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BEAUTY NEWS

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Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che l’inquinamento ambientale aumenta la caduta dei capelli provocando il fenomeno dello “scalpo sensibile” con rossore, desquamazione, prurito o sensazione di bruciore. Il cuoio capelluto produce il cosiddetto “sporco self“: sebo, sudore, desquamazione attraverso le cellule della pelle che si ricambiano. Inoltre, in base all’ambiente in cui passiamo la maggior parte del tempo come campagna, città, ambiente di lavoro, troviamo lo sporco “non self” come sostanze inquinanti, microbi, metalli sottili causa di irritaziuoni ed infiammazioni del cuoio capelluto.

Quindi ogni quanto lavare i capelli è decisamante influenzato da molti fattori come condizioni atmosferiche, stile di vita, stress, ed ormoni. La nostra situazione ormonale, cambia spesso in base al ciclo mestruale, a una gravidanza o cambiamenti ormonali a cui siamo soggette e questo può modificare lo stato e la natura dei nostri capelli.

Dividendo i capelli in sei tipologie differenti ecco rimedi e consigli utili. Ogni quanto lavare i capelli?

CAPELLI TRATTATI Ogni quanto lavare i capelli: Due volte alla settimana. Considerando la normale secchezza dovuta a trattamenti e tinte; per mantenere vivo il colore è consigliabile non lavarli troppo spesso piuttosto invece sono consigliate maschere nutrienti e balsamo sulle lunghezze che i trattamewnti tendono a seccare.

CAPELLI RICCI Ogni quanto lavare i capelli: Una al massimo due volte alla settimana. “ogni riccio un capriccio” in questo caso non vale per i più fortunati ricciolini. Lo sapevate che i capelli ricci hanno un grande pregio ?! Il sebo restando sulla cute permette ai capelli di restare puliti più a lungo. Sono consigliati balsami districanti e volumizzanti per ricci impeccabili.

CAPELLI FINI Ogni quanto lavare i capelli: Tre volte alla settimana. Solitamente i capelli fini tendono a spezzarsi con grande facilità ed è per questo che non dobbiamo stressarli eccesivamente con lavaggi troppo frequenti, al contempo tendono a sporcarsi più facilmente, per questo sono consilgiati almeno tre lavaggi. È consigliato usare prodotti volumizzanti specificici per capellui sottili e fini.

CAPELLI SPESSI Ogni quanto lavare i capelli: Due o tre volte alla settimana. Capelli normali e capelli spessi possono essere trattati praticamante allo stesso modo con una differenza; lavaggio e ascigatura risultano decisamente più lunge e complesse vista la corposità ed il volume dei capelli spessi. Sono infatti consigliati shampoo liquidi per evitare che il prodotto resti sulla cute dopo il lavaggio e balsamo da usare saltuariamente con proprietà districante ed anti crespo.

CAPELLI GRASSI Ogni quanto lavare i capelli: Tre o quattro volte alla settimana. Lo sapevate che lavando eccesivamente una cute oleosa si ottengono capelli ancora più sporchi ?! Questo accade perché le ghiandole sebacee producono ancora più sebo per difendersi, peggiorando inevitabilmente così la situazione dei nostri capelli. È chiaramente consigliato l’uso di shampoo per lavaggi frequenti e balsamo dalla texture super leggera da distribuire solo sulle lunghezze.

CAPELLI SECCHI Ogni quanto lavare i capelli: Una volta alla settimana. I capelli secchi e fragili tendono a sporcarsi meno facilmente. È possibile usare uno shampoo secco o prodotti specifici durante la settimana. È molto importante scegliere prodotti nutrienti sia per la cute che per le lunghezze ed adottare come abitudine un’asciugatura al naturale almeno quando possibile, soprattutto in estate.

Oltre ad uno stile di vita sano e un alimentazione equilibrata, è quindi importante adottare abitudini di lavaggio in base al proprio tipo di capelli utilizzando prodotti specifici per ogni tipologia per ottenere così l’effetto desiderato.

