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BEAUTY NEWS

Anche nel 2018, “Portare originalità a categorie di solito tradizionali o comunque fortemente presidiate dai grandi big” continua a essere la mission di ASOS, la destinazione per la moda online rivolta ai ventenni o poco più. Una ragion d’essere che da oggi 15 Febbraio, ha un’offerta in più, ASOS 4505: la prima linea sportiva dell’e-commerce globale.

L’idea alla base di ASOS 4505 è sostenere i propri clienti nella scelta di qualsiasi sport. Poco importa che sia la corsa o la danza, l’importante è avere più motivi per muoversi. E arricchire il proprio stile anche nell’attività fisica è decisamente un buon motivo. Anzi, ASOS 4505 ne porta ben 100 di stili differenti tra uomo e donna tutti ovviamente activewear. Il team di designer basato in UK ha utilizzato stampe e colori ispirati alle ultime tendenze senza dimenticare le migliori innovazioni tecnologiche. Il risultato è una collezione che a seconda delle diverse necessità del cliente può dar vita a una serie pressoché infinita di kit sportivi adatti e adattabili a qualsiasi sport.

Non solo. I capi che sono performanti nell’attività fisica, passano anche il test dell’impiego quotidiano, perché comodi e divertenti. Tra le silhouette activewear di ASOS 4505 sono presenti giacche con inserti catarifrangenti e impalpabili T-shirt con stampe a compressione per supportare ogni movimento. Ovviamente, ASOS 4505 ha una derivazione street visibile in diversi look. Ideali se non si vuole passare inosservati. Ah, comunque ASOS si pronuncia “EI-SOS”!



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“Sì, questo è il mio assorbente e non c’è nulla di cui vergognarsi”, scrive Natalia Vodianova su Instagram postando un selfie con un assorbente in mano. La top model russa infatti già da tempo è impegnata nella campagna #Letstalkaboutperiods, per insegnare alle ragazze a vivere senza vergogna le mestruazioni, e nel suo post consiglia anche Flo Period Tracker, un’app che traccia le mestruazioni creando un calendario mestruale digitale (su cui lei stessa ha investito).

Ma dietro tutto ciò c’è un problema più grande e Natalia Vodianova è solo l’ultima star (la più famosa finora) a prendere parte alla #PadManChallenge, una sfida virale che invita a scattarsi un selfie con un assorbente per rompere il tabù delle mestruazioni e aumentare la consapevolezza dell’importanza di un’adeguata igiene intima durante il ciclo.

Foto Instagram

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In molti Paesi infatti le mestruazioni sono ancora un grosso problema: in India solo il 12% delle donne ha accesso agli assorbenti e quindi la maggior parte di loro è costretta a usare altro – come sabbia, cenere, giornali,… – con altissimi rischi di infezione, mentre in Africa secondo L’Unicef la “period poverty” (i costi eccessivi di tamponi e assorbenti) costringe molte ragazze a rinchiudersi in casa durante il ciclo.

La sfida social è nata come promozione del film appena uscito in India “Pad Man”, biopic sulla vita dell’uomo che ha inventato le macchine per la produzione di assorbenti Arunachalam Muruganantham. Prima della modella russa, che nella sfida ha nominato le colleghe Emily Ratajkowski, Doutzen Kroes e Alexina Graham, a scattarsi una foto con l’assorbente sono stati infatti molti attori, attrice e registi indiani impegnati in “Pad Man”.

“Pad Man”

Per seguire il movimento che vuole liberare le donne dalla vergogna del ciclo, oltre alla #PadManCgallenge, gli hashtag sono: #Letstalkaboutperiods, #Periodmatters, #menstruationmatters, #periodpositivity.

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Marc Jacobs ha chiuso la lunga maratona di sfilate alla New York Fashion Week. E dopo il ritorno del mollettone tra i capelli e delle ombré lips ecco che per l’Autunno/inverno 2018-19 arriva un’altra tendenza piuttosto eccentrica: quella di sfoggiare l’ombretto nello stesso colore dei capelli. Così il designer americano ha scelto di far sfilare tutte le sue modelle con caschetti faux resi shock grazie a flash di colore blu elettrico o magenta. Allo styling, realizzato da Guido Palau, è stato poi abbinato il make-up creato da Diane Kendal che vede protagonisti occhi bordati di nero e impreziositi da ombretti glitterati sfumati verso l’esterno. Tutto en pendant con il colore dei capelli e, se proprio volete replicare il mood della sfilata, anche nella stessa tonalità degli abiti.

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Zen-orizzontale Hai mai pensato al modo in cui a fine giornata ti spogli? A come riponi i vestiti o le scarpe? Secondo i principi della filosofia Zen, il semplice fatto di prestare attenzione al modo in cui ogni giorno facciamo le cose più semplici può insegnarci cose importanti su noi stesse. Al punto da rendere la nostra vita più ricca, intensa e indirizzarci sul sentiero giusto per trovare l’anima gemella. Perché lo Zen aiuta ad aprire il cuore, a chiarirsi le idee, a diventare consapevoli di come realmente siamo.

Se sei stanca della tua condizione di single, o se non vuoi più affrontare sempre le stesse questioni sentimentali, forse è il caso che tu impari qualcosa in più su te stessa, per capire cosa davvero ti aspetti da una relazione. Qualche idea? Ecco sei suggerimenti dal libro Zen and the art of Falling in Love (lo Zen e l’Arte di Innamorarsi) di Brenda Shoshanna, psicologa ed esperta di coppia statunitense.

1. TI SEI GUARDATA ATTORNO ATTENTAMENTE? È noto che la maggior parte delle single passa il tempo a cercare la persona giusta per “mari e monti”. La filosofia Zen suggerisce di rallentare il passo: smettila di correre e soffermati un momento a guardare chi ti sta accanto nella quotidianità. Che si tratti di un amico, un collega o un corteggiatore, fai attenzione al modo in cui, inconsciamente, lo escludi già dal tuo “parterre” di potenziali partner. E prova a favorire un incontro a due che possa permetterti di osservarlo anche sotto un’altra luce… Potrai fare la stessa cosa ogni volta con una persona diversa, il che non vuol dire che tu debba pensare di sposare ogni uomo che ti attraversi la strada! È solo un esercizio per capire quanto spesso si tende a trascurare persone che fanno già parte della nostra vita solo perché si è occupate ad aspettare che appaia l’uomo giusto.

2. IN AMORE, SMETTILA DI RECITARE! Molte single si lamentano di non essere amate. La ragione è semplice: sono troppo impegnate a “recitare un ruolo”, al punto che i potenziali amanti non riescono a conoscerle veramente. E tu,  quale parte reciti in una relazione? E che ruolo ti aspetti che gli altri assumano? Se si segue un modello, non si sarà mai autentiche (il che vale sia per te che per lui). Quindi la domanda da porsi prima di iniziare una storia è: “mi sto innamorando della persona o del ruolo che ricopre”? Se non sei sicura della risposta, fai dietro front per un po’. Prova a comportarti in modo nuovo, magari con una persona diversa dal solito. E guarda come va. Servirà a capire la differenza tra chi sei realmente  e i ruoli che interpreti. Alla fine, lasciati andare a te stessa; perché è la tua autenticità a renderti preziosa!

