CONTACT US sitemap

Notizie Parrucchieri e Bellezza

Notizie e novità dal Mondo della Bellezza
Information and news from the World of Beauty
Informationen und Neuigkeiten aus der Welt der Schönheit
Information et nouvelles du monde de la Beauté
Información y noticias del mundo de la belleza
信息和新闻从美的世界
Информация и новости из мира красоты
المعلومات والأخبار من عالم الجمال


BEAUTY NEWS

ed-sheeranL’annuncio, dato oggi, ha subito fatto il giro del web: Ed Sheeran si esibirà in Italia la prossima estate. In particolare, l’artista più ascoltato di sempre su Spotify farà tappa in tre città: a Firenze, Roma e Milano. Il 14 giugno si esibirà come headliner della seconda giornata del festival Firenze Rocks alla Visarno Arena; il 16 giugno sarà, quindi, allo Stadio Olimpico di Roma, mentre il 19 giugno canterà allo Stadio San Siro di Milano.

Nel 2019, Sheeran sarà impegnato in un tour che prevede, oltre alle tre date italiane, diverse esibizioni in Sud Africa (previste in marzo e già sold-out), oltre a concerti che fino ad agosto toccheranno Francia, Portogallo, Spagna, Germania, Austria, Romania, Repubblica Ceca, Latvia, Russia, Finlandia, Danimarca, Ungheria e Islanda. A chiudere il tour saranno quattro concerti in Gran Bretagna ed esattamente a Leeds, il 16 e 17 agosto, e a Ipswich il 23 e 24 agosto. I biglietti per le date italiane di Milano e Roma, a partire rispettivamente da 45 e 52 euro, saranno in prevendita a partire dal 27 settembre, mentre per la data di Firenze bisognerà attendere il prossimo 2 ottobre.

L'articolo Ed Sheeran, annunciati tre concerti in Italia a Giugno sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Sorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da HollywoodSorrisi da Hollywood

Secondo uno studio della Leeds and Central Lancashire University, un sorriso dai denti bianchi genera molta più attrazione perché nella scelta di un partner viene associato all’igiene e alla qualità genetica. Non pensate, però, che per avere un sorriso dai denti bianchissimi come quelli delle star (e quindi di avere anche più possibilità di risultare attraente per il tipo che vi piace), l’unica soluzione si chiami Hollywood smile, ovvero l’applicazione di costose faccette in ceramica sopra i denti originali.

Così come non pensate che l’unica soluzione fattibile nella routine sia il dentifricio sbiancante. Perché anche lo spazzolino ha un ruolo fondamentale per il vostro sorriso da Hollywood. Non uno spazzolino qualunque con cui pulire i denti in modo corretto, ma che abbia le setole dotate di due principi attivi: il carbone attivo e il carbonato di calcio. Il primo ha un’azione anti-macchia, oltre ad avere proprietà purificanti che eliminano i cattivi odori e bloccano la proliferazione batterica; il secondo è sbiancante e anti-placca per massimizzare una pulizia profonda.

Il brand tau-marin, in vendita in farmacia, ha creato due spazzolini che aiutano a sbiancare i denti. Si chiamano Professional Black, con testina ellittica inclinata di 15 gradi per raggiungere anche i punti più difficili, formulato con carbone attivo nelle setole (senza agenti chimici), potente come anti-macchia anche sui denti dei fumatori incalliti e di chi beve molto caffè e vino rosso; e Professional White, con setole bianche in cui è presente come additivo il carbonato di calcio, potente alleato contro le macchie e le imperfezioni dello smalto dentale.

Nella gallery, le star dal sorriso perfetto per spronarvi a essere meticolose nella vostra beauty routine dei denti. Tutti gli step da seguire li trovate qui.

 

L'articolo Star con denti bianchissimi, come avere un sorriso così sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Meghan Markle

Meghan Markle

 

Un problema che interessa la gran parte delle donne (e degli uomìni) quello delle discromie, ovvero delle macchie della pelle, ben il 54 per cento e con un’età che va dai 20 ai 60 anni e oltre. Le cause sono molteplici, ma la soluzione definitiva non esiste, poiché una volta comparse, poco si può fare per eliminarle, molto per attenuarle e prevenirle, invece.

PERCHÉ COMPAIONO LE MACCHIE CUTANEE

Una delle prime cause della loro comparsa è la cattiva esposizione al sole prolungata negli anni, ma anche disordini orminali e solecitazioni esteren, non ché l’età che avanza. Tutto questo produce una sovrapproduzione di melanina da parte dei melanociti, cellule dello strato basale dell’epidermide, che si accumulano negli anni, portando alla comparsa di discromie radicate in profondità in particolare sulla zona viso-collo-décolleté.

COME PREVENIRE E CURARE LE MACCHIE CUTANEE

La strategia migliore è quella di utilizzare un prodotto illuminante e anti-macchia tutto l’anno, anche in loro assenza. La pelle, infatti, è costantemente sotto attacco di inquinamento e raggi Uv, anche in inverno, dunque meglio utilizzare prodotti specifici sempre. Ma quali? Creme, sieri e trattamenti a base di vitamina C, innanzitutto, che è uno schiarente naturale, retinoidi e poi esfolianti naturali come gli alfaidrossiacidi che liberano la pelle dalle cellule morte lasciandola liscia. E, naturalmente, non si può dimenticare l’SPF, che rende il tono della pelle più uniforme prevenendo i danni del sole. Si può creare un’intera routine dedicata a schiarire o scegliere un prodotto singolo.

