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Federica Pellegrini ha dato una svolta radicale al suo look. La nuotatrice ha detto addio ai capelli biondi, ha cambiato sia colore che taglio: oggi sfoggia una chioma bianca leggermente rasata sulla parte destra della nuca.
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Vicky Pattison è una nota star britannica, diventata famosa per aver partecipato a Geordie Shore. Sono passati anni da quando ha preso parte al programma e il suo aspetto è completamente cambiato: ecco come è diventata.
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Victoria's Secret e Balmain hanno collaborato per una collezione esclusiva che verrà presentata al prossimo Fashion Show. Il brand di lingerie ha però già mostrato in anteprima tre look, rivelando dei capi di biancheria intima dallo stile sensuale, rock e punk.
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Gigi Hadid non sfilerà al Victoria's Secret Fashion Show di Shanghai. E' stata lei stessa a comunicarlo su Twitter, senza però fare riferimento alla motivazione. Dietro la sua scelta potrebbero esserci le accuse di razzismo che sono state rivolte contro di lei qualche mese fa.
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Fedez è uno dei grandi protagonisti dell'undicesima edizione di X-Factor e anche durante la terza puntata dei live ha attirato le attenzioni del pubblico con il suo look. Il rapper si è presentato ancora una volta in giacca e camicia ma è stato criticato dagli utenti del web che non accettano il fatto che abbia stravolto il suo stile.
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Siete degli spendaccioni oppure riuscite a conservare in banca i vostri risparmi? Anche se sembra assurdo, lo rivela l'oroscopo. Ecco quanto siete bravi a fare soldi a seconda del segno zodiacale a cui appartenete.
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Gigi Hadid è una delle modelle più famose al mondo. Ha debuttato nel 2011 nel fashion system e da allora di strada ne ha fatta, diventando richiestissima dai più grandi stilisti. Nel corso degli anni però il suo aspetto è cambiato: oggi la top model non solo è più matura, è anche decisamente più magra rispetto al passato.
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Beauty news
November 22, 2017

Emblema dell’eleganza più rigorosa, il gessato, solitamente in lana pettinata o in flanella, talvolta in cashmere, è senza dubbio il tipo di tessuto più utilizzato per i completi formali. Complici i numerosi film, che hanno portato in scena personaggi dall’aria losca con indosso importanti doppiopetti con il celebre motivo (vedi la saga del Padrino o Gli Intoccabili), nell’immaginario collettivo è sempre stato legato alla figura del gangstar degli anni’30. Da alcuni decenni però, grazie alle tante rivisitazioni in chiave contemporanea da parte dei più importanti brand di moda, il gessato assume nuove connotazioni e dà vita a capi dalle silhouette nuove, spesso slim fit o d’impronta sportiva.

È questo il caso per esempio del blazer di Harmont&Blaine in cotone smerigliato con toppe sulle maniche. Da indossare con un jeans, una t-shirt e sneakers. Anche GTA – il Pantalone segue questo mood e propone un modello jogging con elastico alla caviglia mentre Eden Park rende il suo pantalone estremamente confortevole grazie alla coulisse e alla linea morbida. C’è chi invece tira fuori dal gessato la sua vera natura elegante, ma lo rende mendo formale. Magari partendo dagli abbinamenti cromatici e abbinandolo a un dolcevita, molto di tendenza per questa stagione, come Paoloni, che sceglie la riga color cammello per il suo completo dalla vestibilità slim fit. Anche il marchio Laboratori Italiani non sceglie le classiche tonalità e punta su un azzurro carta da zucchero. Eleganza come sinonimo di semplicità per Battistoni che abbina la sua giacca Super 130’s 100% Virgin wool a una classica camicia bianca.