3. IL PARTNER? LASCIALO “SINGLE” Uno dei principali ostacoli nell’amore è la tendenza a “trattenere”. Ci si incatena l’un l’altro impedendo all’amore di crescere liberamente. La filosofia Zen suggerisce di allentare la presa. Quando qualcuno entra a far parte della tua vita, lasciagli spazio. Accoglilo con calore e sii felice per ciò che saprà donarti, anche se sarà per poco tempo. Quando per lui sarà giunto il momento di uscire di scena, lascialo andare, senza trasformare la fine di una storia in un’esperienza di rifiuto, abbandono o perdita. Perché il suo allontanamento può essere un fatto “fisiologico” nel rapporto, e non ha nulla a che vedere con te.

4. ELIMINA LE ZAVORRE DELL’AMORE C’è chi crede che l’amore sia impossibile se non soddisfa tutte le sue aspettative. Queste stesse persone si stupiscono quando poi si accorgono che tali aspettative non conducono alla felicità. Certe pretese, infatti, possono rappresentare, al contrario, un ostacolo all’innamoramento. Ti sei chiesta quali sono i tuoi “must have” di una relazione? Se non hai chiara la risposta, scrivi una lista e riguardala attentamente. Renditi conto che si tratta di un “bagaglio” che può tenere lontano molti potenziali partner. Non solo. Questa serie di esigenze possono anche renderti timorosa, rigida e restia a riconoscere ciò che potrebbe andar bene per te in questo momento. La filosofia Zen suggerisce di liberarti definitivamente da questa zavorra che ti limita. Come? Per un giorno, prova a rinunciare a una delle tue pretese. Analizza il modo in cui ti senti senza. Prolunga, quindi, l’esperimento di un altro giorno. Se lo farai tante volte quante sono le tue richieste, ti accorgerai che le cose che ritenevi cruciali nella tua vita, in realtà sono solo d’impaccio. Più lo farai e più ti sentirai felice e alleggerita. Inoltre, questa nuova apertura da parte tua, consentirà la comparsa all’orizzonte di nuove persone, nuove opportunità d’incontro, nuove situazioni. Avrai fatto spazio nella tua vita, eliminando il superfluo.

5. SCOPRI LA TUA GENEROSITA’ Dare e avere sono il punto forte di ogni relazione. Quando si è innamorati, questo non è mai un problema. Siamo felici di dare spontaneamente e siamo felici qualunque cosa riceviamo. Se vuoi essere più propensa all’innamoramento adotta questo stile di pensiero e inizia a dare con naturalezza. Che cosa regali di solito agli altri nelle relazioni? Che cosa speri di ricevere in cambio? Rifletti un attimo anche su cosa potresti dare che non hai ancora dato. E inizia a farlo, anche tutti i giorni. Ogni giorno, prova a regalare qualcosa di diverso. Ovviamente non un oggetto vero o un dono di fantasia, ma qualcosa che possa migliorare la giornata di chi ti sta accanto. Lo Zen suggerisce di assumere questo atteggiamento in modo silenzioso, senza squilli di trombe, e senza aspettarsi nulla in cambio. E di farlo anche con te stessa: pensa a che dono vorresti ricevere. Per esempio, dedicare più tempo a te stessa per andare in palestra, provare un nuovo make-up, cambiare taglio di capelli. Prova allora a concederti un regalo ogni giorno. Si tratta di un esercizio semplice, ma estremamente potente. Farlo quotidianamente può trasformare del tutto lo stile delle relazioni.  Quando dai, ricorda però di non aspettarti nulla in cambio (nemmeno se si trattasse di un sorriso o di un “grazie”). Dai per il solo gusto di dare, senza richieste. Vivendo così, con un animo aperto alla generosità,  ci saranno tanti altri doni spontanei a ricompensarti.

6. IMPARA A ESSERTI AMICA Molte donne si lamentano di essere sole, anche quando hanno accanto un partner. Succede semplicemente perché non hanno ancora fatto amicizia con se stesse. Secondo la filosofia Zen, una volta presa confidenza con te stessa e aver imparato ad apprezzarti per come sei, è impossibile sentirsi ancora sole. Riserva, quindi, una parte del tuo tempo ad osservare come sei. Accetta le sfumature della tua personalità e smettila di giudicarti e di non voler vedere ciò che succede dentro te. Al contrario, fermati e approfondisci! Puoi iniziare con un semplice esercizio: soffermati sul tuo respiro e nota cosa succede. Lascia scorrere i pensieri. Focalizzali, accettali e ricomincia a respirare. Respiro dopo respiro, ti accorgerai di essere perfetta così come sei. Perché allora non scegliere di essere naturale allo stesso modo in una relazione?  Perché non scegliere di avere relazioni con coloro che apprezzano proprio quello che sei? Per fare dei cambiamenti positivi nella propria vita, e nelle proprie relazioni, come vedi, si può iniziare da cose semplicissime. Per esempio dal modo in cui la sera ci sfiliamo i vestiti…

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Tra il biondo platino e quello caldo dalle sfumature dorate e caramello c’è una via di mezzo. Ecco, il 2018 sarà proprio l’anno di questa “zona grigia”. Il biondo in questione è il nude-beige, ovvero una versione intermedia, molto naturale che prevede un dosaggio sapiente delle nuance cenere. Luminoso, sofisticato, il nude è un colore neutro e proprio per questo si adatta bene alle diverse carnagioni.

Essere notate senza essere visibili. È questo il trend che rende il color nude ambito sia nel make-up che sui capelli. E la tecnica e la precisione che sta dietro, lo rende il più difficile da realizzare. Dopo le collezioni make-up nude delle regine della rete Kim Kardashian e Rihanna, e l’effetto nude glow della beauty blogger Huda Beauty, questa tendenza che ufficialmente ha “rotto” internet, non poteva che arrivare anche all’hairstyling. L’obiettivo è sempre lo stesso: essere discrete, naturali, ma con un tocco personalizzato che fa la differenza.

Per sfoggiare lo stesso biondo nude-beige delle star nella gallery, dovete andare dal parrucchiere e chiedere Parisian Nudes di L’Oréal Professionnel, una tecnica che consente al colorista di creare i riflessi chiari e quelli scuri tipici di un colore naturale. In particolare per il biondo consente di avere punte multisfaccettate

L’ultimo cambio di look di Karlie Kloss alle sfilate di New York rende l’idea di quale sarà il trend del 2018 per tutte le bionde (fuori).

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Tra gli inestetismi del contorno occhi più insidiosi ci sono senza dubbio le palpebre cadenti. Tecnicamente la “ptosi palpebrale” consiste in un abbassamento completo o parziale delle palpebre superiori o inferiori. Oltre ad essere un fastidio estetico, per alcune persone può diventare un problema con conseguenze importanti sulla vista. Questo tipo di condizione, infatti, non colpisce solo le donne. E soprattutto non dipende esclusivamente da fattori legati all’invecchiamento. Certamente con l’avanzare dell’età, i muscoli delle palpebre tendono a cedere. Ma è facile incontrare anche donne molto giovani che soffrono di questo problema.

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foto: Pixabay

Cause delle palpebre cadenti Le palpebre cadenti possono essere determinate da una molteplicità di condizioni. Oltre all’invecchiamento, la causa più comune consiste nello sviluppo improprio del muscolo responsabile del sollevamento della palpebra superiore. Questa condizione si può presentare fin dalla nascita, o comunque già da giovanissime. Esistono, inoltre, anche una serie di patologie che possono essere alla base di questo inestetismo: tra queste c’è certamente una predisposizione genetica, ma anche diabete e distrofia muscolare. In tutti questi casi l’unico intervento efficace è la chirurgia estetica. Nello specifico la blefaroplastica: procedura di chirurgia estetica specificatamente dedicata alla correzione degli inestetismi delle palpebre.