QUALE PRODOTTO SCHIARENTE UTILIZZARE

Occorre dire che la stagione ideale per agire sulle macchie è l’inverno, quando non ci si epsone direttamente al sole. Anche se occorre utilizzare filtri spf sempre, anche quando il sole non c’è. Bisognerebbe applicare alla sera un siero antiossidante che contenga alfaidrossiacidi leggeri, che inducono un’esfoliazione molto delicata dell’epidermide e stimolano il turnover cellulare. Poi acido glicolico, mandelico, sostanze che associate a quelle naturali tendono a controllare la progressione della macchia, senza cancellarla, soprattutto alla sera, prima di dormire. Quindi la beauty routine deve controllare idratazione, film idrolipidico, radicali che si producono ma anche il danneggiamento solare.

L'articolo Macchie solari e discromie: come prevenirle e curarle sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Acqua Micellare Essenziale ActyvabioShampoo Essenziale ActyvabioShampoo Essenziale Ricco ActyvabioBalsamo Essenziale ActyvabioMaschera Essenziale Ricca ActyvabioBagno Doccia Essenziale ActyvabioLatte Corpo Essenziale Actyvabio

actyvabioC’è una new entry tutta italiana che promette di rivoluzionare il mondo della bellezza naturale. Kemon lancia Actyvabio la prima linea biologica professionale certificata Cosmos Organics, una gamma di prodotti per l’haircare professionale che si avvale, unica in Italia, di una certificazione europea fra le più autorevoli del settore. Una preziosa novità, frutto delle più attuali esigenze del mercato della cura professionale dei capelli. La crescita esponenziale compiuta negli ultimi anni dalla tendenza green ha inondato i mercati di tantissimi prodotti naturali o bio senza tuttavia chiarire cosa ciò significhi davvero e, soprattutto, senza fornire un’effettiva garanzia sull’origine degli ingredienti e sul contenuto “naturale” di tali prodotti. L’unica cosa che può offrire reali certezze ai consumatori è una certificazione rilasciata da enti preposti al controllo, con il compito di porre degli standard di produzione e controllare che i marchi aderenti li rispettino.

COSMOS ORGANIC, UNA CERTIFICAZIONE ESCLUSIVA IN EUROPA La Cosmos Organic è una certificazione creata da Paesi europei (fra cui Germania, Inghilterra, Francia e Italia) che intendono adottare linee guida comuni nel regolamentare la scelta e l’utilizzo di ingredienti naturali di derivazione biologica per la produzione di cosmetici.

Gli standard Cosmos prevedono due livelli di certificazione: uno basico (Cosmos-Natural) usato su quei prodotti rispettosi dello Standard in tutti gli altri aspetti, ma che non raggiungono le percentuali minime di ingredienti biologici, e uno più restrittivo, il Cosmos Organic, applicato sui prodotti contenenti le percentuali minime necessarie di ingredienti biologici. Se, in linea generale, nel mondo della cosmesi è possibile utilizzare oltre 70.000 materie prime per formulare i prodotti, per creare una linea aderente allo standard Cosmos Organic – come nel caso di Actyvabio di Kemon – il numero di materie prime sicuramente utilizzabili si riduce a 4.309, ovvero appena il 6%.

I 10 PUNTI DI FORZA DELLA NUOVA LINEA ACTYVABIO DI KEMON

1.Actyvabio è la prima linea biologica certificata Cosmos Organic nel canale professionale dell’acconciatura.

2.Contiene fino al 97% di ingredienti di origine naturale e fino all’86% di ingredienti biologici certificati.

3.Tutte le formule sono prive di SLES, SLS , siliconi, solfati, PEG-PPG, ingredienti di derivazione petrolchimica e derivati OGM.

4.Alla base dei prodotti Kemon c’è l’esperienza di ben 15 ricercatori dedicati all’Haircare e un Open Lab impegnato da oltre 10 anni nello studio delle piante officinali prodotte sui 20 ettari di terreno, convertiti in agricoltura biologica, situato vicino allo stabilimento sulle colline umbre.

5.La formula esclusiva di Actyvabio è caratterizzata dal fitocomplesso brevettato Velian Complex, formato con gli estratti di quattro piante autoctone e resistenti, note per le loro proprietà emollienti e lenitive: verbasco, elicriso, lino e camomilla dei tintori.

6.Studi hanno dimostrato che le miscele di estratti prodotti con le piante coltivate da Kemon possideono importanti caratteristiche antinfiammatorie, antibatteriche e antiossidanti.

7.Tutta la linea Actyvabio non contiene acqua! Il principale costituente di tutte le formulazioni è il succo di aloe vera biologico, una pianta nota per la sua capacità di garantire un’idratazione costante e naturale dei tessuti.

8.La delicata fragranza dei prodotti Actyvabio è di derivazione naturale al 100% e le sue note olfattive sono fiorite, fruttate e agrumate.

9.Tutti i packaging di Actyvabio, bottigliette ed etichette, sono in PET 100% riciclato, realizzato con materie prime rigenerate da plastica già utilizzata.

10.Prodotto innovazione della linea Actyvabio è l’Acqua Micellare Essenziale, un trattamento detossinante per capelli e cute, disponibile in Salone, che aiuta a eliminare progressivamente impurità e residui persistenti, riportando il cuoio capelluto e i capelli alla loro bellezza originaria.

La linea Actyvabio è composta da 5 prodotti per la cura e la detersione dei capelli e 2 prodotti per il corpo: oltre all’Acqua Micellare Essenziale – l’unico trattamento esclusivo da Salone – ne fanno parte lo Shampoo Essenziale, per uso frequente o quotidiano, lo Shampoo Essenziale Ricco, per capelli trattati, secchi e sfibrati, il Balsamo Essenziale, che favorisce la distribabilità e la Maschera Essenziale Ricca, che nutre, idrata e disciplina i capelli, a cui si aggiungono il Bagno Doccia Essenziale che deterge e ammorbidisce la pelle, e il Latte Corpo Essenziale, che profuma e idrata l’epidermide in profondità.