Vorreste un cappotto pinstriped invece del solito abito? Hugo Boss propone una variante di gessato molto discreta, con linee sottili ben distanziate tra loro, per il suo cappotto monopetto, mentre Salvatore Ferragamo dà monta enfasi alla stampa, gioca con le lunghezze e aggiunge la cintura. Chi ha stravolto più di tutti questa stagione la vera natura del gessato, è senza alcun dubbio Dior Homme. Sulle passerelle ha portato divertenti outfit che strizzano l’occhio al punk, o che mescolano pantaloni cargo a giacche striminzite; interessanti sovrapposizioni e dettagli inaspettati. Anche Daks ha dedicato al gessato gran parte della sua sfilata. I suoi enghlish men però adottano un look più rigoroso, e amano molto il gilet abbinato alla cravatta. Questo accessorio è parte fondamentale dell’outfit anche per l’uomo che veste Luigi Bianchi Mantova Sartoria. Nella gallery trovate il suo abito gessato in flanella di pura lana pettinata su base bluette. Per chi ama la classica tonalità blu scuro può scegliere l’abito Capri di Canali, mentre se siete dell’avviso che il gessato sia tutta un’altra cosa nella variante doppiopetto, allora potete scegliere l’abito firmato Kingsman, la collezione moda ispirata all’omonimo film cult e in vendita in esclusiva sul sito di e-commerce MR PORTER.



The comedian spoke out about the allegations against her long-time friend Louis C.K. on her TV show

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Beauty news
November 22, 2017
Calling all fashion lovers...

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Beauty news
November 22, 2017

Una mostra fotografica curata da Vogue Italia e 12 scatti firmati Clara Giaminardi, giovane talento del circuito PhotoVogue, per celebrare l’archivio storico di Alberto Aspesi.
Una capsule collection di sperimentazione creativa composta da eleganti abiti femminili realizzati a mano, creati come in un gioco per il piacere personale e la ricerca del bello.

Ieri sera, 16 novembre, Aspesi ha celebrato la collezione vintage in collaborazione con Vogue Italia, in occasione di Photo Vogue Festival.

L’evento ARCHIVE ALIVE – The Exhibition, si è tenuto presso lo store di via Montenapoleone.

la giovane fotografa Clara Giaminardi ha realizzato 12 scatti, ciascuno dei quali ritrae un capo d’archivio della capsule collection This a door; Here is a sea. Si scopre un lato nascosto del marchio, conosciuto per la sua filosofia minimalista e l’attenzione verso i tessuti: i capi protagonisti della mostra che indagano il prezioso heritage italiano. Sperimentazione visiva così come tattile, dove l’avanguardia risiede nella scelta del tessuto così come nella lavorazione.

Ho voluto dare dinamismo e movimento alla collezione che trovo molto attuale”– ci ha raccontato la giovane fotografa – “Il set, che vede gli indumenti appesi con cavi metallici e pannelli in plexi, dà un tocco più surreale, quasi onirico”. Ed è proprio quella magia e leggerezza, vicina alla poesia della danza, che caratterizza ogni scatto di Clara Giaminardi, e che ritroviamo in questa esposizione fotografica dedicata ad Aspesi, in store a Milano fino al 19 novembre e poi a seguire una seconda tappa, presso il negozio di Roma nella serata del 23 novembre.

A questi scatti si aggiunge quello realizzato dal fotografo Paolo Roversi, firma importante di alcune campagne pubblicitarie del brand, per sottolineare l’attenzione e la ricerca di Aspesi nei confronti dell’immagine e della fotografia.

L’intero progetto è visibile sul sito Aspesi

Special thanks to Ferrari Trento

L'articolo Aspesi e Vogue Italia: Archive Alive – The Exhibition sembra essere il primo su Vogue.it.



Si avvicina l’inverno, anzi è quasi arrivato. Le acconciature per la sposa che sceglie la stagione fredda? Abbiamo chiesto a Salvo Filetti, hair designer e direttore creativo di Compagnia della Bellezza qualche consiglio: ne è uscito il ritratto informale, un’acconciatura non acconciatura, decostruita, fresca, un po’ boho-chic.

La sposa, si sa, ama raccogliere i capelli. Quali punti enfatizzare per mettere in risalto il viso?

