaloni Energy Accumulator Da indossare sotto i pantaloni

In montagna che tu sia uno sciatore sulle piste o in città il freddo si fa sentire comunque. Lamentarsi non è mai opportuno. Previeni il problema con questi pantaloni Evo Mélange Energy Accumulator.                                 X-Bionic – 139€ – Li trovi qui

Falke - calze da sci Per evitare le fiacche

Le calze sono un accessorio dato troppo per scontato. Prova con queste 75% lana vergine e 25% poliammide.                            Falke – 30€ – Le trovi qui 

Columbia Michelin - Scarponcini Per tutti i terreni ghiacciati

Gli scarponcini Canuk Titanium Omni-Heat Outdry Extreme, come suggerisce il nome ti portano dappertutto. Ideali per mantenere i piedi straordinariamente caldi nelle condizioni invernali più rigide ed estremamente asciutti anche in condizioni di umidità estrema. Columbia – 153,96€ al posto di 219,95 – Li trovi qui

Mammut - zaino

Quello dal nome preistorico

Ci sono prodotti che dichiarano subito chi sei. Ricordati che questo fine settimana tu sei uno sciatore. Così, per riporre ben bene tutta la tua attrezzatura prendo uno zaino capiente come questo. Mammut – 94,99€ – Lo trovi qui

titanium Mug

Per apprezzare il sapore della neve

No, non puoi lasciare le montagne senza aver assaggiato la sua neve. Ecco qui la tazza in titanio dello sciatore professionista. Hot Lips Titanium Mug – 36,95$ – La trovi qui



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Non hai voglia di andare in palestra? Costruiscila in casa. E non stiamo parlando di essere tra le fortunate che possono davvero vantare una vero e proprio studio in casa, ma di fare quello che si può con lo spazio (ristretto) a disposizione. Ovvero procurarsi un tappettino da yoga e una cesta in cui tenere gli attrezzi del mestiere. Da tirare fuori all’occorenza. Tutta questione di organizzazione, mentale prima (perché bisogna avere voglia di farlo) e di spazio in secondo tempo. Del resto, per sentirvi più chic, potreste fare finta di avere la personal trainer che viene a casa vostra per allenarvi one-to-one.

La fitness trainer Bianca Vesco, ha “approvato” al magazine Self  7 tool indispensabili con cui fare tutti gli esercizi che servono per stare in forma e toniche anche da casa. Se il telelavoro è il futuro, lo sarà anche l’home gym!

 LE BANDE ELASTICHE Senza-titolo-13Sono l’attrezzo più versatile che ci sia e che permette di mimare la resistenza delle macchine. Si possono usare sia per le braccia sia per rassodae glutei e gambe con gli squat come fanno nella palestra DogPound a New York, la più frequentata da celebrity e modelle.

LA CORDA Perfetta per unire alla tonificazione anche del lavoro cardiovascolare. Basta saltare sul posto e vi serve davvero poco spazio, ma soffitti alti. L’ideale è un workout da 15 minuti.

FOAM ROLLER

foam roller kayla itsines

Kayla Itsines

È uno degli attrezzi consigliati e amati dalla fitness blogger Kayla Itsines. Andrebbe usato tutti i giorni a fine allenamento per sciogliere i muscoli e combattere anche la cellulite perché scioglie quei nodi che si creano nel tessuto connettivo e che sono spesso causa della buccia d’arancia. Con il foam roller, infatti, potete effettuare l’equivalente di un massaggio miofasciale sulla parte superiore e inferiore del corpo. Kayla, consiglia di fare pressione soprattutto sulle zone dove sentite maggior dolore e di insistere finché non sentite una sensazione di sollievo. È un portento anche sulla zona lombare della schiena e aiuta a migliorare la postura.

I KETTLEBELL Ne basta uno, ma pesante. Per fare gli swing, gli squat e i deadlifts.

UN TAPPETINO DA YOGA È l’elemento fondamentale per allenarsi a casa e non farsi male alle ginocchia e alla schiena. Lo potete usare come base per gli esercizi per i glutei  e gli addominali. Se pensate di lasciarlo sempre a terra, compratelo di un colore che si abbina bene all’arredamento.