L'articolo Cosmesi naturale in Italia: nei Saloni c’è Actyvabio, la prima linea professionale biologica certificata sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Come si vestirebbero per una soirée le Principesse Disney? È la domanda che si è fatto il brand di cosmesi Colour Pop che ha creato in loro onore la limited edition Disney Designer. Il risultato è una collezione make-up di oltre 20 referenze da favola. Protagoniste palette occhi, rossetti e lipgloss, acquistabili singolarmente o nelle box da collezione. Ogni principessa ha un colore e ognuna di voi sa a chi assomiglia di più. Vi sentite più sofisticata come Cenerentola, vitaminica come Jasmine, estrosa come Ariel, naturale come Belle, passionale come Biancaneve o anticonvenzionale come Tiana?

L'articolo Il kit per principesse fashion sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

frutta-secca-okTutti i tipi di frutta secca sono degli ottimi alleati per chi è a dieta o ha qualche chilo di troppo da smaltire. Mandorle, anacardi, pistacchi, nocciole, pinoli, noci brasiliane, oltre a essere ricchi di tanti preziosi nutrienti che favoriscono il peso forma, consumati a colazione o come snack aiutano a combattere la fame fuori orario. Mangiati a pranzo o a cena insieme a zuppe, insalate o macedonie di frutta prolungano invece il senso di sazietà.

PERCHÈ LA FRUTTA SECCA FA BENE ALLA LINEA «La frutta secca apporta tanti minerali preziosi, come il magnesio e il potassio, che contrastano il gonfiore e combattono cellulite, buccia d’arancia e ritenzione idrica. Noci, mandorle, pistacchi, pinoli sono ricchi di grassi “buoni” Omega 3 e Omega 6, utili per la circolazione e per la salute del cuore. Hanno poi un altro vantaggio: sono super sazianti. Le fibre di cui sono fonte aiutano a tenere a bada i picchi di glicemia (il livello di zuccheri nel sangue), responsabili degli attacchi di fame», spiega la dottoressa Valentina Galiazzo, biologa nutrizionista.

QUANTA MAGIARNE OGNI GIORNO «Cento grammi di frutta secca possono contenere anche 600 calorie, l’equivalente di un pasto completo. Per sfruttarne i benefici senza ingrassare il consiglio è di non esagerare con le quantità e limitarne il consumo   a 30 grammi al giorno», dice l’esperta.

QUALE SCEGLIERE PER NON INGRASSARE Scegli frutta secca al naturale e con la pellicina, ricca di tante preziose fibre e di antiossidanti. Prima di acquistarla fai attenzione alle informazioni sulla confezione. «Quella che contiene sale, per esempio, oltre ad avere più calorie, consumata in eccesso è dannosa per la linea e per la salute», precisa la dottoressa Galiazzo.

COME CONSUMARLA Da sola o abbinata ad altri alimenti, la frutta secca è l’ideale per la colazione e lo spuntino di metà mattina o di metà pomeriggio. «Apporta tante fibre, che spezzano la fame e prolungano il senso di sazietà. Consumala insieme a uno yogurt: grazie alle sue proprietà lassative aiuta a stimolare l’intestino pigro e contrasta il surplus di sostanze di scarto, che se accumulate in eccesso favoriscono l’aumento di peso. Mangiala poi insieme alla frutta fresca di stagione: ne evita la fermentazione e contrasta la sensazione di gonfiore», conclude la nutrizionista Valentina Galiazzo.

L'articolo La frutta secca fa ingrassare? sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Le doppie punte tormentano i nostri capelli, rovinandone l’aspetto e rendendoli al tatto ispidi e secchi. Tutte noi desideriamo avere sempre capelli ludici, sani e nutriti, oltre che bellissimi! Ma come fare a sbarazzarsi delle doppie punte?

Ci sono dei rimedi naturali e non per sconfiggere questo fastidioso inestetismo, e riportare i capelli alla loro naturale bellezza. La tricoptilosi è l’indebolimento del capello che porta alle tanto odiate doppie punte, queste si formano perché, più il capello è fragile, fine e indebolito, più facilmente tenderà a biforcarsi.

1537441272_GettyImages-859572466.jpg

L’unico rimedio per eliminare le doppie punte è eliminarle, tagliare i capelli. Ma se volete evitare di accorciare la vostra chioma, allora dovete prendervene cura evitando così che, le doppie punte si formino. Per prevenirne dunque la formazione vi consigliamo di utilizzare prodotti delicati, prediligere spazzole in fibre naturali o pettini in legno. Oltre a queste precauzioni una volta alla settimana fate maschere rinforzanti e nutrienti. Tutte queste accortezze vi aiuteranno a mantenere i capelli sani e privi di doppie punte.

1537441271_GettyImages-86530291.jpg

Ci sono anche dei comportamenti che accelerano il processo di formazione delle doppie punte, come ad esempio: spazzolarsi i capelli con troppa forza, abusare di fonti di calore – come piastra e phon – senza proteggere i capelli con prodotti specifici e “abusare” di trattamenti come tintura, permanente, stiratura chimica e decolorazioni.

Anche legarsi i capelli può provocare le doppie punte e come spiega George Northwood – l’hairstylist di Alexa Chung: “le code di cavallo sono le peggiori specialmente quando si usano elastici con piccoli inserti metallici che spezzano i capelli. Molto meglio utilizzare elastici in cotone o quelli a spirale in plastica: sono molto più gentili con i capelli e anche facili da rimuovere per sciogliere i capelli senza spezzarli.” 