Il trend sposa è sempre più sfaccettato e alla ricerca di nuovi orizzonti che possano interpretare l’unicità, quel sentirsi speciali nel momento speciale per eccellenza. Filo conduttore dell’inverno è l’idea di decostruire, di acconciature-non acconciature, di uno stile informale, di capelli dallo spirito libero, sciolti, anche quando vengono raccolti. È il trionfo di un nuovo romanticismo boho-chic, di una grazia bohémienne e hippy, onde non troppo definite, intrecci ‘strecciati’ dal gusto fanè, tralci di stoffe, spille vintage, collane come nuovi diademi.

L’inverno ha più che mai la necessità di una acconciatura camaleontica, studiatissima e differenziata per i due momenti, rito (religioso o civile) e party. Con la stagione fredda infatti la sposa sarà più coperta sulle spalle (con coprispalla, giacca o cappa…) e nella maggioranza dei casi meglio con un hair style più bon ton, sobrio, composto e raccolto, specie con il velo.

Per la festa l’idea è di aggiungere sensualità e dinamismo. Ad esempio, trasformare uno chignon in una pony tail, o sciogliere parzialmente o completamente i capelli sottolineati e impreziositi da dettagli preziosi o romantici a seconda del filo conduttore del matrimonio.

Per la sfilata di Nicole Spose, per esempio, ho pensato a un diadema/coroncina di capelli intrecciando a giro tutto il contorno frontale e posteriore; tutta la calottina superiore, raccolta con chignon a nodo per la prima parte della cerimonia, diventa una cascata di onde curate ed elegantissime sulle spalle al ricevimento. Volto libero e capelli semi-raccolti. Una spray fissante anticrespo e un parfum gloss saranno perfetti per contrastare l’umidità e trasmettere fino a sera una ‘lucente profumazione’.

Il colore: le tonalità che valorizzano stagione fredda?

Il Fallayage è la tendenza passepartout per il colore. Un balayage dai toni naturali ‘nude’ e caldi autunnali che rappresenta il nuovo hashtag-trend su  Instagram e sta per:  fall/autunno  + balayage/schiariture. Consiste nel trasformare i cromatismi freddi e contrastati dono dell’estate (che facevano tanto vibrare la pelle ambrata, ma che adesso sembrano come neon freddi sulla pelle) in nuance calde e morbide senza schiarirei capelli. Infatti il servizio fallayage prevede,  in armonia con il colore naturale, di ‘rimpolpare’  il vecchio balayage con sani pigmenti cuor di caramello, acero e miele e ombreggiare in modo differenziato il tono sbiadito del fondo con marroni caldi e autunnali. A volte è necessario rinfrescare solo una piccola lumeggiatura, una schiaritura dolce e sottile, nei ciuffetti e nelle attaccature frontali per  riaccendere la luce e l’attenzione allo sguardo.

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Beauty news
November 22, 2017

Arte, glamour, moda e musica: questi gli ingredienti del Guggenheim International Gala pre-party che è andato in scena ieri sera a New York. Un evento esclusivo, reso possibile da Dior, che ha visto radunate nel museo progettato dall’architetto Frank Lloyd Wright, amici della maison, grandi nomi del mondo dell’arte contemporanea, stelle del cinema e della musica.

Kirsten Dunst, Naomi Watts, Rebecca Hall, Common, Kate Mara: una sequenza di ospiti da A-list si è ritrovata per l’annuale evento che anticipa il gala del museo. Un appuntamento che, come ogni anno, mette al centro dell’attenzione la musica e che, in questo 2017, ha visto protagonista una performance live delle HAIM che, per l’occasione, hanno indossato delle creazioni realizzate appositamente dal direttore creativo di Dior, Maria Grazia Chiuri. Guardate nella nostra gallery tutte le stelle del Guggenheim International Gala 2017.

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Rihanna, Selena Gomez e Gigi Hadid sono solo alcune delle star che amano indossare abiti rosa ma anche giacche, pantaloni, top, gonne e accessori per un total look pink.