Egle

Instagram @eglegraziani (https://www.instagram.com/eglegraziani/) Blog www.eglegraziani.com (http://www.eglegraziani.com)

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Ciao oggi voglio parlarvi un po’ di capelli e di tendenze Autunno Inverno 2019

impacchi per capelli fai da te Se avete avuto modo di vedere i look street style e runway dalle ultime Fashion Week, si parla di ispirazione agli anni ’80 ’90: così come per l’abbigliamento, infatti, anche i capelli vengono molto influenzati da tutte le case di moda.

Alberta Ferretti - Backstage - Milan Fashion Week Fall/Winter 2018/19capelli 2019 castaniSi sono visti da tutti i brand di moda più famosi e glam dei tagli di capelli sopratutto corti, spesso appena sotto le orecchie, ma anche medi o lunghi… l’importante è che siano leggeri e freschi, quindi le tendenze parlano sicuramente di tagli pari, lievemente scalati, per non far perdere il volume. Per i capelli acconciati, invece, si prediligono volumi esagerati, capelli gonfi e cotonati come si usava un tempo negli anni ’80, ovviamente con un gusto più moderno e ricercato!

E’ sempre molto importante curare i capelli soprattutto dopo la stagione estiva, che sappiamo purtroppo compromettere la salute della nostra chioma… sfibrandoli , rendendoli secchi e spenti. Ho recentemente trovato dei giusti alleati e grazie a tutti questi prodotti facilmente reperibili in commercio possiamo davvero evitare di andare dal parrucchiere sperperando gran parte dello stipendio.

Nello specifico adoro tutta la linea botanicals della l’Oréal o Framesi!

La mia preferita rimane quella al cartamo, un fiore ricco di lipidi che va a nutrire i capelli secchi e disidratati.

Tendo comunque ad alternare vari marchi per non far abituare il mio cuoio capelluto a determinate sostante, per evitare problemi di dermatiti etc…

Molto raccomandata anche la linea Ultimate Care…un trattamento completo ai fiori di loto, che va ad idratare e perfezionare la fibra del capello. E voi che ne pensate?

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Protagonista sui red carpet del 75° Festival del Cinema di Venezia, il bun si riconferma must trend di stagione. Alla cerimonia di consegna degli Emmy Awards edizione 2018 lo sfoggiano attrici come Emilia Clarke ed Evan Rachel Wood, anche impreziosito da decorazioni a base di fiori freschi. Ma a metterne in luce l’anima meno classica e più modaiola è il bun alto, realizzato con styling pulito e curato nei dettagli, sui capelli ricci e afro. L’effetto? Elegante e stylish allo stesso tempo. Da riprodurre prossimamente anche sulle vostre teste “curly”.

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I capelli lunghi sono trendy e iper femminili. Ma c’è un hair look che non vuole passare di moda, il long bob. Da portare pieno, dal taglio pari e netto, di una lunghezza che non superi la clavicola, è comodo e sexy. Ideale specie per chi ha i capelli sottili, questo cut va a dare volume proprio perché non è scalato e sta bene a chi ha un viso affusolato e ovale perché lo rende più armonioso. Al contrario non è consigliato a chi ha una forma del viso rotonda.

Le star confermano che per l’Autunno/inverno 2018-19 il long bob, lob o parisian bob come preferite chiamarlo, è il taglio più hot. È signature di molte star, da Emma Stone a Kendall Jenner, da Rosie Huntington-Whiteley a Victoria Beckham, che lo sfoggiano wavy per dargli movimento. Poi le new entry, come l’attrice Mia Goth che lo ha sfoggiato iper vaporoso e leggermente mosso in occasione del Festival di Venezia, e la super modella Adriana Lima che lo ama invece iper liscio.

Ecco nella gallery 10 hairstyling da provare, visti direttamente sulle star. Una buona idea è quella di giocare con il colore, per dare ancora più movimento al look. Non fatevi inoltre problemi se i capelli prendono una piega effetto “day after”. Il long bob è cool proprio perché non ha bisogno di troppi prodotti styling per essere perfetto.

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Anche se il clima non ha ancora dato grossi segni di cambiamento, l’autunno è ormai alle porte. Tra qualche giorno il calendario ci imporrà l’addio all’estate e, si sa, l’autunno solitamente è tempo di bilanci ma anche il momento in cui l’organismo si adatta per affrontare il cambio di stagione e tutto ciò che consegue. Ovvero, temperature più rigide, dunque un diverso sistema termoregolatore, giornate che si accorciano, quindi meno luce e leggere modifiche al ritmo circadiano, ripresa degli impegni e cambio delle abitudini, dunque lavoro a pieno ritmo, palestra e meno, magari, attività all’aria aperta, maggiore frequentazione di luoghi chiusi. E anche una maggiore predisposizione a malattie, come raffreddori e influenze. Che fare? Prepararsi alla nuova stagione modificando di poco le proprie abitudini. Ecco qui alcuni consigli.