Rimedi per palpebre cadenti Quando il problema delle palpebre cadenti non è ad uno stadio avanzato, e soprattutto non è legato ad una causa medica, si può pensare di intervenire, senza necessariamente ricorrere alla chirurgia estetica. Esistono infatti rimedi più soft e decisamente meno invasivi che possono rappresentare ugualmente una valida soluzione.

Ginnastica facciale Esistono alcuni esercizi specifici per il muscolo perioculare. Mentre siete davanti al computer o mentre state leggendo il giornale, un esercizio molto utile è quello di sbattere ripetutamente le palpebre. Il passo successivo è quello di tenere chiusi gli occhi per venti secondi. Infine, mantenete gli occhi il più possibile spalancati per altri venti secondi. Un altro esercizio è quello di tirare con i polpastrelli delle dita gli angoli degli occhi verso l’esterno e contemporanemente provare ad aprire e chiudere gli occhi per almeno dieci volte.

Strisce adesive In commercio ne esistono di diversi tipi, sia in rotoli da tagliare sia in piccoli adesivi già confezionati: si tratta sostanzialmente di adesivi da applicare sulle palpebre per un effetto lifting immediato. Sono trasparenti e impermeabili, ed è possibile applicare sopra del make up. Possono essere indossate per tutto il giorno, infatti garantisco un’aderenza fino a 24 ore.

Mascherina gel per occhi Altro rimedio efficace per molti degli inestetismi legati agli occhi, e quindi anche per le palpebre cadenti, è il freddo. Il consiglio è quello di utilizzare prima di andare a dormire una maschera gel per occhi, precedentemente raffreddata in frigorifero. Ottima anche in associazione con creme o sieri specifici per la perdita di tono del contorno occhi.

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Da alcuni anni gli oli per capelli non sono più appannaggio esclusivo delle star o delle esperte di beauty: alzi la mano chi non ha letto, sentito e, magari, provato almeno una volta a utilizzare un olio (di oliva, di cocco, tanto per citare i più comuni) per una maschera fai-da-te per la propria chioma. Se nessuno oggi si stupisce è perché, spesso, i prodotti naturali sono di qualità uguale o superiore a quelli industriali, in cui le sostanze ‘buone’ vengono mescolate ad altre troppo aggressive per i capelli. Ma quando, perché, come e quali oli per capelli è meglio usare? Ecco una mini guida.

Miglior olio per capelli secchi

Foto: Pinterest

Olio per capelli: perché usarlo In genere gli oli contengono sostanze con tanti effetti benefici, sia per i capelli che per la cute. Per lo più, hanno un forte potere idratante e nutriente, oltre che protettivo da agenti atmosferici (vento, sole, umidità) o da altri danni (phon, piastra, spazzola troppo dura).

Olio per capelli: come usarlo e quando Prima dello shampoo, come balsamo, con o senza risciacquo o come leave-in per il finish alle punte: le modalità di utilizzo degli olii sono tante e possono anche essere combinate a seconda delle necessità della chioma.

Olio di cocco È uno dei più famosi, si può reperire online o nei negozi etnici. Essendo ricco di proteine, è estremamente idratante e in grado di nutrire anche i capelli più danneggiati. Adatto anche ai capelli grassi perché leggero.

Olio extravergine di oliva Sicuramente il più facile da trovare (in dispensa), è meno adatto ai capelli fini perché un po’ pesante e potrebbe ungere molto. Idrata e lucida la chioma, nutre anche il cuoio capelluto ed è indicato contro la forfora.

Olio di argan Originario del Marocco, è un vero e proprio concentrato di antiossidanti ed è un prodotto straordinario per i capelli: idratante, nutriente, ammorbidente, anti-crespo.

Olio di ricino Essendo molto denso va utilizzato diluito e in piccole quantità: applicato sul cuoio capelluto, è in grado di contrastare la caduta dei capelli, li fortifica e ne aumenta la crescita.

Olio di mandorle Nutriente anche per la pelle, è indicato sia per i capelli grassi che per quelli secchi.

Olio di jojoba Ha le stesse qualità dell’olio di mandorle e, per di più, è particolarmente indicato per i capelli disidratati, sottili, deboli e che si spezzano.

Olio di avocado È un olio molto idratante ed è adatto per i capelli ricci: permette infatti di nutrire la chioma, definendone le onde naturali, senza prodotti chimici.

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Brushing, colorazione, trattamenti fatti in casa…la lista delle aggressioni quotidiane a cui sottoponiamo la nostra chioma è lunga e potrebbe andare avanti parecchio. Il risultato? I capelli perdono consistenza diventando sensibilizzati e fragili. Se l’istinto è quello di ricorrere ai classici rimedi della nonna, trattenetevi. Prima di tutto perché se la trisavola avesse avuto a disposizione i prodotti di cui disponiamo oggi avrebbe lasciato olio d’oliva e tuorlo d’uovo nel frigorifero e si sarebbe affidata all’ultimo ritrovato dell’haircare. E secondo perché i capelli gravemente sfibrati hanno bisogno di essere nutriti in profondità ovvero ‘dall’interno’ con ingredienti curativi in grado di riempire la fibra capillare proprio come farebbe un filler di acido jaluronico per la pelle del viso. Un risultato impossibile da ottenere a casa, per cui è bene affidarsi a chi dei capelli sani ha fatto la propria missione.

Come Wella che ha creato la gamma System Professional e lesclusivo Energy Code Mapping proprio per identificare l’impronta energetica del capello e poter intervenire in caso di danni ed esigenze particolari. Alla prima fase di diagnosi realizzata dall’Hair Stylist all’interno del salone, segue proprio l’identificazione di un Energy Code in base al quale è possibile individuare la routine più corretta per le specifiche esigenze dei nostri capelli e restituirgli vitalità.

Delle quattro linee di prodotti esistenti,  Extra è proprio quella dedicata a trasformare texture e volume della chioma: per chi ha capelli sfibrati, spenti, senza volume è stato pensato Liquid Hair, un siero effetto filler che infonde i capelli di aminoacidi essenziali come Alanina e Istidina, veri e propri mattoni della fibra capillare. La Molecular Hair Filling Technology di cui si avvale permette infatti di ristrutturare le fibre danneggiate andando a ‘riempire’ proprio dove si è verificato il danno.

Come funziona I capelli vengono lavati con lo shampoo Relax Massage, tamponati e divisi in sezioni. Il prodotto (ne basta una pipetta) è applicato in modo uniforme dalle radici alle punte, poi distribuito con il pettine e attivato grazie al calore del phon (o del casco). In seguito eventuali residui vengono risciacquati e si procede con lo styling.

Quanto dura Il trattamento garantisce una chioma setosa, morbida e lucente (praticamente a prova di red carpet) per ben cinque lavaggi.

Quanto costa Liquid Hair viene realizzato esclusivamente all’interno dei saloni System Professional e parte da un costo di 35 euro.