E se il millennial pink è stato il colore dell’estate 2017, le nostre celebrities preferite non rinunciano a indossare un outfit rosa durante tutto l’anno. E perché dovremmo rinunciarci noi?

Abbiamo raccolto 14 street style look in total pink, visti sulle hit-girl più di tendenza del momento, da cui ispirarsi per scegliere il capo rosa più adatto al tuo stile.

Rihanna ha indossato un completo top e pantalone a vita alta in seta drappeggiata, da abbinare con una borsa a tracolla in eco pelliccia e sandali a stiletto tono su tono.

Il look di Selena Gomez è girly, con il mini dress a collo alto in millennial pink, che scopre tutta la lunghezza delle gambe. Gli accessori fantasia con toni del rosa completano il look, rompendo la monocromia dell’abito.

Per Gigi Hadid, l’outfit è di tessuti e tonalità differenti di rosa, camicia di pizzo e gonna longuette di paillettes da indossare con le pumps di nappa bicolor nero e fuxia.

Sfoglia la gallery per scoprire come indossare un abito rosa come le tue star preferite tra cui Rihanna, Selena Gomez e Gigi Hadid.

L'articolo Rihanna, Selena Gomez, Gigi Hadid e gli abiti rosa indossati dalle star sembra essere il primo su Vogue.it.



Manca ormai pochissimo al Victoria’s Secret Fashion Show 2017. La sfilata – che sarà trasmessa dalla CBS – si terrà a Shanghai martedì 28 novembre alle 22.00 ora locale (che corrisponde alle 4 di mattina di mercoledì 29 in Italia).

Ormai tutto è noto, incluso i nomi delle protagoniste e delle new entry, e l’ispirazione dello show, sicuramente rock, vista la collaborazione con Balmain. Ma avete pensato a chi invece non prenderà parte alla sfilata?

Tra le grandi assenti ci sono nientemeno che Gigi Hadid, Kendall Jenner, Behati Prinsloo – in attesa del secondo figlio – Joan Smalls, Irina Shayk, Lily Donaldson, Izabel Goulart e Valery Kaufman. Altre escluse sono, Rachel Hilbert, Bridget Malcolm, Lais Oliveira, Flavia Lucini, Brooke Perry, Luma Grothe, Camille Rowe e Keke Lindgard.

Guardate i loro ultimi fashion show Victoria’s Secret nella gallery realizzata da Vogue.it. Sotto invece scoprite le bio di alcune delle top che prenderanno parte al grande evento del brand di lingerie.

Clicca qui per scoprire il profilo di Adriana Lima

Clicca qui per scoprire il profilo di Taylor Hill

Clicca qui per scoprire il profilo di Sara Sampaio

 

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Beauty news
November 22, 2017

Una collezione di oggetti senza tempo, capaci di resistere alle mode e ai trend passeggeri. La produzione di Pineider, storica azienda nata a Firenze per volere di Francesco Pineider, ha inizio poco più di 240 anni fa in una cartoleria del centro storico.

Da Firenze al mondo
Il fondatore del marchio, giunto in Toscana dalla Val Gardena come un vero pioniere, fa dell’innovazione il cavallo di battaglia di Pineider. Ci riesce introducendo tecniche all’avanguardia, perfezionando le stampe e lavorando sui caratteri e i rilievi. Dopo essere divenuto un punto di riferimento per i grandi casati e l’altissima borghesia europea, Pineider si allarga: alla carta si affianca presto la pelletteria, per poi giungere agli strumenti per la scrittura. La fama dei singoli pezzi sorpassa i confini toscani, italiani ed europei: sull’esclusiva carta Pineider hanno scritto – tra gli altri – personaggi internazionali come Maria Callas, Luigi Pirandello, Marlene Dietrich e Luchino Visconti.