I MANUBRI

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Sara Sampaio

VI servono per tricipiti, bicipiti e pettorali. Oppure ne potete usare uno da tenere sotto il ginocchio mentre eseguite i donckey kick o in mano durante gli addominali.

MANUBRI PESANTI Bianca Vesco consiglia di avere anche un paio di manubri pesanti. L’ideale per guadagnare spazio sarebbe avere quelli regolabili. Avere due pesi diversi è importante per potenziare la forza e la resistenza. Così potete usare quelli più leggeri per le braccia e alternare quelli pesanti per le gambe.

 

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Scrittore, conduttore ma soprattutto filosofo del quotidiano e dell’amore, Alain de Botton ha fondato la School of Life (Scuola di vita) per fare quello che secondo lui le università non fanno: “dare un senso di orientamento e saggezza per la vita con l’aiuto della cultura”. Noi siamo stati nella sede centrale di Londra, che è un negozio della filosofia/luogo di incontro, per seguire la lezione “How to Enjoy Life” cioè come godersi la vita, tenuta dall’autore e consulente Francesco Dimitri (@fdimitri), esperto di intelligenza emotiva.

The School of Life, a Londra

The School of Life, a Londra

Obiettivo della lezione: accettare ma soprattutto apprezzare la vita per quello che è, quindi dolce-amara, imparando l’arte della “disperazione felice” (“cheerful despair”). Per farlo le parole non bastano, quindi ecco di seguito quattro piccoli esercizi pratici per re-imparare (da bambini è più facile) a godersi la vita.

1. Pensa a qualcosa di comune e cerca qualcosa di speciale Di solito i campioni nel guardare a cose ordinare e trovarci qualcosa di stra-ordinario sono gli artisti: per esempio John Constable era fissato con le nuvole, Manet con gli asparagi e la coppia di fotografi Bernd e Hilla Becher con le torri d’acqua. Prova a cercare qualcosa di speciale in una cosa comune e quando la trovi (o se già ce l’hai in mente) pensa a come la promuoveresti.

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Gli “Studi di nuvole” di John Constable

2. Pensa a un bel ricordo Troppo spesso spendiamo energie a pensare al futuro. Guardare al passato e ripensare a un ricordo felice può generare nostalgia e malinconia ma fa bene al cuore, perché è parte della propria vita. Prenditi 10 minuti, sdraiati e dedica questo tempo ad assaporare un preciso bel ricordo, senza fare altro: semplicemente pensa e ricorda.

3. Crea un tuo rito Se la routine può annoiare, i riti sono invece capaci di creare un appuntamento confortante, da aspettare con gioia, soprattutto se non sono riti “comandati”. Stabilisci una cadenza – quotidiana, settimanale, mensile, annuale,… – e decidi se vuoi condividerlo e con chi. A questo punto scegli che cosa celebrare, quindi un tema del rituale, e in che modo, quindi uno svolgimento (anche una pizza al mese con le amiche per celebrare l’esistenza di lievito e farina è un rito).

4. Fai una lista di cose per cui vale la pena vivere Vale tutto. La difficoltà è nel riuscire a riconoscere quello che ci piace davvero aldilà della società e delle mode. Il risultato è una lista molto personale, da scrivere di tanto in tanto, leggere e ricordare rivivendo le azioni segnate. Di seguito tre esempi di personali liste di cose per cui vale la pena vivere prese dal cinema e dalla letteratura.

- Nella lista che fa Woody Allen in “Manhattan” ci sono, tra le altre cose, Joe DiMaggio, Louis Armstrong, “L’educazione sentimentale” di Flaubert, Frank Sinatra, le mele e le pere dipinte da Cézanne.

- Guillaume Canet/Julien Janvier in “Amami se hai il coraggio” mette l’adrenalina del gioco amoroso e pericoloso con Sophie Kowalsky sopra alle droghe, il sesso, i nei di Cindy Crawford, le puntate del “Muppet Show”, la banana split, il lato b di Abbey Road, i rave party e molto altro…

- Roberto Saviano in “Vieni via con me” fa un decalogo in cui compaiono la mozzarella di bufala aversana, il gol di Maradona del 2 a 0 contro l’Inghilterra ai mondiali del Messico del 1986, il poema epico “Iliade”, i tuffi nel mare più profondo e fare l’amore.