Alimentazione

L’autunno porta con sé anche frutta e verdura ricche di vitamina C e antiossidanti, come arance e mandarini, uva, cachi e tutte le verdure csiddette crucifere, dai broccoli ai cavolfiori, ricche di antociani e dunque perfette per il sistema immunitario. L’autunno, inoltre, invita a tornare al cosiddetto comfort food, quindi zuppe, minestre e minestroni a base di verdure e legumi. Anche lo zenzero può servire a rinforzare il sistema immunitario.

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Integratori e cure naturali

Tra questi ottime le tisane, a base di ingredienti rinforzanti come la spirulina, il tè matcha, il guaranà, il ginseng, la pappa reale. Sostanze ricche di vitamine e minerali come ferro, magnesio, potassio, selenio.

Crioterapia

Sembra forse un controsenso, ma pare che esporsi al freddo, anche con il metodo ella crioterapia, possa funzionare come metodo per rinforzare il sistema immunitario. Infatti, il freddo aumenta il metabolismo e questo può influire positivamente sulla risposta dell’organismo all’attacco di agenti esterni,. Dunque, un getto di acqua fredda dopo la doccia è un vero toccasana per la salute. Oltre che per la circolazione e la compattezza della pelle.

Esercizio fisico

Solitamente in autunno ci si iscrive in palestra o si decide di fare più sport. Ottima idea, perché l’allenamento influisce positivamente non solo sull’umore ma anche sul sistema immunitario. Basta poco, anche solo una camminata di mezz’ora, all’aperto o sul tapis roulant. Anche pratiche cme lo yoga o la boxe possono aiutare.

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Sonno

Mentre si dorme il corpo lavora, recuperando energie e “riparando” i danni ricevuti durante il giorno, ad esempio la pelle espelle tutte le tossine indotte dai radicali liberi. Durante il sonno anche il sistema immunitario si rigenera, quindi è indispensabile dormire il più a lungo possibile, anche perché si rigenera l’ormone della crescita che influisce sulla rigenerazione di tutto l’organismo. Evitare dunque tutti qui fattori che rallentano il sonno, come controllare pc, smartphone e device elettronici, mangiare e bere cibi eccitanti.

Probiotici

Ultimamente se ne sente parlare spesso come un vero toccasana per la salute in generale e per la pelle. I probiotici, che derivano dai cibi fermentati, come lo yogurt, sono dei batteri benefici per la salute intestinale. La maggior parte delle nostre cellule immunitarie si trova infatti nell’intestino, quindi più sano è l’intestino, più sano sarà il sistema immunitario. Esistono studi che suggeriscono che anche solo un cucchiaino di zucchero inibisce il sistema immunitario fino a quattro ore, quindi meglio evitalo, insieme acereali, amidi e alcol.

Stress

Il termine stress include molte forme e reazioni che incidono a volte anche in maniera pesante sul benessere dell’organismo. Occorre, dunque, evitare il più possibile le fonti di stress o almeno atturae alcune piccole strategie per tenerlo a bada. Tra queste, ci sono la meditazione, lo yoga, i massaggi efficaci per ridurre l’ansia. Anche una camminata all’aria aperta, a contatto con la natura può compiere miracoli.

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Bagno

Come modo per ridurre lo stress anche un bagno alla sera, prima di andare a dormire, può essere un vero toccasana, magari con l’aggiunta di oli e sali rilassanti.

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1537109876_GettyImages-811410200.jpgÈ il sogno di tutte noi donne avere una pelle perfetta: priva d’inestetismi, rughe e dal colorito sano e luminoso. Molto spesso però sbagliamo skincare routine, utilizzando dei prodotti non idonei per il nostro tipo di pelle, creando degli scompensi che vanno poi a rovinare la nostra pelle.