Eleganza: il fil rouge tra ieri e oggi
«C’è carta e carta e la materia prima è solo il punto di partenza. Poi ci devi mettere abilità, tecnica, gusto, attenzione a quello che serve alla gente…». Il credo di Francesco Pineider – più che mai attuale – resta di ispirazione in ogni dettaglio dell’azienda. Oggi, che il timone è passato nelle mani della famiglia Rovagnati (proprietari del marchio dal 2016), l’entusiasmo e lo spirito imprenditoriale degli inizi restano più che mai vivi. Fedeli a una forte tradizione artigianale, alla quale si uniscono passione per la perfezione, curiosità e intraprendenza, la storia di Pineider prosegue.

L’importanza del made in Italy
Come racconta Lorenzo Rovagnati, «Pineider è qualità, storia, passione, eleganza, cultura del Made in Italy e fama internazionale». Con Giuseppe Rossi alla guida del marchio, nei panni di Direttore Generale, si punta oggi a portare avanti un progetto che, da sempre, fa dello stile nella scrittura un’elevata forma d’arte.

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Beauty news
November 22, 2017

I loro kaftani, elaborati con preziosi foulards in seta vintage, sono oggetti di culto collezionati da it girl come Lauren Santo Domingo e pop star come Rihanna. Ora il giovane brand berlinese Rianna + Nina, fondato da Nina Kuhn, già fashion PR, e Rianna Kounou ex costumista, sbarca a New York: e precisamente nell`iconico tempio dello shopping della uptown di Manhattan che è il grande magazzino Berdorf Goodman. Con una Pop-Up Boutique (fino al 25 novembre) in cui il label presenta alle fashionista newyorchesi una collezione di pezzi unici, di cui alcuni realizzati in collaborazione con Svarowski: kaftani ma anche giacche, bluse, gonne giacche e borse in opulente sete vintage dai colori smaglianti, condraddistinti dalla costruzione artigianale e dalla unicita´dei tessuti tipica del brand, la cui missione e´ rilanciare una eleganza d`antan fatta di individualita´e glamour.

L’evento? Un cocktail party, presenti le designer, che giovedi 9 novembre ha visto blogger come Leandra Medine e fashion addict affollare il nuovo spazio per ammirare a distanza ravvicinata i sontuosi capi. “Ogni pezzo è unico, e confezionato a mano a Belino con tessuti vintage mixati a stoffe da arredamento degli anni Cinquanta, Obi giapponesi degli anni Trenta, e tessuti da haute couture degli Eighties.” Ci dice ci dice Nina. “ I pezzi realizzati con Svarowski sono stati ricamati a mano con centinaia di cristalli.” C’è da scommettere che la lista d’attesa per ottenere uno dei preziosi pezzi, già estesa in altre parti del pianeta, si allungherà rapidamente anche qui.

Text by Alessandra Signorelli

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Beauty news
November 22, 2017

Si può sorridere con gli occhi, ma anche piangere senza lacrime, arrabbiarsi senza moti d’ira e preoccuparsi senza lamenti e senza parole. A ogni emozione, soprattutto quelle negative e non esplicitamente espresse, corrisponde un movimento nel nostro organismo, interno ma anche superficiale, sulla pelle. In questo senso, ogni segno racconta qualcosa di noi.

La MerSecondo la cultura orientale le rughe affiorano sulla pelle in punti precisi (quelli indicati dall’agopuntura) dopo una sofferenza interiore, quindi non sono solo la spia dell’età: indicano tratti della personalità e persino disfunzioni dell’organismo. In particolare, secondo l’antico trattato di medicina cinese Huanngdi Neijing, le rughe verticali sono espressioni Yin mentre i segni orizzontali sono espressioni Yang, le due forze opposte e complementari della vita. Mettendo insieme medicina cinese, fattori ambientali e cause emotive, abbiamo creato una mappa delle rughe del viso, dalla fronte al collo.