 

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Ci risiamo, è arrivato quel momento dell’anno in cui guardiamo i prodotti che abbiamo utilizzato per tutto l’inverno con inevitabile senso di noia. Ok, ci hanno accompagnato nei mesi più freddi e grigi dandoci un aspetto migliore, più fresco e riposato e per questo gli saremo per sempre grate. Ma ora ci vorrebbe qualcosa di brand new per spezzare la routine, insomma un soffio di primavera nella trousse che usiamo tutti i giorni. Attenzione però, non stiamo suggerendo di fare piazza pulita della vostra collezione di trucchi ma solo di ricorrere a un piccolo upgrade. Come? Grazie a prodotti versatili e multitasking che permettono di liberare la creatività. Come quelli che Urban Decay ha creato in collaborazione con la beauty influencer cruelty free Kristen Leanne, celebre per i suoi make-up coloratissimi ma anche per look più naturali e portabili.

La palette mat Niente glitter o colori eccentrici: alla luce del giorno possono risultare troppo intensi e finire per accentuare occhiaie ed eventuali segni di stanchezza. Meglio puntare sul finish opaco della palette Daydream che contiene cinque nuance estremamente versatili. Il suggerimento in più: mixando gli ombretti otterrete la perfetta nuance per un contouring ipernaturale, senza bisogno di ricorrere ad ulteriori prodotti.

Illuminante mon amour Alzi la mano chi non desidera una pelle luminosa. Ahimè, dato che è febbraio e la luce dorata del sole sembra un miraggio è necessario ricorrere all’aiuto del make-up. Beauty Beam Highlight Palette contiene tre nuance modulabili e delicatamente shimmery. Il suggerimento in più: bronzo, champagne e sabbia sono tonalità perfette anche per le palpebre. Provate a mixarle per dare un tocco glowy anche allo sguardo.

Un tocco crazy Perché trucco è soprattutto sinonimo di divertimento e ogni tanto bisogna osare. Per esempio con i colori insoliti e tanto glitter della palette Kaleidoscope Dream, un’esplosione di ottimismo e vitalità formato eyeshadow. Il suggerimento in più: stendete un velo di idratante sulle labbra e applicate l’ombretto, da solo o mixato ad altri colori per un effetto scenografico molto cool.

Guardaroba per le labbra Avere un rossetto solo, perfetto dalla mattina fino all’happy hour è una vera utopia, diciamocelo. Ad ogni momento della giornata corrisponde una tonalità: più tenue di giorno e intensa la sera. O viceversa. I colori immancabili? Un nude come Bun Bun, più adatto al lavoro, un rosa intenso come Cloud 9 per quei momenti in cui la stanchezza prende il sopravvento e al viso serve un’iniezione di luce e infine un burgundy come Spellbound, più intenso e seducente. Il suggerimento in più: la texture in crema è la più versatile. Provate ad utilizzare il vostro lipstick sulle guance come un blush, come ombretto in crema o ancora come stick per il contouring.

 

 

 

 

 

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E’ sempre più Empowered Women e noi di Glamour, al potere delle donne, ci crediamo davvero, tanto da avergli dedicato un intero numero (lo scorso novembre 2017). Su quel numero in cover c’era proprio lei, Chiara Ferragni, la donna che ha saputo inventare un nuovo linguaggio, un modo di comunicare che è diventato la chiave del suo inarrestabile successo.

Ed è ancora Chiara, adesso, a far parlare di sé, questa volta in tandem con una collega d’eccezione: la top model Gisele che dell’empowered women ha fatto uno stile di vita. Insieme sono state scelte dal brand di lingerie Intimissimi come protagoniste per la nuova campagna P/E 2018 che ha come claim proprio l’Empowered Women.

Un vero storytelling quello di Intimissimi, dedicato a donne forti e di successo, fonte d’ispirazione per tutte le altre donne.

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Un modo nuovo di comunicare la lingerie: c’è ma non si vede, perché la bellezza esteriore di una donna è solamente una conseguenza della sua forza e della sua personalità interiore. I reggiseni iconici del brand: Elena ed Eleonora, sono indossati da Chiara e Gisele sotto il top in seta che li nasconde dolcemente: ci sono ma non si vedono.

Perché Gisele e Chiara? “Perché sono due donne forti, di carattere, che grazie alla loro forza hanno saputo lasciare il segno. Gisele ha rivoluzionato il mondo delle passerelle con la sua bellezza non convenzionale, fino a reinventarsi in imprenditrice di successo e attivista impegnata nella salvaguardia dell’ambiente, e non per ultima mamma. Chiara è stata tra le prime a credere nelle potenzialità del digital nel mondo del fashion, creandosi su misura una professione che, oggi, le ha permesso di diventare la fashion influencer più rilevante al mondo oltre che una designer e una business woman“.

Una donna è molto di più di un bel corpo. Siamo lavoratrici, abbiamo idee e sogni. Spero che i miei follower trovino in me e in Gisele un modello a cui ispirarsi, qualcuno a cui pensi quando devi prendere una decisione importante per la tua carriera” racconta Chiara Ferragni. “Ho adorato l’idea e penso che sia un modo innovativo di concepire una campagna di lingerie. C’è qualcosa di così sensuale e bello nel mistero del non vedere la lingerie“, conclude Gisele.

 

 

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corsa-orizzontale La Primavera si avvicina: volete giocare d’anticipo sulla tanto temuta prova costume? Esiste un modo per non farsi trovare impreparate o arrivare in prossimità dell’estate già in perfetta forma: l’allenamento intensivo. L’Hight Intensity Interval Training, conosciuto anche con l’acronimo HIIT, è un programma di workout che consente di ottenenere risultati importanti in poco tempo. Bastano, infatti, solo due settimane di allenamento intensivo per riuscire a rassodare e snellire il corpo.

L’HIIT è un programma completo di esercizi che consente di tonificare velocemente gambe, cosce, glutei e addominali. Il programma è composto da diversi protocolli, che alternano esercizi brevi ma molto intensivi a fasi di riposo. L’efficacia è comprovata e consente di bruciare  il grasso accumulato e ridare tono ai muscoli. Il tutto grazie ad esercizi mirati a riattivare il metabolismo e la rigenerazione cellulare.

Ogni fase di esercizio può essere eseguita in palestra, oppure comodamente a casa: l’importante è seguire il programma con costanza. E soprattutto senza dimenticare di fare stretching dopo ogni workout. L’allenamento, infatti, è diviso in 4 momenti: il riscaldamento, l’allenamento vero e proprio, il defaticamento e lo stretching finale. Il programma prevede delle sessioni di 20/30 minuti ogni 2 giorni.

1. Riscaldamento: questa fase deve durare almeno 4/5 minuti. Si tratta della classica fase di riscaldamento nella quale alternare esercizi che mettano “in moto” i muscoli e li preparino alla fase più intensa. Se non si è molto allenati il consiglio è quello di prediligere la corsa sul posto.

2. Allenamento: la fase centrale dell’allenamento è molto intensiva. Il principio è quello di far lavorare il corpo con una fase anaerobica della durata di minimo un minuto fino ad un massimo di due. Si può scegliere tra tapis roulant, corsa, cyclette o esercizi a corpo libero. Il tutto però deve essere eseguito al massimo dell’intensità consentita dal nostro corpo. Da ripetere per almeno 15-20 volte, intervallando sempre ogni fase alla massima intensità con una più leggera della stessa durata.

3. Defaticamento: questa fase deve durare almeno 5 minuti (soprattutto per le persone meno allenate) e consiste in una serie di esercizi leggeri che abbassino l’intensità dello sforzo muscolare in maniera graduale.