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Come una pozione d’amore, il nuovo profumo per la casa Rosso di Cipro di Anna Paghera, della sua di linea di fragranze d’ambiente e d’aromaterapia Pozioni dell’Anima, porta in casa l’atmosfera di San Valentino ogni volta che viene usato: la sua formula è studiata per riscaldare l’ambiente e risvegliare il desiderio con note calde, misteriose e cipriate che traducono il rosso della passione e della sensualità in sentori olfattivi.

La ricetta Nove once di boccioli e fiori di papaveri scarlatti, nove libbre di prezioso legno di sandalo, nove pizzichi di vaniglia bourbon, nove ottavi d’aria Porgi Amor prese in prestito dall’opera “Le nozze di Figaro” e nove pensieri carichi d’amore.

Il rituale Spruzzare nell’aria e attendere fiduciosi.

Il profumo, acquistabile su annapaghera.it, è disponibile nel formato spray (200 ml, € 50) o in olio essenziale da usare con il diffusore (30 ml € 35).

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Le feste di Carnevale dividono sempre in due metà il mondo femminile. C’è il 50% che ama mascherarsi e segna in agenda tutti i momenti in cui può dare il meglio di sé con abiti e make-up a tema, mentre l’altro 50% spera sempre di essere invitata a qualche party in cui il dress code prevede una T-shirt bianca, un paio di jeans e un cerchietto con qualche glitter.

Per entrambe le categorie quest’anno viene in soccorso Urban Decay grazie a due make-up facili da realizzare e belli da ammirare.

I’m a Mouse, duh! è dedicata a tutte le ragazze che non amano essere troppo appariscenti. I colori sono quelli della terra, marrone e bronzo, con qualche flash di nero. Il focus è sugli occhi, grazie a un eyeliner allungato verso l’esterno e mascara abbondante. Sulle labbra un rossetto nero opaco, in grado di rendere leggermente dark il look e, per finire, il disegno del naso e dei baffi tipici di un gatto di tutto rispetto.

Unicorn Tears è invece un’esplosione di colori e di glitter, che serviranno per creare, appunto, una cascata arcobaleno. Dalle stelline sulle sopracciglia alle lacrime sotto agli occhi, la parola d’ordine è osare, con nuance bold. Lo sguardo viene enfatizzato da un ombretto verde squillante e le labbra da un tocco di rosso aranciato.

Nella gallery trovate le face chart che descrivono step by step come ricreare il trucco, oltre ai prodotti con cui realizzarli, firmati Urban Decay e creati in collaborazione con la beauty influencer cruelty free Kristen Leanne, famosa per i suoi make-up coloratissimi e per le versioni di look più portabili.

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Sull’alimentazione e la dieta i luoghi comuni sono davvero tantissimi! Si tratta di convinzioni infondate, entrate a far parte dell’immaginario collettivo spesso a seguito di credenze popolari, di slogan pubblicitari particolarmente “incisivi” o di strategie di comunicazione fuorvianti e ambigue. La dietista Patrizia Bollo, docente dell’Università Statale di Milano, ha raccolto i più diffusi nel suo manuale Come scegliere la dieta giusta per te, “smontandoli” uno per uno e illustrando come stanno realmente le cose. Ecco quindici falsi miti su cui varrà la pena chiarirsi le idee.

 “MANGIARE IN BIANCO SIGNIFICA MANGIARE PIU’ LEGGERO” Togliere colore dal piatto non significa renderlo più leggero, il bianco non è sinonimo di alimento magro, anzi… Basti pensare alla differenza tra una candida pasta ricoperta di béchamel e una molto più colorata, condita solo con pomodoro e basilico. La prima, in bianco, nonostante l’aspetto emaciato, è ricca di grassi e richiede quindi una digestione abbastanza impegnativa. La pasta in rosso invece è estremamente leggera e digeribile e può essere consigliata anche per gli stomaci più delicati. E non solo: un piatto gradevole per aspetto e aroma rende più efficienti i meccanismi digestivi, facendo scattare nel cervello la cosiddetta “fase cefalica delle secrezioni”, ovvero la risposta fisiologica del nostro organismo quando viene sollecitato da una sostanza allettante. Un fenomeno che noi percepiamo come “acquolina in bocca”. In definitiva, un cibo colorato e profumato è spesso più leggero della sua versione in bianco.