FRONTE
Quali: quelle frontali, parallele alla linea delle sopracciglia, vengono chiamate anche “rughe di preoccupazione”, mentre quelle glabellari cioè verticali, sono responsabili dei solchi che si formano a partire dalla radice del naso. Quando sono due parallele, in mezzo alla fronte, sono definite “rughe del pensiero”, mentre un’unica ruga verticale al centro viene chiamata anche “ruga del comando”, a indicare l’ambizione di chi la porta. Infine le “sleeping lines” sono tutti quei segni causati da alcune posizioni assunte nel sonno.
Perché: per la medicina tradizionale cinese, le rughe sulla fronte sono collegate all’intestino tenue e al fegato, ma anche alla collera, al risentimento e più in generale indicano ingorghi di pensieri. Quelle verticali invece sono legate alla rabbia. Infine, le rughe sopra il sopracciglio destro sono legate al fegato e quelle sopra il sopracciglio sinistro alla milza
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OCCHI
Quali: si chiamano in generale perioculari e possono essere dei rigonfiamenti sotto gli occhi, dei segni verticali o delle linee orizzontali, le cosiddette “zampe di gallina”.
Perché: sono legate alla funzionalità di intestino, tiroide e articolazioni. Emotivamente, quelle orizzontali indicano una volontà di vederci chiaro, mentre quelle verticali sono più legate a rabbia e tensione. Le borse sotto gli occhi invece indicano stress e secondo la medicina tradizionale cinese esprimono un disordine in corrispondenza dei reni e dello stomaco: nel meridiano delle stomaco infatti, canale in cui scorre l’energia vitale, c’è un punto detto “vaso delle lacrime”.

GUANCE
Quali: possono essere scavature, linee che attraversano la guancia o “sleeping lines” create dal sonno.
Perché: vengono dalle tensione dei muscoli di bocca, collo e occhi e per questo sono spia di una forte tensione, tipiche quindi nelle persone che subiscono incomprensioni, e frustrazioni. Nella medicina cinese corrispondono al metabolismo e ai polmoni. Oggi a crearle è, oltre alla sporcizia dei cuscini, quella dei cellulari.

NASO
Quali: linee verticali che attraversano il naso dalla radice.
Perché: si formano dopo prolungati sforzi creati da rabbia o stress. Per la medicina cinese questa zona è legata al cuore, quindi segni profondi potrebbero indicare una tensione cardiaca.

BOCCA
Quali: le rughe verticali intorno alla bocca sono anche chiamate, in modo molto evocativo, “codice a barre” e sono tipiche delle persone abituate a tenere la sigaretta in mezzo alle labbra. Le “smoking lines”, cioè rughe da fumo, possono essere più accentuate da un lato o dall’altro del volto, a seconda di dove si tiene la sigaretta.
Perché: il fumo non è l’unica causa. Le rughe verticali intorno alla bocca indicano la mancanza di libertà di espressione, mentre quelle orizzontali che si creano sotto le labbra caratterizzerebbero le persone che si frenano spesso dall’esprimere quello che provano.

COLLO
Quali: le rughe sul collo vengono chiamate “collana di Venere” e sono un segno di grande passionalità.
Perché: spesso sono dovute alle posizioni in cui dormiamo. Raccontano un atteggiamento di desiderio e più sono marcate, maggiore è la carica sessuale che indicano.

Genaissance de La Mer

 Per prevenire e attenuare le rughe a fare davvero la differenza, potenziando gli attivi anti-age delle creme, è una coppia di prodotti di nuova concezione: lozione e siero. Per questo la linea Genaissance di La Mer, nata nel 2015 con The Serum Essence, ora si amplia con la lozione The Infused Lotion e la crema per le zone più delicate The Eye and Expression Cream. A base di fermenti uniti a un cristallo puro di Miracle Broth, il complesso a base di fuco marino simbolo dei trattamenti La Mer, la linea Genaissance reinventa la beauty routine anti-age con soin deluxe.

La pelle si comincia a trattare con The Infused Lotion, una lozione olio-in-acqua che sulla pelle diventa una texture vellutata studiata per rinforzarla e ricompattarla, creando così la base perfetta per i benefici di The Serum Essence, un siero-essenza setoso al tatto e altamente concentrato nella formula, che infonde a viso e collo l’energia rigenerante del mare, aiutando la pelle a rinnovarsi dall’interno.