4. Stretching: questo momento finale è molto importante e serve a distendere i muscoli che hanno lavorato duramente.

Per quanto sia comprovato che la maggior parte delle persone possa trarre vantaggio da un training intervallato ad alta intensità, il consiglio è quello di iniziare sempre in maniera graduale così da ridurre al minimo il rischio di strappi o distorsioni, e richiedere prima una valutazione del medico.

 

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Attirano l’attenzione e seducono con la loro espressività. Emblema di fascino, romanticismo, sensualità, le labbra catturano l’interesse perché naturalmente legate alla comunicazione, all’affettività, alla passione.

L’immaginario collettivo vuole che le più belle e desiderate in assoluto siano quelle carnose. Ma c’è chi ha cercato di individuare esattamente quali canoni labiali corrispondano all’ideale di perfezione. Un gruppo di chirurghi plastici dell’Università della California a Irvine ha realizzato uno studio coinvolgendo 150 volontari e mostrando loro 100 foto di donne nelle quali erano state modificate di proposito la grandezza e le proporzioni della bocca.

Dopo aver espresso su tutte il loro parere in fatto di piacevolezza e sex appeal, le labbra che hanno riscosso maggiore successo sono risultate quelle carnose, soprattutto se la loro grandezza ricopriva almeno il 10% della parte inferiore del viso. Tuttavia, è risultato fondamentale la presenza di un giusto equilibrio labiale: per apparire “irresistibili”, il volume di entrambe le labbra deve essere proporzionato e non ripartito casualmente. Dallo studio, pubblicato sulla rivista Jama Facial Plastic Surgery, è pertanto scaturito che la perfezione si raggiunge quando il labbro inferiore è grande esattamente il doppio di quello superiore.

Per avere labbra sempre morbide e invitanti, le dive dello star system le curano al meglio, anche in fatto di make up: rossetti full color per essere incisive o gloss delicati per accentuarne colore e pienezza naturali. E poco importa che siano pienamente carnose o tendenzialmente sottili, se si può ricorrere a un buon trucco “correttivo”. Vi state chiedendo chi siano le protagoniste dello star system con le labbra più belle? Scopritele nella gallery!

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Glow factor, si può chiamare e trattasi di quell’effetto radioso della pelle che pare brilli di luce propria. E se così è per i bambini, con l’avanzare dell’età il fattore luce diventa sempre più importante e un obiettivo da raggiungere, ancor più che la prevenzione delle rughe. Questo infatti è il nuovo obiettivo del make up, oltre che dello skin care: il glowing. E se c’è un maestro in questo è Giorgio Armani, che con il suo trucco ha fatto del concetto di glowing la sua cifra di stile, tanto da coniare il termine “Armani glowing”. Che sta a indicare un viso nudo ma solo all’apparenza, perché sublimato da una base che esalta la luminosità della pelle migliorandone le caratteristiche proprie e coprendo le imperfezioni con estrema naturalezza.

COME OTTENERE L’ARMANI GLOW

Ovvero, come truccare la pelle del viso esaltandone la radiosità? Con i prodotti giusti, anzi con le basi giuste, per ottenere l’effetto desiderato: trasparenza e copertura, con unico fondotinta. Che poi è l’obiettivo di tutti i prodotti viso Giorgio Armani, come spiega Linda Cantello, International Make Up Artist per Giorgio Armani Cosmetics: “I fondotinta di Giorgio Armani, da Maestro in poi, sono come i suoi abiti, si nota la donna e la sua pelle perfetta”. A cominciare proprio da Maestro, il teint con il quale Armani, più di dieci anni fa, ha dato vita alla signature glowing cambiando il mondo del make up viso. Luminous Silk Foundation è infatti un fluido setoso e leggero che dona un colorito naturale e da allora le texture impalpabili, che si possono miscelare e sovrapporre all’infinito per esaltare la luminosità, sono diventate il segno inconfondibile dell’Armani Glow. “Non è un fondotinta, è un perfezionatore dell’incarnato. Appartiene a un una generazione di make-up completamente nuova. Dà una sensazione incredibile, appare invisibile e fa sembrare la pelle sempre luminosa. Chiunque può indossarlo!”, spiega ancora Linda Cantello. Ma Armani Glow significa anche un prodotto specifico per ogni esigenza, dalla pelle che ha bisogno di radiosità e luce a quella che invece necessita di un booster energetico anti-età. E soprattutto, non confondere l’effetto glow con brillantezza, perché glow può anche far rima con mat, purché si scelga il prodotto giusto, come l’ultimo arrivato, il rinnovato Face Fabric.

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PER UN’AZIONE AZIONE GLOWING IDRATANTE E ANTI-SEBO: MAESTRO GLOW

Per un effetto a lunga durata, coprente e idratante e per chi desidera una radiosità fresca e naturale, Maestro Glow è l’ideale, dalla texture leggerissima e fluida priva di acqua e ricca di oli nutrienti ma leggeri. L’incarnato appare perfezionato, con un effetto nudo e morbido al tatto e, grazie alla presenza di agenti assorbenti e reticolanti, l’eccesso di sebo viene assorbito e i pigmenti sono ben trattenuti sulla pelle. Il risultato? Tutte le piccole imperfezioni del viso scompaiono immediatamente dopo l’applicazione.

Armani Maestro Glow

Armani Maestro Glow

PER UN EFFETTO CORRETTIVO E NUTRIENTE: CREMA NUDA

Idratare, uniformare e non farsi sentire né vedere. Questo il compito di Crema Nuda, il trattamento colorato di nuova generazione dalle molteplici azioni, che attenua le imperfezioni e illumina l’incarnato. Arricchita con l’essenza dello skincare Giorgio Armani Beauty, Reviscentalis, un elisir di giovinezza che favorisce la rigenerazione della pelle e con agenti idratanti, contiene anche la quantità ottimale di mannosio e acido ialuronico, per un’idratazione intensa e un effetto rimpolpante. La formula multi-attiva ha un duplice obiettivo: permettere all’incarnato di ritrovare splendore, freschezza e luminosità, e offrire al tempo stesso un’intensa idratazione per 12 ore, per una pelle dall’aspetto visibilmente più giovane. Scivola e si fonde istantaneamente con la pelle come una crema da giorno. L’incarnato rivela uno splendore dall’effetto naturale e leggermente colorato. “Crema Nuda è finalmente l’ibrido perfetto: un perfezionatore della pelle, che se ne prende anche cura”, spiega Linda Cantello, International Make-Up Artist per Giorgio Armani.

Crema Nuda Giorgio Armani

Crema Nuda Giorgio Armani

LA NUOVA SFIDA: IL GLOWING MAT CON FACE FABRIC

Non confondere necessariamente il glow con l’effetto lucido e brillante, dicevamo, perché si può ottenere una pelle luminosa e mat insieme, anche se i due termini sembrano antitetici. È l’obiettivo di Face Fabric, il fondotinta perfezionatore iconico di Giorgio Armani che, creato dieci anni fa, oggi torna con una formula leggermente rinnovata e con lo scopo di regalare un effetto “seconda pelle”. Alleato perfetto di tutte le donne, per tutto il giorno, tutti i giorni, dona una finitura casual, extra mat che ne fa l’accessorio essenziale per dinamizzare la vita quotidiana. Facile da indossare in tutte le circostanze, è impalpabile ma non grasso né polveroso, solo fondente grazie a una tecnologia che crea un velo impercettibile per attenuare i difetti all’istante: ‘Softlash oil’ consiste in un olio delicato e volatile, facile da applicare, che prima di evaporare lascia sulla superficie del viso solo una copertura confortevole e long lasting. Inoltre, la tecnologia elastica in 3D “MicroFi l texturizer” presenta un polimero elastico e allungabile che si adatta ai contorni del viso, scolpendoli con una perfezione mat che dura per tutto il giorno. Sfuma le imperfezioni e i pori dilatati e in pochi istanti l’epidermide è più liscia, perfetta e naturale che mai.