Infine il nostro ultimo consiglio per liberarsi delle doppie punte è quello di partire a spazzolarsi dal basso, così da ridurre la pressione salendo piano piano verso le radici.

1537441276_GettyImages-1023003396.jpg

L'articolo Doppie punte, come eliminarle e prendersi cura dei capelli sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Michelle WilliamsCristina AguileraKelly OsbourneAnna FarisErin FetherstonGwen StefaniGwyneth PaltrowKatharine McPheeKristen StewartCara DelevingneLady GagaLaetitia CastaAgyness DeynTaylor Momsen

Il biondo platino è un colore super di tendenza, e in questi anni ne abbiamo potuto ammirare la sua versatilità. Declinabile in nuance più calde o fredde è uno dei biondi più moderni e per il 2018 lo ammireremo nella sua veste più glaciale, una colata argento che renderà il vostro incarnato luminosissimo, garantendovi anche un aspetto molto elegante.

Credits: @dualipa

Credits: @dualipa

Sono molte le celebrity che si sono convertite a questa colorazione di capelli, che abbiamo potuto ammirare anche sui red carpet più recenti. È stata Kristen Stewart a spezzare ancora una volta le tradizioni, sfoggiando un taglio pixie biondo platino, al limite del glaciale. Questo hair style su di lei le garantisce un look grunge, aggressivo e stiloso, perfetto anche per gli outfit che spesso l’attrice ama sfoggiare.

Ma Kristen Stewart non è l’unica ad essersi innamorata di questa nuance, anche la cantante Dua Lipa ha scelto il colore più sexy del momento, stravolgendo il suo iconico caschetto in un ice bionde davvero favoloso. Infine anche Sophie Turner – Sansa Stark – della serie tv “Trono di Spade” ha deciso di abbandonare il suo classico look. L’attrice ci aveva già abituato ai suoi drastici cambi di style quando, qualche mese fa, decise di passare dal rosso al biondo, mantenendo però la lunghezza dei capelli. Oggi Sophie sfoggia un meraviglioso long bob creato da Christian Wood. Il colore è un biondo platino freddo, molto naturale che vira verso un color cenere.

Credits: @sophiet

Credits: @sophiet

Infine, bisogna sfatare un mito, il color platino non dona unicamente a coloro che hanno un incarnato lunare, ma anche le ragazze con la carnagione olivastra posso osare con questa nuance. Infine, fondamentale utilizzare uno shampoo anti-giallo da alternare a prodotti per nutrire e idratare i capelli. Inoltre ricordatevi che una volta decolorati i capelli non dovrebbero subire trattamenti troppo eccessivi, quindi limitate l’uso della piastra.

Credits: @kimkardashian

Credits: @kimkardashian

L'articolo Biondo platino in versione glaciale è super di tendenza sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

L’estate è ormai finita e siamo ben consapevoli che presto la nostra pelle abbronzata dopo tante giornate di tintarella riprenderà il grigio colore dell’inverno. Ma se proprio non riuscite ad arrendervi all’idea di perdere il colorito dorato dell’estate la soluzione giusta è puntare sul make up che aiuterà a valorizzare al massimo anche l’ultimo accenno di tintarella rimasto.

Sono ormai tantissimi i prodotti trucco che seguono il trend dell’incarnato luminoso e dorato effetto “baciata naturalmente dal sole”, quindi quale rimedio migliore per prolungare i meravigliosi effetti delle vacanze sul viso?

In questo caso illuminante e bronzer sono nel podio dei must have da avere e utilizzare ogni giorno. L’incarnato dovrà essere perfetto, levigato e uniforme, per risaltare al meglio. Il bronzer servirà invece a riscaldare ancor di più l’incarnato e ad aggiungere un po’ di colorito nei punti giusti.

Ma come sempre attenzione a non esagerare. Passare da un incarnato glow, abbronzato e super glam a una grande macchia arancione è facile se non si seguono piccoli accorgimenti.

makeup-effetto-abbronzato

Prima di tutto banditi i fondotinta più scuri del nostro collo! Su questo punto non ci sono sconti per nessuno e siamo tutte d’accordo. Pensare di ottenere un sano colorito abbronzato utilizzando fondotinta o BB cream di un tono (o peggio due) più scuro del nostro colore naturale è un errore imperdonabile. L’unica concessione possibile riguarda un fondotinta leggero, con una coprenza medio/bassa, dalla texture sottile che lascia trasparire la grana della pelle di mezzo tono più scuro del nostro viso da sfumare con attenzione sul collo. E il correttore? Evitate tonalità troppo chiare e con una base rosata per scongiurare un contorno occhi grigio e spento.

Il secondo errore da non fare è utilizzare polveri da contouring dal sottotono freddo che sul viso abbronzato rendono la pelle terribilmente piatta e grigia. Approvati i bronzer dal sottotono caldo o neutro da applicare su zigomi, tempie, sul ponte del naso e in tutti quei punti dove naturalmente il sole ci arrossa un po’.

Stesso discorso vale per l’illuminante. Evitate nuance dal sottotono freddo, come il bianco, che non esaltano l’abbronzatura a favore di tonalità champagne e un po’ bronze che daranno quel tocco in più al vostro look. Applicatelo sulla parte più alta dello zigomo, sotto il sopracciglio, sulla punta del naso e per rendere le labbra più piene e voluminose sull’arco di cupido. Aggiungete alla vostra base glow un gloss rimpolpante o un rossetto accesso, tantissimo mascara, sopracciglia perfette e siete pronte per prolungare la vostra estate!