Qualche giorno fa, vi abbiamo spiegato come riconoscere e trattare tre diverse tipologie di pelle: mista, secca e grassa. Scopriamo dunque quali sono gli errori più comuni che tutte noi commettiamo quando parliamo di skincare.

1) Cambiare troppo spesso i prodotti per la pelle

Noi beauty addicted siamo delle vere fanatiche, spesso veniamo affascinate dalle novità del momento e non resistiamo dal provarle, aprendo nuove confezioni di prodotti. Questo errore, molto comune, ma nuocere alla nostra pelle, perché cambiare spesso i prodotti fa si che i trattamenti non abbiano il tempo di agire. Alcuni, possono richiedere anche più di un mese prima di far effetto.

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2) Non fare mai lo scrub al viso

Molte donne hanno ammesso di non fare quasi mai lo scrub, tranne per certe eccezioni. Sottovalutare l’esfoliazione della pelle è molto sbagliato e può causare imperfezioni. È fondamentale per il rinnovamento delle nostre cellule rimuovere la pelle morta, purificano i pori e detergendo a fondo la cute. In questo modo, i trattamenti che applicheremo dopo saranno più efficaci.

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3) Non saper trattare la pelle mista

La pelle mista è un vero incubo, le guance tirano e il naso si lucida e ci sembra impossibile trovare il prodotto miracoloso, capace di salvare la nostra pelle. Il rischio è di asciugare troppo la pelle grassa irritando la parte secca o idratare troppo quella secca e ungere la grassa.

Fondamentale è dunque trovare un detergente leggero (noi vi consigliamo quelli schiumosi) che si prenda cura della vostra pelle senza irritarla.

Women checking face

4) Non usare la crema anti rughe

Quando si è giovani, la crema anti-rughe ci sembra un prodotto inutile, ma sono molti i dermatologi che ne consigliano uso dai 25 anni. In questo modo la pelle rimarrà elastica. Fondamentale è l’applicazione anche sul collo, sia della crema anti-rughe che quella idratante.

Keep your skin healthy

5) Usare i pennelli da make-up sporchi 

Nei pennelli da trucco si annidano tantissimi germi e batteri, oltre che residui di trucco e polvere. Ogni giorno rischiamo di infettare la nostra pelle, per questo motivo è importantissimo lavare i pennelli e farli asciugare bene.

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Il collagene, responsabile dell’elasticità e compattezza della pelle, ha un unico difetto: diminuisce con l’avanzare dell’età. E anche se oggi lo si può introdurre sotto forma di integratori, in polvere, pillole e liquido, non è mai abbastanza. La soluzione potrebbe arrivare dai vestiti. Un’azienda americana, Buki, ha infatti prodotto il collagene indossabile, ovvero un tessuto a base di collagene di origine marina che è essenzialmente pesce macinato in polvere e trasformato in tessuto. La pelle dovrebbe assorbire il collagene e beneficiarne. Pare che tra i fan del nuovo tessuto ci sia Dakota Johnson.

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Cristina Lucchini - Foto Luca Babini

Cristina Lucchini – Foto Luca Babini

- OTTOBRE INSEGNA -

L’estate è ufficialmente finita. E dal mese di ottobre la natura si appresta a cambiare abito: le foglie passano dalla fanfara verde a una sinfonia di rosso, arancio, giallo, marrone; il cielo alterna luci e ombre; le giornate si accorciano; la terra si ammorbidisce e si prepara a custodire i semi per l’inverno. Perché allora non prendere esempio proprio dalla natura? Rinnoviamo il guardaroba con colori intensi e caldi, tessuti morbidi, filati avvolgenti; rinforziamo l’organismo, nutriamo pelle e capelli in vista del freddo. E poi rivediamo i nostri ritmi, abbandoniamo la frenesia delle ore piccole, dei party, delle discoteche e diamo spazio alla meditazione. «Settembre è il mare. Ottobre è un libro», scriveva la poetessa Gloria Fuertes. Impariamo a riscoprire la lettura e il silenzio, a smorzare i toni, a prenderci cura degli altri e a vedere ogni opportunità come un seme da far sbocciare tra sei mesi. Consiglio un piccolo volume: Sai che gli alberi parlano? La saggezza degli indiani d’America. Perché c’è davvero molto da imparare da chi ama la natura.