 “IL CERVELLO HA BISOGNO DI ZUCCHERO” È una tipica leggenda dietetica di origine pubblicitaria. Anche se smentita da più parti, qualcuno ancora ci crede. Converrà precisare, allora, che il cervello non ha bisogno di zucchero inteso come saccarosio, ovvero candido dolcificante del caffè o ingrediente dei bignè. Il cervello ha bisogno di glucosio, che non è la stessa cosa. È vero che il glucosio si trova nello zucchero, ma anche negli spaghetti, nel riso e nella polenta: tutti modi decisamente più “sani” per introdurlo nella propria dieta.

“PER DIMAGRIRE UNA BELLA INSALATONA” Hanno invaso il menu di bar, pizzerie e self service, diventando la soluzione last minute per chi ha poco tempo per mangiare e non vuole compromettere il rapporto con la bilancia. Spesso, però, queste super insalate forniscono più calorie di un piatto di lasagne! Ci sono, infatti, insalatone che in mezzo a rucola e carote nascondono una mozzarella, una scatoletta di tonno, due würstel e mezzo uovo sodo, il tutto condito con olio, eventuali salsine e immancabile pane. Un calcolo delle calorie di certo non indifferente! Morale: le super insalate sono allegre, gustose, invitanti, perfette per pranzi veloci, ma non illudiamoci che facciano dimagrire.

“L’ANANAS SCIOGLIE I GRASSI” Per sciogliere i grassi servono particolari sostanze chimiche piuttosto aggressive, di certo non semplicemente gli zuccheri e le vitamine contenuti in questo frutto esotico. Di fatto, non esiste nessun alimento in grado di sciogliere i grassi, per cui converrà gustare l’ananas principalmente perché facilita la digestione delle proteine grazie alla presenza di uno speciale enzima, chiamato bromelina.

 “IL POMPELMO FA DIMAGRIRE E DISINTOSSICA” Al pompelmo è appiccicata l’etichetta di frutto che fa particolarmente bene alla salute, pur senza avere particolari motivi per meritarla, a scapito magari di altri frutti. Il pompelmo contiene infatti all’incirca la stessa quantità di zuccheri e calorie delle arance, ma ha meno vitamina C. Di sicuro, poi, non ha nessuna proprietà dimagrante o disintossicante.

“MEGLIO CONSUMARE LA FRUTTA PRIMA O LONTANO DAI PASTI” Non è assolutamente vero che un’arancia all’inizio del pasto sia più salutare che alla fine. Lo stomaco non è fatto a scompartimenti stagni: tutto vi si mescola prima di passare nell’intestino, quindi ingerire la frutta all’inizio o alla fine non fa differenza. Iniziare il pasto con la frutta non serve nemmeno a controllare l’appetito e a ridurre le portate successive perché il senso di sazietà viene percepito dopo circa venti minuti dal primo boccone. In quanto alla necessità di consumare la frutta lontano dai pasti per digerire meglio, anche questo è un mito senza fondamento, benché sia vero che dopo primo, secondo, contorno, pane e dessert, l’aggiunta di un frutto potrebbe rendere la digestione più ostica.

“UN BEL GELATO PUO’ SOSTITUIRE UN PASTO” È un gustosissimo concentrato di zuccheri, grassi e calorie. A volte carico anche di grassi idrogenati, coloranti e additivi vari. Anche i sorbetti alla frutta, pur non contenendo grassi, sono golosi alimenti zuccherosi e calorici. Un vero pasto, invece, deve fornire ben altri tipi di sostanze. Non solo: in genere, dopo una o due ore dall’aver consumato il super gelato in sostituzione del pranzo si ha di nuovo fame, e la cena è lontana. Ecco che scatta il desiderio di mangiucchiare tutto ciò che capita a tiro, finendo con l’aver mangiato troppo e male.