Se volete scoprire i segreti per mantenere l’abbronzatura più a lungo possibile vi aspetto su Mybeautypedia!

L'articolo Make up e abbronzatura viso: errori da evitare e consigli utili sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

All’interno ci sono 50 ricette tramandate da generazioni, con influenze orientali, californiane e messicane. Sono quelle raccolte dalle donne della Hubb Community Kitchen, l’associazione che raggruppa sopravvissute al terribile incendio della Torre Grendell di Londra e che un paio di giorni alla settimana si ritrovano a cucinare pasti per le loro famiglie e la comunità al centro Al-Manaar Muslim Cultural Heritage. La nuova “sfida” di solidarietà di Meghan Markle ha il sapore dei piatti materni che scaldano il cuore. Appassionata da sempre di cucina, tanto da aver pubblicato in passato varie ricette sul suo blog personale The Tig (oggi non più attivo) la Duchessa di Sussex ha scelto proprio questa comunità di donne – dove si era personalmente recata a cucinare – per donare il proprio prezioso sostegno e promuovere la realizzazione di un libro di ricette, con sua prefazione, il cui ricavato sarà interamente devoluto alla Hubb Community Kitchen. “Together” è la storia di questa comunità: le donne invitano a riprodurre i loro piatti preferiti dal Medio Oriente, dal Nord Africa, dall’Europa e dal Mediterraneo orientale, tutti a base di pochi ingredienti e con facili metodi di realizzazione. Ogni piatto racconta la storia e la cultura di una famiglia e offre proposte gustose come il Pollo al cocco e curry, le melanzane al Masala, il Pollo persiano con riso ai mirtilli e la Torta alla prugna caramellata. In uscita a fine Settembre, è già possibile pre-ordinarlo sul sito dell’editrice Penguin.

L'articolo Together, in un libro di ricette il nuovo progetto di solidarietà di Meghan Markle sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Riuscire a capire ogni quanto lavare i capelli grassi può diventare un impresa davvero ardua e stressante. Avere una chioma sempre pulita, leggera e voluminosa è il sogno di tutte e se le fortunate con un cuoio capelluto normale riescono nell’impresa senza molti problemi, chi ha i capelli grassi deve faticare decisamente di più. Ma non disperate. La soluzione, come sempre, esiste ed è alla portata di tutti.

Iniziamo cercando di capire perché i nostri capelli, o meglio la cute, sono grassi e producono quantità di sebo in eccesso e troppo velocemente. Le cause possono essere diverse e si parte da una prima semplice domanda: utilizzate i prodotti giusti?

Sembrerà strano ma una delle cause più comuni nella produzione eccessiva di sebo sono propri i prodotti adatti ai capelli grassi. Infatti per dare una sensazione di leggerezza, pulizia e cuoio capelluto “sgrassato ” vengono utilizzati tensioattivi (la parte lavante dello shampoo) troppo aggressivi che attaccano la cute privandola dei suoi indispensabili oli naturali. Di tutta risposta il nostro cuoio capelluto per difendersi dall’attacco subito e riparare ai danni, produce in tutta fretta il sebo che lo aiuterà a ritrovare il suo equilibrio. Banditi quindi tutti gli shampoo troppo aggressivi a favore di prodotti delicati, adatti ai lavaggi frequenti che lavano la cute senza danneggiarla.

Il secondo errore riguarda i prodotti utilizzati per lo styling. Spesso vengono utilizzati in abbondanza applicando strati su strati di spray, lozioni e creme con il risultato di ungere i capelli molto più fretta e ritrovarsi dopo poco tempo a dover rifare lo shampoo.

In più da non dimenticare fattori quali lo stile di vita, l’inquinamento, lo stress e anche i cari ormoni. 

Risolti almeno i primi due punti non ci resta che capire ogni quanto lavare i capelli grassi. La soluzione sta tutta nell’equilibrio. 

Photo credits Pinterest

Photo credits Pinterest

Lavare i capelli ogni giorno può aggredire la cute e scatenare l’effetto boomerang, spiegato qualche riga più su, per questo se non vogliamo peggiorare la situazione va evitato assolutamente. Ma, d’altro canto, anche lavare i capelli poco frequentemente può non risolvere il problema poiché non faremmo altro che aiutare i batteri a proliferare nella nostra cute e poi, detto chiaramente, quante di noi sono disposte ad uscire di casa con i capelli unti (orrore!)?

La soluzione più giusta è lavare i capelli a giorni alterni, con uno shampoo molto delicato e avendo cura di risciacquare molto bene tutto il prodotto. In più il balsamo o le maschere vanno applicati solo sulle lunghezze o sulle punte senza mai toccare il cuoio capelluto.

Anche evitare di toccare continuamente i capelli aiuta a mantenerli più puliti e, vi stupirete, anche la famosa coda di cavallo fa sporcare i capelli più in fretta! Se invece vi piace sperimentare perchè non provare uno scrub per capelli?

L'articolo Ogni quanto lavare i capelli grassi? sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

L’autunno è la stagione del make up borgogna da sfoggiare in pendant con i nostri vestiti preferiti.

Con l’arrivo di Settembre i rossetti borgogna iniziano a farsi largo nel nostro beauty seguiti a ruota dagli ombretti, le matite e in alcuni casi dai mascara della stessa tonalità.

9dc22d200a1f30cafd7b39a972c3f2e8

Photo Credit: Pinterest

Personalmente adoro il make up borgogna e indosso il rossetto anche in pieno giorno perché lo trovo fine ed elegante, soprattutto se abbinato ad un trucco occhi nude.