Face Fabric Giorgio Armani

Face Fabric Giorgio Armani

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Colazione da imperatori, pranzo da re e cena da mendicanti. In questo proverbio popolare è racchiusa gran parte della saggezza necessaria ad avere un intestino sano. Vista la crescita dei problemi legati alla digestione – diverticolite, colon irritabile, stitichezza e infiammazioni – l’intestino sta vivendo infatti il suo momento da protagonista. A ragione: definito anche “secondo cervello”, dalla sua salute dipende quella dell’intero organismo e persino dell’umore.

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In un nuovo libro sul benessere dell’intestino, “Buona cacca a tutti!” (Macro Edizioni, pagg. 200, € 14,50), il dottore e naturopata Adrian Schulte – direttore sanitario della clinica specializzata in pulizia intestinale F. X. Mayr Zentrum Bodensee a Überlingen, in Germania – propone un programma di fitness intestinale, cioè un metodo di disintossicazione mirato a rimettere l’intestino in forma basato sui risultati di migliaia di casi che ha trattato nella sua clinica.

Oltre al proverbio popolare citato sopra, secondo cui all’intestino piace lavorare nelle ore mattutine, il programma detox si basa sull’importanza della masticazione: secondo il dottor Schulte infatti la sazietà arriva dopo 20 minuti di masticazione, non importa di che cosa. Al contrario, il consumo rapido di cibo porta a diverticolite e colon irritabile, soprattutto se l’alimentazione è povera di fibre e ricca di proteine animali e carboidrati.

Il libro

Il libro “Buona cacca a tutti!” di Adrian Schulte

Insieme a una corretta masticazione, ci sono altre abitudini “intestino-friendly che il dottore consiglia di far proprie prima di iniziare il programma (e continuare a rispettare anche dopo): ascoltare il senso di sazietà, evitare bevande fredde o frizzanti durante i pasti, saltare la cena, eliminare gli spuntini, mangiare tante fibre, bere a sufficienza e non mangiare niente per almeno 4 ore dopo un pasto.

Se integrare queste sane abitudini al proprio stile di vita è facile, il programma di fitness intestinale è più difficile, ma dura soltanto 10 giorni. Oltre alla scelta del periodo, tranquillo e poco stressante, Adrian Schulte consiglia di cominciare il programma di venerdì, perché il secondo e terzo giorno sono i più duri, poi “dal quarto al decimo giorno tutto fila liscio, l’organismo ha capito che qualcosa è cambiato e di giorno in giorno vi sentirete meglio”, assicura il dottore.

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Anche se solitamente non fa bene, in questi 10 giorni mangiare le stesse cose a colazione e a pranzo è l’ideale, perché per l’intestino più l’alimentazione è monotona meglio è. Altra regola aurea è non bere durante i pasti e non pesarsi: la grande quantità di acqua farà oscillare il peso, quindi il dottore consiglia di salire sulla bilancia solo a inizio e a fine regime.

Oltre a tanta acqua, tisane e buona volontà, per seguire il programma servono (pochi) determinati cibi, alcuni mirati ad allenare la masticazione e altri utili a integrare le sostanze vitali. Cibi per l’allenamento alla masticazione: frutta secca, noci di cocco, pane secco di farro, pane secco senza glutine. Altri cibi consentiti: latte di mandorla, latte di soia, latte crudo non trattato, yogurt di pecora, capra, mucca o soia, frullati verdi e centrifughe di verdure. A questi cibi chi non vuole perdere peso può aggiungere: avocado, petto di tacchino, salmone, uova alla coque, minestra di verdure e verdure digeribili, come patate, carote e finocchi (no a porri, cavoli, cipolle e legumi). I divieti assoluti invece sono solo quattro: sigarette, caffè, alcol e zucchero.

Fase di preparazione La settimana prima di iniziare il programma il libro consiglia di preparasi come segue: togliere il caffè (altrimenti il mal di testa per la sua assenza sarà insopportabile), iniziare la giornata con un cucchiaino raso di solfato di magnesio (sale di Epsom) sciolto in un quarto di litro d’acqua, cominciare a masticare bene a colazione e a pranzo, ridurre le porzioni serali, bere tanto e infine assumere 2 volte al giorno un cucchiaio di polvere basica sciolto in un quarto di litro d’acqua.

PROGRAMMA DI FITNESS INTESTINALE Prima di colazione La giornata inizia con un cucchiaino raso di solfato di magnesio (sale di Epsom), da prendere a digiuno sciolto in un quarto di litro d’acqua.

Colazione e pranzo (30 minuti ciascuno) A ogni pasto, che deve durare 30 minuti, bisogna assumere prima un alimento che allena la masticazione (per esempio un pezzetto di pane secco o una noce) poi, solo quando questo cibo è stato masticato così tanto da essere diventato saliva pastosa, si può iniziare a mangiare uno tra gli altri cibi previsti (quindi yogurt, centrifughe verdi o, per chi ha scelto l’alternativa più soft, anche salmone, tacchino o verdure), da mangiare lentamente, un boccone ben masticato per volta. NB: non si può bere durante il pasto.

Cena: il digiuno A cena sono consentiti solo il brodo di verdura, l’acqua e le tisane: lasciar riposare totalmente l’intestino nelle ore serali è la premessa fondamentale di tutto il programma. Il trucco per aiutare a placare la fame? Bere il brodo a cucchiaini, così sembrerà di mangiarlo (se non al nostro cervello almeno al nostro stomaco).

Tra un pasto e l’altro A 30 minuti di distanza dal pasto, cioè dalla colazione e dal pranzo, bisogna bere acqua (o tisane non zuccherate) fino ad arrivare a 2/3 litri al giorno.

Durante il giorno Il dottore consiglia a chi fa tanta attività fisica di ridurre un po’ le ore in questi 10 giorni (e quando si fa bisogna bere di più), mentre a chi non fa niente consiglia di cominciare a muoversi, a partire da una semplice passeggiata. Un’ottima idea è concedersi anche una sauna o un bagno turco per favorire il detox anche della pelle.

Nei momenti più difficili aiuterà ricordare che il programma dura solo 10 giorni e promette di rimettere l’intestino in forma. A fine regime si può tornare al proprio stile di vita, senza però abbandonare le buone abitudine imparate con il programma. Buona cacca!

Foto YouTube

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Sintetizzando le indicazioni delle più autorevoli società scientifiche che si occupano di nutrizione, la frequenza di consumo dei diversi alimenti proteici dovrebbe essere la seguente:

- Pesce (fresco o surgelato): almeno 2-3 volte alla settimana – Carne (Fresca o surgelata), privata del grasso visibile: 1-3 volte alla settimana – Carne conservata stagionata (affettati vari): massimo 1 volta alla settimana – Formaggio: 2-3 volte alla settimana – Uova: 2-4 volte alla settimana – Legumi secchi: almeno 1-2 volte alla settiman – Latte o yogurt (per gli adulti preferite quelli scremati): tutti i giorni

(Fonte: Come scegliere la dieta giusta per te di Patrizia Bollo)

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Acconciature cerimonia capelli lunghi - Rita Ora ai Grammy Awards 2018

Acconciature capelli lunghi cerimonia: Rita Ora ai Grammy Awards 2018

Siete invitate ad una cerimonia? Trovare il look giusto è un’impresa non da poco. Tanto più quando si tratta di acconciature. L’outfit perfetto, infatti, mette la testa in primo piano. Ma come possiamo realizzare un hair style elegante e originale? Semplice, prendendo spunto dalle star. E dalle bellissime acconciature che sfoggiano sul red carpet.