Cristina Lucchini, direttore di Glamour

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Comode, caldissime e avvolgenti, donano al look un filo di mistero (che non guasta mai). Sempre super chic, le cappe, i mantelli e i poncho invadono le passerelle e le strade, soppiantando il trench, capo passe-partout delle scorse stagioni. Basta dare un occhio alle sfilate dell’autunno-inverno per capire che la tendenza è fortissima: Missoni manda in passerella poncho di maglia lunghi fino ai piedi, Blumarine fa della cappa un capo elegantissimo, bordato di pelliccia, Givenchy crea la versione più glam, la cappa-trench, Fendi rivisita gli anni 80 con maxi spalline, e Valentino li declina in versione romantica con cappucci arricciati.

Quindi, cosa aspettate? Lasciatevi ispirare dagli scatti sotto, e scegliete la vostra preferita dalla nostra gallery. Volete saperne di più? Allora andate a pagina 64 di Glamour di Ottobre.

Foto: gorunway.com

Street style: NY Fashion Week

Foto da sinistra: gerryimages.com, gorunway.com

Street style: London Fashion Week

Photo by Vanni Bassetti/Getty Images

Da sinistra: Fame Boonyasit indossa una cappa di Junya Watanabe al Paris Fashion Week, street style: Milano Fashion Week

Foto by Melodie Jeng/Getty Images

Modella Grace Hartzel indossa una lunga cappa nera, Paris Fashion Week

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Alessandra Ambrosio al lancio del libro di Russel James a New York

Foto di by Stephane Cardinale - Corbis/Corbis via Getty Images)

Un ospite sul red carpet durante il 75esimo Film Festival di Venezia

 

 

 

 

 

 

 

 

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Radioso come una visione onirica, ma reale e d’impatto come la più naturale delle ragazze della porta accanto: quello che ha sfilato durante la Milano Fashion Week sulla passerella primavera estate 2019 di N° 21 è un make-up da sogno. E dei sogni: realizzato dalla make-up artist Lynsey Alexander con i trucchi di Kiko Milano, è il trucco che molte donne vorrebbero avere ogni giorno.

«Tutto ruota intorno alla pelle, che è così fresca e luminosa da creare un look a effetto bagnato», racconta la make-up artist. La maggior parte dei prodotti usati infatti è per la base: si comincia con lo spray Prime & Fix Refreshing Mist, poi si stende su tutto il viso la base luminosa Hydra Pro Glow e una quantità minima del fondotinta Skin Tone Foundation, prima di scolpire gli zigomi con Sculpting Touch Creamy Stick Contour, «per dare un po’ di spessore e realtà a tanta delicatezza».

La chiave del look è nelle guance: «Per dare colore e luce ho usato un mix del blush Velvet Touch Creamy Stick Blush in tante tonalità diverse, poi ho steso l’illuminante Radiant Touch su occhi, guance, naso e collo. Tutte le texture sono in crema, perfette quindi da mettere con le dita: il risultato finale non deve rivelare la mano del make-up artist», continua Lynsey Alexander.

Per equilibrare il look girly dato dall’uso del blush, il mascara è ridotto al minimo – «l’abbiamo messo solo sulle ragazze con ciglia chiarissime» –  e il grooming delle sopracciglia è in stile boyish. Il tocco finale da professionista? «Se il fondotinta si vede troppo il segreto è spruzzare un po’ di mist su un pennello e poi passarlo sul viso, per mandarlo via e dare freschezza». Risultato: pelle dewy, effetto rugiada, bella e luminosa.

Dalle acconciature in passerella, invece, arriva un nuovo trend hairstyle per la prossima stagione: i capelli medi e lunghi, sciolti e leggermente mossi, sono nascosti sotto giacche, vestiti da sera e maglie. Davvero effortless chic (senza neanche lo sforzo di tirarli fuori dagli indumenti dopo essersi vestite!).

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Converse x I'm Isola MarrasConverse x I'm Isola MarrasConverse x I'm Isola MarrasConverse x I'm Isola MarrasConverse x I'm Isola MarrasConverse x I'm Isola MarrasConverse x I'm Isola Marras

California, il Golden State, il mito, lo Stato dove ogni sogno è possibile.

In occasione della Fashion Week, Converse ha presentato la collezione di sneakers nata dalla collaborazione con I’m Isola Marras.