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Le sfilate di Victoria’s Secret sono un mix scenografico di enormi ali piumate, lustrini e reggiseni push-up. Ma lontano dalle passerelle, le modelle hanno uno stile alquanto diverso.

Fino a non molto tempo fa lo stile off-duty delle modelle poteva riassumersi così: skinny jeans, giacca di pelle e Converse. Ma la classe del 2017 si è evoluta andando ben oltre l’uniforme basic. Dagli outfit sporty-sexy dalle suggestioni anni 90 di Bella Hadid al glamour totale di Alessandra Ambrosio, c’è una modella Victoria’s Secret per ogni fede stilistica. Ecco a voi 7 idee di styling da copiare subito.

  • Occhiali da sole? Prova la demi-cateye

    Un paio di occhiali da sole favolosi sono sempre stati un classico accessorio off-duty. E le modelle quest’anno sfoggiavano tutte un demi-cateye, una versione più sottile e stretta del classico stile a farfalla. Una montatura (più anni 90 di così non si può) perfetta per lo stile originale di Bella Hadid. Sua sorella Gigi, ma anche Devon Windsor e Elsa Hosk, sono super fan del modello. Balenciaga è il brand da seguire in questo caso, ma Le Specs x Adam Selman sono una valida alternativa.
  • Scegli i pantaloni in pelle

    Ogni modella che si rispetti ha una biker jacket nell’armadio, ma quest’anno le top hanno voluto fare di più. Un’evoluzione dei leggings in pelle ‘effetto bagnato’ tanto in voga nelle ultime stagioni, oggi sono i pantaloni in pelle cropped dal taglio morbido il look del momento, perché sono casual ma anche eleganti. Sono perfetti con una semplice T-shirt o un capo tricot o, per le fan del genere, abbinate a una giacca in pelle.
  • Porta una T-shirt bianca cropped

    Uno dei trend street più popolari nel 2017 è stato il crop top, e non solo per le teen. Non deve stupirci quindi se anche le ragazze di VS hanno seguito il trend con entusiasmo, preferendo di solito una semplice t-shirt bianca con scollo tondo. Il trucco è non scoprirsi troppo, anche se avete addominali scolpiti da sfoggiare.
  • I pantaloni della tuta diventano eleganti
    In passerella sfoggiano tacchi vertiginosi e reggiseno push-up, ma nel tempo libero le modelle non hanno dubbi, preferiscono il comfort. Il trend athleisure non mostra segni di cedimento fra le ragazze di VS, e i pantaloni della tuta con la banda laterale sono uno dei loro capi preferiti. Alanna Arrington porta magnificamente un modello anni 90 color block, mentre le sorelle Hadid sono fautrici del ritorno della tuta sportiva. Il nostro consiglio? Indossa i pantaloni della tuta con capi in tono. Una palette minimal rende il look più elegante e raffinato. E, se vuoi osare, indossali con i tacchi!
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Metti gli anfibi (con tutto)

    Se le tue intenzioni di seguire lo stile off-duty delle top sono serie, gli anfibi sono un obbligo. Gli ankle boot con suola carrarmato sono un must per viaggiare, scelti dalle ragazze di VS fra cui Stella Maxwell, Lameka Fox e Behati Prinsloo.
  • Compra un trench over
    Il trench è un capo senza tempo che unisce alla perfezione stile e praticità, e resta uno dei must da avere sempre nell’armadio. Modelle come Alessandra Ambrosio e Karlie Kloss danno a questo capo classico un twist couture, scegliendo tagli molto ampi e lunghi. Fate come loro, prima che inizi a piovere.
  • Scegli il rosa, ovunque e comunque
    Strizzano l’occhio, forse, alla nuance preferita dai Millennials, o magari è qualcosa che accade inconsciamente a tutte le modelle che sfilano all’Annual Show: resta il fatto che il rosa è uno dei colori preferiti fra le ragazze di  Victoria’s Secret, non importa quale sia il loro stile personale. Gigi sceglie un mood super-casual con un morbido golfino, ma Romee Strijd percorre con destrezza il limite fra avant-garde e super-trash sfoggiando un paio di jeans rosa metal.