“IL BURRO DA’ PIU’ CALORIE DELL’OLIO” Non è così. L’olio è costituito al 99% da sostanza grassa, il burro invece contiene “solo” l’83% di grassi e un 14% di acqua. Questo alimento fornisce pertanto meno calorie di qualsiasi tipo di olio. In pratica: 10 g di olio danno circa 90 calorie e 10 g di burro “solo” 76. Il vero motivo dietetico per cui, in generale, è opportuno preferire l’olio al burro non è legato dunque al valore energetico dei due grassi, ma alla loro diversa composizione qualitativa. Il burro, infatti, contiene grassi saturi e colesterolo, sostanze che se assunte in eccesso determinano un aumento del rischio di patologia cardiovascolare. Gli oli, invece, non contengono colesterolo e hanno solo piccole quote di grassi saturi (a eccezione di alcuni oli tropicali che ne sono ricchi).

“LA MARGARINA DA’ MENO CALORIE DEL BURRO” Falso: la margarina contiene le stesse quantità percentuali di grassi e acqua del burro. In definitiva, margarina e burro forniscono esattamente le stesse calorie.

“LE BANANE FANNO INGRASSARE” Questi preziosi frutti contengono una buona quantità di fibra, tanto potassio, una notevole quota di antiossidanti come carotene e vitamina C, un po’ di amidi e una modesta percentuale di zuccheri (nettamente inferiore ad esempio a quella dei mandarini). Ne deriva che non solo le banane non fanno ingrassare, ma sono un eccellente e naturale integratore energetico-vitaminico-minerale, da avere sempre a portata nella sacca della palestra o negli zaini della scuola.

“LE UOVA SONO PESANTI PER IL FEGATO, PIENE DI CALORIE E COLESTEROLO” Al contrario di quanto si è portati a credere, il fegato può trarre giovamento dalle caratteristiche nutritive dell’uovo. L’uovo contiene le proteine con la più alta qualità nutrizionale in assoluto, superiore a quella delle proteine di carne, pesce, latte. È ricco anche di altre sostanze preziose, ovvero: fosfolipidi, vitamine (A,D,E,PP, B1,B2,B12) e minerali (ferro, fosforo, calcio). Un uovo di gallina inoltre apporta pochissime calorie: solo 65 (meno di un vasetto di yogurt). Nell’immaginario collettivo l’uovo è sempre associato alla presunta pericolosità dei suoi grassi, colesterolo per primo. È vero, il tuorlo ne è ricco, ma tutto sta nel non esagerare: un adulto sano può consumare serenamente quattro-cinque uova alla settimana. Non sono nemmeno pesanti da digerire: per renderle particolarmente leggere, scegliamo metodi di cottura che fanno rapprendere l’albume lasciando crudo il tuorlo.

“IL LATTE E’ L’ALIMENTO COMPLETO” Una falsa credenza, poiché il latte è l’alimento completo solo per il lattante della stessa specie animale che lo produce. Questo significa che il latte umano è completo solo per il cucciolo d’uomo nei suoi primi mesi di vita, dopodiché non lo è più e inizia a essere carente di alcune sostanze. Parallelamente il latte di mucca è l’alimento completo solo per i primi mesi di vita del vitello, non per l’essere umano.

“LO YOGURT FA DIMAGRIRE” È sicuramente un alimento ricco di virtù nutrizionali dovute ai microorganismi necessari per produrlo. Fa molto bene, ma non fa perdere peso.

“LA MOZZARELLA NON FA INGRASSARE” Al contrario di quanto si è portati a credere comunemente, è molto nutriente e con un bel corollario di grassi e calorie. La mozzarella prodotta con il latte di vacca contiene il 20% di grassi, quella di bufala il 25%. E tanto per avere dei parametri di confronto, basti pensare che il taleggio ha il 26% di grassi e il camembert d’oltralpe il 24%. In pratica, questi formaggi forniscono le stesse calorie della mozzarella di bufala e poche più di quella vaccina, con la differenza che non siamo portati a consumarne comunemente da 100 grammi in su alla volta!

“PER NON INGRASSARE CONVIENE SCEGLIERE I PRODOTTI LIGHT” Si ricorre spesso al cibo light con l’illusione di non influire sul bilancio calorico, cadendo tuttavia in errore. Tanti consumano i vari sostituti light del pane, come grissini, cracker o crostini, poiché associati all’idea di leggerezza, senza sapere che in realtà contengono percentuali di grassi variabili tra il 5 e il 15%. Di converso, viene messo al bando il pane, perché considerato troppo calorico. E pensare che quello comune, fatto con farina, lievito, sale e acqua, di grassi non ne contiene proprio!

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