Non avevo invece mai realizzato un make up occhi borgogna di giorno fino alla settimana scorsa quando girovagando su Pinterest mi sono imbattuta in un bellissimo tutorial adatto anche al giorno e ho deciso di sperimentarlo e non potevo non condividerlo con voi.

-Make up borgogna per il giorno Per realizzarlo basta seguire tre semplici regole: scegliere un rossetto nude o un gloss trasparente, scegliere una tonalità di ombretto borgogna chiara e sfumarlo con colori naturali.

Ecco tre esempi portabilissimi durante il giorno.

1

Photo Credits: Pinterest

2

Photo Credits: Pinterest

4

Photo Credits: Pinterest

Make up borgogna per la sera

Per la sera la tonalità del nostro ombretto borgogna si intensifica notevolmente mescolandosi con colori accesi e satinati per uno sguardo penetrante in grado di far risaltare occhi di ogni colore. Ovviamente la sera non dimenticate di completare il vostro look con un rossetto in tinta.

5

Photo Credits: Pinterest

6

Photo Credits: Pinterest

7

Photo Credits: Pinterest

Anche voi come me siete delle borgogna addict? Che ne pensate di sfoggiare questo make up anche di giorno? Quel è la vostra proposta preferita? Fatemelo sapere lasciando un commentino sotto all’articolo.

Se ti piacciono i miei articoli e vuoi seguirmi anche in video, ti aspetto sul mio canale YouTube Francesca Esposito.

L'articolo Make up borgogna da mattino a sera sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Credete che con l’arrivo della stagione più fredda saremo costrette a optare per colori scuri e cupi? L’estate e la primavera portano sempre con sé i colori più accesi e brillanti, ma anche questo autunno possiamo sfoggiare sui nostri capelli la luminosa tonalità miele, un colore femminile che ci farà brillare anche dopo l’estate. Il biondo miele infatti torna di tendenza e noi saremo ben felici di sfoggiare colori appartenenti a una palette dalle nuance più naturali.

Se questo colore vi incuriosisce e state pensando di correre dal parrucchiere per un cambio look immediato, fermatevi un secondo e scoprite insieme a me se i capelli color miele possono fare al caso vostro.

Photo credit Pinterest

Photo credit Pinterest

La scelta della giusta nuance per i nostri capelli dipende da diversi fattori: il colore della pelle, degli occhi, lo stile e anche la personalità.

Ricordatevi che non esistono regole univoche per tutte, conta molto di più come ci sentiamo davanti allo specchio. Ma dei piccoli consigli possono orientarci nella direzione più giusta.

Se desiderate i capelli color miele osservate prima alcune delle vostre caratteristiche principali. -Il vostro incarnato è scuro o medio scuro? Il color caramello può creare un dolce contrasto che darà risalto alla vostra carnagione scura senza risultare eccessivo come potrebbe fare un biondo più chiaro e freddo.

-Avete la pelle chiara come di porcellana? Anche in questo caso grazie a questo colore potrete scaldare l’incarnato e donare molta luminosità!

Photo credit Pinterest

Photo credit Pinterest

-Anche il colore dei nostri occhi può fare la differenza. L’iride marrone scuro o nocciola insieme ai capelli color miele può creare una dolce armonia rendendoci sofisticate e sensuali, proprio come Jennifer Lopez che da sempre è l’icona del biondo miele scuro. Con gli occhi chiari le sfumature color miele accenderanno l’azzurro o il verde dell’iride e anche in questo caso avrete un look dolce e raffinato.

L'articolo Capelli color miele: a chi stanno bene? sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

photo credit pintarest

Photo Credit Pinterest

In un matrimonio di mattina le cose da evitare sono davvero tante. Basta poco per essere eccessive o del tutto fuori luogo, ma con dei piccoli accorgimenti e consigli potrete essere perfette. E’ possibile stupire tutti gli invitati anche con un look semplice ed elegante. I matrimoni di mattina, a differenza dei matrimoni celebrati nel pomeriggio, hanno numerose regole da seguire riguardo i colori, i modelli e le fantasie.

Il vestito

In un matrimonio di mattina il vestito più consono è né troppo corto né troppo lungo:  gli abiti lunghi sono da evitare assolutamente. Potrete fare uno strappo alla regola solo se siete le sorelle della sposa o la testimone facendo sempre attenzione a quale abito sceglierete; dobbiamo ricordare che tutti gli occhi dovranno essere puntati sulla sposa e non su di voi. Quindi niente strascico! 

Il colore

Come noto il colore da evitare in un matrimonio di mattina è il bianco: la sposa è l’unica protagonista. Il rosso e il nero sono colori sconsigliati per un matrimonio che si celebrerà in pieno giorno, le tinte pastello invece sono le più consone e le più gettonate. Un esempio? L’azzurro, il viola e il rosa. Bocciati invece tutti i colori dalle tonalità scure: alla luce del sole risulterebbero troppo pesanti. Fate anche attenzione agli inviti di matrimonio: in caso di ricevimenti a tema, potrebbero contenere dei piccoli dettagli utili per acquistare l’ abito giusto.

La fantasia

Nella scelta della fantasia in realtà non abbiamo molte restrizioni. Da un tubino semplice e colorato a un abito a fiori, l’unica regola da seguire per essere perfette è quella di evitare eccessivi strasspaillettes. Tutto ciò che luccica, in un matrimonio di mattina, potrebbe creare solo problemi soprattutto legati al riflesso della luce. Più semplici siamo, più il nostro look sarà impeccabile.