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Beauty news
November 22, 2017

Looking at her work, reconstructed in an exhibition at the Grand Palais in Paris, Leïla Menchari can see her life unfold. Here are the trellis arcades; the intense fretwork; and the mimosa, jasmine and eucalyptus of her childhood in Tunisia.

Here, too, the majestic stonework – carving mythical creatures into elbow rests for stone benches – suggests places of sun and shade. From grotto to sandy shore, the designer weaves an ethereal web of wonder, and all to create a backdrop for the Hermès Paris boutique.

“Leïla Menchari, the Queen of Enchantment” (Hermès À Tire-d’Aile – Les Mondes de Leïla Menchari), which runs until the 3rd December, is a tribute to the creative stage-maker of the famed French house, which galloped from making horse saddles to creating handbags. A fixture at Hermès since she joined as a junior in the art department in 1961, the designer became essential to the business under the late chairman, Jean-Louis Dumas, until she created her final fantasy in 2013.

It was Axel Dumas, who lived with what he calls the designer’s “flamboyant” window displays long before he took over Hermès from his uncle Jean-Louis, who decided to pay this public homage to the woman who became “part of the family” as she offered her magic from the corner window on the rue du Faubourg Saint-Honoré.

“When designing a scene, there must always be some mystery, because mystery is a springboard to dreams; an invitation to fill the gaps left by the imagination,” the executive said, escorting Leïla Menchari around the exhibition opening as though she were the mother of the family.

“For me, Hermès represents family: I felt I had been adopted, brought in from the cold,” said the designer, who, after an upbringing with a feisty, feminist mother in Tunisia, had felt alone in Paris while studying at the École des Beaux-Arts.

Calling a window display “a way of telling a story” and describing the big window as a theatre, she used her knowledge of set design to make “every display, however complex or minimalist”, a tableau.

An accompanying book by award-winning French writer Michèle Gazier, tells the Leila Menchari story in poetic detail.

Whatever surprises and memories are in store for visitors to the exhibition, they should know from the start that none of the incredible handbag creations that feature in the displays were ever sold. Instead, they acted as props in the life history that the Tunisian artist wove through her work for Hermès. Yet, at the same time, these flights of fantasy, shown as museum pieces, are peopled by handbags that had their roots in Leïla’s life – and then flowered in Paris.

Leïla remembers the reaction of “There’s nothing there!” when she showed Jean-Louis Dumas the now-iconic window of a solitary sandy beach; a reef sculpted from white marble in the shape of a wave, with just a pair of sunglasses and a swimsuit. But a tart orange-scented fragrance sprayed into the street lured in the clients.

The museum’s recreated window displays are rarely minimalist, and much is woven into those Maghreb references to palm trees and brimming bowls of spices. They are served up on wooden platters with a painted panther-skin handbag on top. Behind it are more bags, slippers and even a saddle in the animal pattern, set against a sun-gold floor.

The designer’s artistic mind never moves far from Tunisia, where a heavy, carved silver chair is replicated in the surface of a Kelly bag, or the famous, classic handbag rests on sunshine-yellow fur below purple crystals and a winged horse.

It is easy to grasp the delicacy of handwork that creates a link between a bag marked with the pattern of the trellis behind it, but other inspirations are almost too airy to accept, such as a spider’s web of threads from which tiny pastel-coloured purses appear to dangle.

And then there is the horse: the symbol of how it all began at Hermès, originally a supplier of saddles. But Leila’s “animal” is made as if from its own hide, from flat pieces of orange or black leather riveted together and shown with a silver sandal and bags in a similar texture.

Are these Hermès displays art? Or craft? I would say both – with a brush of exuberant and inventive magic.

L'articolo Hermès: A Window on Life sembra essere il primo su Vogue.it.



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