In primis Rita Ora che ai recenti Grammy Awards 2018, in quel di New York, ha sfoggiato un’acconciatura ultra femminile:  capelli sciolti pettinati all’indietro che lasciano la fronte scoperta. E un’onda molto glamour.

Di sicuro impatto anche l’acconciatura “intrecciata” di Lady Gaga.

Drew Barrimore in più di una occasione ha optato per una coda di cavallo elegante e molto sofisticata. L’accorgimento in più? Fermare la coda, oltre che con un elastico, con una ciocca di capelli. Il tocco finale, invece, è dato da una morbida onda sulla lunghezza. Basta davvero poco per essere glamour.

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Un altro modo per reinterpretare la coda di cavallo è quello di fermarla semplicemente con un accessorio/gioiello o comunque ad effetto. E l’acconciatura è servita.

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gettyimages – Keira Knightley

gettyimages coda di cavallo

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L’ispirazione per un hair look da cerimonia che non passa inosservato arriva da Keira Knightley. Il suo raccolto morbido sulla nuca, si impreziosisce con l’applicazione di stelline gioiello su tutta la chioma.

Mentre una facilissima coda di cavallo può diventare di tendenza se fermata in più punti con dei piccoli elastici.

Un’altra acconciatura perfetta per chi ha i capelli lunghi? E’ senz’altro la treccia, un must che non passa mai di moda. Soprattutto per un look ricercato. Si può realizzare in moltissimi modi. Per esempio, con piccole onde sulla parte superiore della testa  e spettinata sulla lunghezza. Per un effetto casual chic assicurato. La treccia si può portare anche in una versione molto allentata e laterale. Può sembrare una scelta ovvia, ma con lo chignon nella sua versione più classica si va sempre sul sicuro. Come quello che Elle Fanning, attrice statunitense sorella minore di Dakota, ha sfoggiato a Cannes. E’ semplice da realizzare sofisticato e si abbina a qualsiasi tipo di outfit. Molto elegante anche lo chignon alto.

gettyimages- Nicole Kidman

gettyimages- Nicole Kidman

Una coda bassa e morbida impreziosita da un nastro nero, un ciuffo laterale in movimento. Così Nicole Kidman sfoggia tutta la sua eleganza.

Gettyimages  - Jamie Chung ai Golden Globe 2018

Gettyimages – Jamie Chung ai Golden Globe 2018

gettyimages Jessica Chastain ai Golden Globe 2018

gettyimages Jessica Chastain ai Golden Globe 2018

Se preferite i capelli sciolti, una bella idea potrebbero essere dei boccoli in stile retrò. Come quelli sfoggiati dall’attrice e produttrice statunitense Jessica Chastain ai Golden Globe.  Oppure un’acconciatura ultra liscia come quelle scelta dall’attrice coreama Jamie Chung sempre ai Golden Globe 2018.

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Alla prossima!

Francesca

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Trovare il fondotinta ideale non è così semplice come sembra. Soprattutto per chi ha la pelle mista o grassa. Sì, perché il fastidioso effetto lucido è sempre in agguato. Esistono però prodotti mirati. Oltre a risparmiarci i vari ritocchi, durante la giornata, per scongiurare l’effetto lucentezza, aiutano a correggere i difetti dati dalle impurità. Per chi ha una pelle con tendenza all’acne  e punti neri sono consigliate infatti,  formulazioni ad hoc.

Addio a fondotinta irritanti, che creano  un’ eccessiva  secchezza del viso. Ma anche ai pori che non “respirano”, oggi il make up è un alleato per la cura del nostro viso.

Rimedi anti-lucido

Prima di stendere il Fondotinta, non dobbiamo dimenticare alcuni piccoli accorgimenti che ci aiutano ad evitare di “brillare” troppo durante la giornata. Un esempio? I fazzolettini assorbi sebo,  da utilizzare all’occorrenza  nel corso della giornata. Ne esistono di due tipi:  semplici o intrisi con un tocco di cipria, che aiuta ad asciugare la pelle.Basta tamponarli sul viso e l’effetto lucido è scongiurato.

Un’altra idea scaccia brillantezza? Si può utilizzare la polvere di riso in luogo della cipria. Ha un potere assorbente molto più forte.

Un ulteriore  aiuto contro l’effetto lucido è l’acqua minerale,  vaporizzata su tutto il viso.Aiuta a contenere l’effetto pelle lucida perché riduce la produzione del sudore. Si può utilizzare l’acqua, ma anche il tonico, più volte al giorno. Consigliatissime le soluzioni che, mentre idratano, opacizzano. Ma vediamo i fondotinta più adatti per questo tipo di pelle.

fondotinta mineraleI fondotinta alleati della pelle lucida

Tra quelli consigliati per le pelli grasse c’è Power Fabric di Giorgio Armani, un fondotinta a lunga tenuta. Combina una copertura a lunga tenuta (16 ore) con una texture impalpabile per un effetto seconda pelle. E per essere impeccabile in ogni circostanza. Una formula rivoluzionaria: una sospensione di pigmenti in olio estremamente fine che si fonde con la pelle garantendo una massima copertura. E un glow a lunga tenuta.

Nasconde delicatamente le imperfezioni e dona al viso un incarnato uniforme con una finitura invisibile. All’applicazione, la texture si fonde con la pelle, coprendo in modo efficace le imperfezioni con un velo color mat ultra leggero.

Un altro fondotinta consigliato per le pelli miste/grasse è senz’altro L’Oreal Infallible Pro-Matte 24 Hour Foundation. Il fondotinta a lunga tenuta anche in questo caso diventa mat. Promette 24 ore di tenuta. E regala un incarnato opaco e uniforme senza effetto lucido.

Double wear di Estée Lauder promette 15 ore di tenuta senza alcun segno di brillantezza. E’ importante comunque preparare la pelle, prima del make up,  per evitare i segni di lucidità, con una base specifica.

La soluzione anti-blemish di Clinique non solo neutralizza eventuali arrossamenti, ma contemporaneamente tratta le imperfezioni. Una formula a base di acido ialuronico  che non chiude i pori.  Privo di oli, questo fondotinta, aiuta a coprire, combattere e prevenire le eruzioni cutanee.

Molto efficace grazie alle 4 azioni che agiscono in sinergia: esfoliante, lenitiva, antibatterica e sebo regolatrice. Controlla l’oleosità e attenua gli arrossamenti. Dona alla pelle una perfezione ed una sensazione di freschezza. Per evitare l’effetto lucido, è risaputo che un rimedio efficace è il fondotinta in polvere.