L’ acconciatura

Solo se nel giorno del sì avrete un ruolo importante, potrete optare per un’acconciatura elaborata. Infatti nei matrimoni di mattina sono preferibili capelli raccolti in maniera morbida. Da evitare i fiori freschi per non richiamare l’acconciatura della sposa, ideali invece accessori del colore del vostro abito.

Make up

Basta guardare il make up della sposa, fresco e naturale, per capire che non bisogna esagerare col trucco. Infatti, dato che il matrimonio sarà in pieno giorno, dovremo fare i conti con sole e caldo. Abbiate cura di non calcare troppo la mano per evitare l’ “effetto pagliaccio”. Valorizziamo o gli occhi o le labbra.

Una cosa importante è fare sempre attenzione a non strafare: spesso è proprio la semplicità a vincere su tutto!

L'articolo Matrimonio di mattina, cosa evitare per essere perfette sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Il completo in maglia con dettagli in lurexIl velluto a costeLa stampa scozzeseIl look da workerIl duvet overIl colore fluo

Molte di noi non si sono ancora rassegnate all’idea che presto (è questione di settimane) le temperature si abbasseranno. Troviamo però un lato positivo a questo addio all’estate: abbiamo una plausibile scusa per rivoluzionare il nostro armadio e acquistare capi in perfetta tendenza per l’Autunno/inverno 2018-19.

Certo, è ancora difficile, prematuro, scoprire quali saranno i fashion boom di stagione, specie in questa era di fast-fashion in cui quello che piace è subito condiviso e indossato. Quello che sappiamo è il verdetto dei designer in passerella e le macro-tendenze che sicuramente andranno di moda con l’arrivo dell’autunno. Qualche esempio? La stampa tartan, i tailleur maschili e i colori fluo.

I fil rouge del casualwear sono così pronti a entrare nei nostri armadi. E se sbirciate tra le novità del brand YNot? capirete che siamo sulla buona strada per codificare i fall-winter boom. I duvet over, in colori importanti, per esempio. Abiti e gonne dal pattern scozzese, e ancora completi morbidi in maglia, iper femminili.

Alla lista si aggiungono anche il velluto a coste e le nuance neon, che conferiscono all’autunno un’allure intrigante. La novità streetwear è invece il look da worker, ovvero la “divisa da addetti ai lavori”, interpretata con nuance accese e dettagli segnaletici. Nella gallery le idee shopping.

L'articolo I pezzi chiave dell’autunno sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Il gelato vegan non è una novità. Uno dei più amati, il Magnum Algida da oggi lo diventa. Dopo aver, infatti, ottenuto un gran successo in Svezia e Finlandia, il Magnum vegan arriva anche da noi, completo di crema e copertura di cioccolato. Realizzato dai maestri chocolatiers belgi, i chicchi di cacao vengono selezionati con cura e provengono da fattorie certificate Rainforest Alliance; il gelato contiene la proteina ricavata del pisello, alternativa vegetale alle proteine del latte, inoltre è certificato dalla Unione Vegetariana Europea. Accattivante ed esplicativo anche il pack, sui toni del marrone e verde. Disponibile su stecco, Magnum Vegan arriva in entrambe le varianti, Classico e Mandorle.

L'articolo Il Magnum diventa vegan sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

GucciMes Demoiselles…ParisBurberryMira MikatiDunia Algeri AtelierMotherMy Twin TwinsetEtroNervureottod’AmePeter PilottoREDValentino DelpozoTWINSET MilanoStella McCartneyYNot?16R FirenzeCoachiBLUESM Missoni

Udite udite: i maglioni in lana saranno il pezzo chiave dei vostri look invernali. Cercate in fondo al vostro armadio: con un po’ di fortuna troverete qualche “brutto anatroccolo” pronto a diventare cigno. Quei pull iper decorati, che fino a poco fa ci sembravano kitch, improvvisamente sono l’oggetto del desiderio dell’autunno.

Ascoltate la nonna (e noi): con l’arrivo dei primi freddi, mettetevi la maglia in lana. Purché abbia lavorazioni speciali, intarsi, ricami, disegni e grafismi. Prendete spunto dalla nostra gallery e da questa capsule firmata Alberta Ferretti.

 

 

 

L'articolo A Better Sweater: i 20 pull da non perdere sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Elsa HoskElsa HoskAriana GrandeBeyoncéPoppy DelevingnePoppy DelevingneCandice SwanepoelBella HadidKim KardashianDanielle HerringtonCandice SwanepoelGwen StefaniKim KardashianSarah Jessica ParkerAmber Le BonRita OraGwen StefaniHailey BaldwinHailey BaldwinAmanda SeyfriedChloe MoretzJennifer LopezBeyoncéLily AldridgeElsa HoskIzabel GoulartBeyoncéJennifer LopezJosephine SkriverAriana GrandeGigi HadidBella HadidJosephine SkriverKylie JennerKylie JennerSoo JooJennifer Lopez

La coda di cavallo è un classico che ritroveremo sempre, a ogni stagione e in ogni collezione che si rispetti. Ma con delle piccole varianti, che la caratterizzano e ne confermano la continua evoluzione. Ad esempio, pare che questo autunno la ponytail si porti alta sulla testa, liscia o mossa non importa, purché non parta dalla nuca o da metà testa.