Le Converse ha sempre fatto parte della mia vita. Sin da piccolino le indossavo, vedevo indossate da amici e genitori. Sono simboli della mia generazione e di tante altre. Sono state iconiche dal punk al pop ed hanno accompagnato, e continuano ad accompagnare, milioni di persone attraverso miliardi di passi. Lavorare e modificare un’icona come la Chuck Taylor è stato all’inizio quasi blasfemo e sicuramente concettualmente intimidatorio” – ha dichiarato Efisio Marras, direttore creativo di I’m Isola Marras- “Dopo il primo momento di stallo ho affrontato la sfida come faccio sempre con le mie collezioni: cercando di divertirmi, immaginando ciò che mi piacerebbe indossare e vedere indosso alla gente. Per questa speciale costumizzazione ho lavorato quindici paia di Converse Chuck Taylor ’70 tutte rigorosamente bianche, che si sono andate trasformandosi sotto le varie applicazioni a degli elementi presenti nelle stampe della collezione: Cadillacs, segnali stradali, palme e beach houses. Un omaggio alla California e al tema dell’”Americana” più in generale, della quale Converse non solo fa parte, ma è uno dei massimi esponenti.

L’intramontabile Chuck Taylor All Star ’70 è stata customizzata con delle patch cucite a mano che rappresentano elementi tipici dello stile Californication. Divertenti, ironiche originali, ci fanno già venir voglia di cantare, ballare, viaggiare e… di estate. Iniziate a sognare…

Nella gallery la collezione Converse x I’m Isola Marras

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Richard Quinn ©indigital

 

Richard Quinn: Three-dimensional Richard Quinn will be marked forever by the visit last season of Queen Elizabeth II, seated front row at his show. But far from being nostalgic for that golden moment, the designer pushed ahead with three separate strings to his bow: techno support from Epson, which produced a breaking storm as a dramatic and ever-changing backdrop; the London Philharmonic Orchestra on site, playing “The Storm” section of Rossini’s “William Tell” overture; and a front row of students from the schools and colleges he attended.

For Richard Quinn’s Spring/Summer 2019 collection, digital floral prints seamlessly wrapped the body ©indigital

The latter was a political statement, for the designer is passionate about what he describes as “real damage affecting arts education”, since the UK has seen a 34 per cent drop in students taking arts GCSEs (secondary-school exams) between 2010 and 2018. Quinn deplores this situation and inquires why more help is not given to support the UK’s £32 billion fashion industry.

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Richard Quinn’s magic with print

Suzy Menkes (@suzymenkesvogue) on Sep 18, 2018 at 3:09pm PDT

So was this a show of millennial Punk, torn and angry? No! The collection was about beauty – elegant evening clothes with digital flower prints that wrapped around the body. The patterns were made as if the floral effects were growing in the fabric – a superb technical achievement presented so lightly that there are grounds to believe this designer will survive, and even flourish, in the Brexit storm.

Huishan Zhang: Futuristic Femininity

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Huishan Zhang shows his collection at London’s Royal Academy

Suzy Menkes (@suzymenkesvogue) on Sep 18, 2018 at 3:54pm PDT

Ethereal dresses, light as a mist wafting over the body, seemed at first glance to be a traditional ode to prettiness from Huishan Zhang. But the London-based Chinese designer treated the classic evening fabrics – transparent tulle and organza, slithery satin, and lightweight cotton – in a 21st-century way.

Collaborating with Chinese artist Vivien Zhang and echoing her 2D and 3D shapes, the designer turned what might have been the traditional evening clothes with which he started his career, into something more ethereal – and also modern.

Huishan Zhang collaborated with artist Vivien Zhang to produce light, digitally printed fabrics that captured the essence of her work ©Indigital

It is becoming increasingly obvious that designers born into the world of high-tech find digital work immersive and easy to handle. So in its pale colours and pearl accessories, this Spring/Summer 2019 collection seemed “techno lite” – inventive, but subtly done.

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Qui il nostro Diario Milano Fashion Week moda Primavera Estate 2019. Ogni giorno aggiorneremo la gallery con immagini di look e accessori visti durante le presentazioni, per scoprire in anticipo cosa indosseremo la prossima stagione

 

 

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