Bare Minerals fondotinta Original SPF 15 dona una coprenza impeccabile con un bellissimo risultato “pelle nuda”. E’ un fondotinta leggero che regala una coprenza modulabile, da lieve a totale, a vostra scelta. Il risultato è un incarnato perfetto con la sensazione di non indossare alcun make-up. Non contiene conservanti, talco, oli, cere, profumo, né altri ingredienti chimici che possono essere responsabili di imperfezioni.  Anche Mac Nourishing waterproof foundation è una formula oil free  resistente all’acqua. E a lunga tenuta (dura fino  a 24 ore). Può essere usato sia come fondotinta sia come correttore. Regala un finish naturale e satinato, senza la necessità di continui ritocchi. Si tratta di un prodotto ultra resistente che letteralmente respinge l’umidità del viso.

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Francesca

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La frangia alla moda quest’anno? Quella cortissima meglio detta come: baby bangs. Amatissima sin dagli anni passati sfoggiata ad esempio dalla grande icona di stile Audrey Hepburn, a Emma Watson che di recente l’ha portata ai Golden Globe Awards 2018 ma anche Enma Roberts ai Critics Choice Awards. Vediamo meglio perché è tanto amata questa frangia e soprattutto a chi sta bene!

photo credits pinterest @enea

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Molto in voga specie negli anni ’70, che attualmente è tornata alla ribalta, è molto corta e arriva fino a due centimetri sopra alle sopracciglia. Ricordiamo sempre che ci sono vari tipi di frangia e solitamente ognuna di loro si adatta a determinate tipologie di viso.

photo credits pinterest @nicoliemichelle

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Nel caso infatti della frangia cortissima, se la si porta un po messy style, di sicuro sta bene sui visi ovali per mettere in evidenza i tratti regolari e delicati. Chiaramente, se avete tratti sul viso che non vi piacciono e che quindi preferite nascondere, bè di certo dovrete optare non per la frangia corta bensì per quella lunga.

photo credits pinterest @amieleanne

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Non è una frangia da curare poco quella corta, anzi! Per questo se avete i capelli soprattutto ricci potrebbe essere molto difficile da gestire così come chi ce li ha molto folti.

photo credits pinterest @giusiiacovelli

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Ad una baby bangs, sta sicuramente bene un taglio come il collarbone cut, lo swag, senza tralasciare capigliature cortissime come il pixie cut. ma non da meno su una chioma lunga purché scalata. Capelli fini da fare invidia agli spaghetti? Tranquille, potete fare il taglio geometrico che più vi piace accompagnato da una frangia super corta simmetrica.

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I pennelli da trucco, come tutte sappiamo sono indispensabili nella trousse di ogni beauty addicted…ma ce ne sono talmente tanti che neanche riusciamo a ricordare a cosa servono e come si usano! Ogni singolo pennello, infatti, ha una sua funzione e va adoperato in modo corretto per assicurarsi un make up impeccabile.

3453C96C-8B40-4536-80B5-A69F9E117759 Tutte abbiamo i pennelli per il trucco, ma come usarli? E’ fondamentale conoscere le funzioni di ogni pennello in modo tale da utilizzarlo al meglio e di sfruttare a pieno le potenzialità del proprio set di pennelli. Imparare come usare i pennelli da trucco professionali non è difficile, ma richiede all’inizio un minimo di preparazione.

-PENNELLO PER IL FONDOTINTA: Cominciamo col dire che esistono vari tipi di pennello per applicare il fondotinta, da scegliere in base alla texture del prodotto utilizzato e a seconda dell’effetto che si vuole ottenere sul viso. Ad esempio, il pennello da fondotinta kabuki è perfetto per i fondi minerali e in polvere libera,grazie alle sue setole fitte in grado di raccogliere al meglio il prodotto e di non disperderlo durante l’applicazione. Il pennello per il fondotinta liquido è piatto: il più utilizzato è il pennello a lingua di gatto per fondotinta, dalla forma particolare che aiuta la stesura dei prodotti molto liquidi sul viso e consente di ottenere una discreta coprenza. Invece, il miglior pennello per fondotinta in mousse è il duo fibre, per una base trucco molto naturale.

-PENNELLO A VENTAGLIO: Questa tipologia di pennello è meno comune, ma ugualmente molto utile. Spesso ci chiediamo a cosa serve il pennello a ventaglio per il make up! Questo genere di pennello è l’ideale per applicare i prodotti in polvere nell’area zigomatica, grazie alla sua forma che consente una stesura precisa e simmetrica. Il pennello a forma di ventaglio è perfetto per il bronzer e può rivelarsi un valido alleato anche per la realizzazione di un leggero contouring. Inoltre, il pennello da trucco a ventaglio è utile per l’illuminante, che va applicato sugli zigomi, sul ponte del naso e sull’arco di Cupido.

-PENNELLO PER LA CIPRIA: Questo pennello va scelto con cura,la cipria infatti, è fondamentale ai fini di fissare al meglio la base trucco e di farla durare più a lungo nel tempo. Il pennello kabuki per la cipria è l’ideale, poichè le setole fitte di questo genere di pennello riescono a raccogliere la giusta quantità di prodotto senza disperderlo. In sostanza, il miglior pennello da cipria è molto ampio per riuscire ad applicare il prodotto su tutto il viso in pochi semplici

-IL PENNELLO DA BLUSH: Il pennello per blush in polvere ha forma bombata e leggermente angolata per riuscire ad applicare sulle guance il prodotto e sfumarlo con molta semplicità, evitando così l’effetto macchia sul viso. Il pennello per il blush in crema migliore è il duo fibre, poichè questa particolare composizione agevola la stesura del prodotto che altrimenti risulta piuttosto difficile da stendere sulla pelle. Molto spesso, il pennello per terra e blush è lo stesso nei set di pennelli disponibili sul mercato.

-PENNELLI DA TRUCCO PER GLI OCCHI: Sono tanti e sono quelli che suscitano più dubbi nelle beauty addicted: quali sono quelli più importanti e come si utilizzano? In realtà, non è necessario averli tutti, ma è sufficiente procurarsi un pennello applicatore, un pennello per sfumare l’ombretto e un pennello sottile angolato per l’eyeliner. Per esempio il pennello da sfumatura è più grande del pennellino che funge da semplice applicatore e presenta setole fitte e morbide,questo va utilizzato nella piega esterna dell’occhio con movimenti circolari per sfumare al meglio i vari ombretti che vengono utilizzati per la realizzazione di uno smokey eyes intenso o semplicemente di un trucco occhi che prevede più colori. Il pennello per occhi a penna serve per applicare l’ombretto sulla palpebra mobile in modo preciso e può essere utilizzato bagnato per rendere più vivido l’effetto del colore. Infine, il pennello di precisione per l’eyeliner è molto sottile, per un’applicazione dei prodotti in gel e liquidi a dir poco impeccabile, a prova di errore. 69BC8B0C-B6F9-4F32-B123-0B7FF5ECD9AB Insomma il mondo dei pennelli è complesso è variegato ma è importante conoscere almeno i più importanti ed imparare ad utilizzarli al meglio.

1.Photo credit Pinterest by Tenielle Shop

2.Photo credit Pinterest by we heart it.com

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Sì, ancora una volta. Ormai la giovane attrice e cantante ci ha abituati ai suoi colpi di testa. Dal bob biondo platino con shadow roots, preceduto da un lob castano a sua volta, è passata a una chioma extra long con frangia, ovviamente risultato di extension. Così, infatti, ha fatto il suo debutto alla Fashion Week di New York, precisamente alla sfilata Coach 1941, con tanto di onde morbidissime e ampie, ovviamente.

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