Poppy Delevingne ai recenti Emmy Awards

Poppy Delevingne ai recenti Emmy Awards

A decretarne il successo, alcune star che ne hanno anche fatto la propria signature style. Prima tra tutte, la cantante Ariana Grande, che ormai non rinuncia alla prorpia coda, altissima sulla testa e lunghissima, quasi quanto la sua statura che proprio elevata non è. Il suo parrucchiere, Chris Appleton, ne ha addirittura dato una spiegazione psicologica: pare infatti che la coda abbia aiutato la giovane cantante a ritrovare fiducia in se stessa dopo il terribile attentato a Manchester lo scorso anno. Pare che, secondo l’ahir stylist, più la coda si porta alta più si lancia un messaggio di dinamicità e self confidence, di sicurezza in se stessi. Al contrario, quando è bassa significa serietà e rigore.

Kim Kardashian

Kim Kardashian

Già Appleton, qualche mese fa, decretò che la coda questa stagione si sarebbe portata così, alta. Anche perché lui è l’ahir stylist di fiducia di altre due dive, Jennifer Lopez e Kim Kardashian, che di ponytail alte ne portano parecchie. Si vede che a Appleton devono piacere molto, infatti tempo fa spiegò anche come realizzarla: asciugare i capelli lisciandoli, tirare i capelli indietro e legarli, applicare un gel leggero per fissare meglio e passare una piastra sottile sulle punte per creare un perfetto effetto straight. Infine, spruzzare un velo di lucidante.

L'articolo La coda? Questo autunno si porta alta. Parola di star sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

La remise en forme parte dalla mente.

libro 1

Prima di scacciare i rotolini di troppo, accumulati a suon di Spritz, focacce e gelati, scacciamo il malumore da rientro. Come? Colorando questo album di insulti divertenti. Pare che arrivati a p. 30, l’ansia sia già un lontano ricordo. Meglio del prozac. Vaffanculo. Colora via l’ansia (ed. Magazzini Salani, 2018)

La remise en forme prosegue a tavola.

libro 2

Inutile correre ore sul tapis roulant se poi la sera vi sfondate di Nutella. Prendete esempio da Pippa Middleton e Adele (che ha da poco perso qualcosa come 30 kg!) e regolate l’alimentazione con la dieta Sirt, o dieta del gene magro, ultima moda fra vip e celebs. Basata sull’azione delle proteine sirtuine (da cui il nome Sirt) che attivano il metabolismo, aiuta l’organismo a bruciare le calorie più velocemente. Il risultato? Meno 3,5 kg in 7 giorni. Senza sforzo. Sirt, la dieta del gene magro (di Aidan Goggins e Glen Matten, ed. TRE60, 2016)

La remise en forme termina per terra. Letteralmente.

libro 3 C’è un metodo per perdere peso e migliorare, al contempo, la circolazione, l’equilibrio psicofisico e il tono muscolare: aumentare l’elasticità imparando a fare la spaccata. Se pensate sia impossibile, non avete ancora letto questo bestseller giapponese. Tra un mese cambierete idea. Tutti possono fare la spaccata (di Eiko, ed. Vallardi, 2018)

Ora che siete belle, sane e toniche volete leggere un bel romanzo? Lasciatevi ispirare dai titoli che trovate a p. 152 di Glamour di ottobre.

foto Getty Images

foto Getty Images

L'articolo La remise en forme comincia leggendo sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Moda islamicaModa islamicaModa islamicaModa islamicaModa islamicaModa islamicaModa islamica

 

Moda islamica

© “Contemporary muslim fashions”, Rania Matar

Tra i tanti luoghi comuni che intralciano la conoscenza e la comprensione dell’Islam reale, ce n’è uno che riguarda gli outfit femminili. L’idea ricorrente è che, in nome di un monolitico senso del pudore, alle donne musulmane interessi solo coprirsi il più possibile, senza nulla concedere alle divagazioni estetiche e creative. In altre parole: non esisterebbe una moda islamica. Niente di più lontano dal vero. E chi ha viaggiato nei paesi musulmani, avendo cura di tenere gli occhi -almeno un poco- aperti, lo sa. Ma c’è poco da fare: il confirmation bias riesce a non farsi scalfire da testimonianze ed esperienze. Questa volta però a mettere le cose a posto ci provano i Fine Arts Museums di San Francisco, con una ricchissima mostra allestita al de Young e dedicata, appunto, alla moda islamica contemporanea. L’allestimento spazia tra paesi diversissimi (Iran, Arabia Saudita, Malesia, Indonesia, Marocco…) e contesti articolati: sfilate, studi fotografici ma anche la passerella urbana per eccellenza, cioè la strada, e la fine art. In mostra ci saranno completi firmati da designer del calibro di Yves Saint Laurent e Faiza Bouguessa,  opere d’arte (come Greater Than Fear, poster dell’artista americano Shepard Fairey che mostra una donna con un hijab a stelle e strisce). Un’intera sezione è dedicata alla fotografia. Qui  troverete, per esempio, i celebri scatti che la fotografa Hengameh Golestan fece in Iran nel ’79, in occasione delle manifestazioni di protesta contro l’obbligo del velo. La maggior parte dei materiali esposti proviene da collezioni private, ma ci sono anche acquisizioni ad hoc, come il prototipo dell’hijab sportivo realizzato da Nike. Perché le donne musulmane non solo amano vestirsi bene, ma fanno pure sport.

Sfogliando la nostra galley potrete “assaggiare” un po’ dell’originalità di questa mostra. Troverete altre immagini su Glamour di ottobre,  a pag. 148 della sezione show, come sempre molto attenta all’empowerment femminile. Contemporary muslim fashions apre i battenti il 22 settembre. Le co-curatrici sono Jill D’Alessandro, esperta di costumi e arti tessili, e la sua assistente Laura Camerlengo. Per visitarla (e attrezzarvi contro le insidie del confirmation bias) avete tempo fino al 6 gennaio 2019.

L'articolo La moda islamica esiste. E va al museo sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere