CONTACT US
sitemap


Notizie e novità dal Mondo della Bellezza
Information and news from the World of Beauty
Informationen und Neuigkeiten aus der Welt der Schönheit
Information et nouvelles du monde de la Beauté
Información y noticias del mundo de la belleza
信息和新闻从美的世界
Информация и новости из мира красоты
المعلومات والأخبار من عالم الجمال

Visitors:



55736
Beauty news
November 22, 2017
 

Ph: John Rawson @ www.therawsonpartnership.net
Make-up: Paco Puerta
Styling: Tinache Musara

hair-collections

read more New Hair Collections: Alain Pereque – CA (3 Photos) Gossip & News.



raffel pages

 

Ph: David Arnal @ Raffel Pages
Make-up: Raffel Pages

El ser humano ha sentido siempre una irrefrenable curiosidad para la vida en el futuro. Las innovaciones tecnológicas son parte natural de nuestro día a día y la realidad virtual se ha vuelto parte de nuestra vida cotidiana y disuelve la línea entre la realidad y la ficción. NO.ON se inspira en la relación del hombre con la tecnología, esta delgada línea entre lo real y lo virtual, donde la belleza explora el pasado para reinventar el futuro, lo tradicional con la experimentación… Dos direcciones opuestas hasta encontrar el equilibrio perfecto y sentirnos integrados en esta realidad del Siglo XXI, donde cualquier cosa es posible. NO.ON nos trae para el cabello, cortes y texturas más compactos y simétricos, líneas rectas y estructuradas, mezcladas con texturas de acabados más imprecisos que nos dan el movimiento y la ligereza, sin perder la feminidad y la estética urbana. En cuanto al color, los tonos de la ciencia y el cosmos nos ofrecen una oportunidad para la experimentación y la creación de una nueva imagen de poesía futurista, con los colores de la paleta de tonos fríos y mates, revitalizados por tonos más vibrantes y energéticos.

hair-collections

read more New Hair Collections: Raffel Pages – ES, NO.ON Collection (7 Photos) Gossip & News.



mio sota

 

Ph: John Rawson
Make-up: Melissa Musseau

“SURFACING, a collection with a difference – Haunting, heartbreaking, moving, and empowering. Inspired by complete strangers I have met and their incredible stories that they were brave and kind enough to share with me…. all their stories were heartbreaking, yet the storytellers were so powerful, inspiring and just so beautiful showing strength & hope. I wanted to create something to show my deepest gratitude, something that anybody who saw my collection for the first time, would get a similar feeling I felt when I met these storytellers along the way. Haunting, heartbreaking, moving, and empowering. The body paint reflects the hardships we experience, sometimes feeling like those days will never end. But there will come a day, where we can open our eyes and breath, and see no darkness, only beauty, even if it’s for a glimpse of a moment”.

hair-collections

read more New Hair Collections: Mio Sota @ Trio – USA, Surfacing Collection (5 Photos) Gossip & News.



l'oreal station

 

The international beauty giant has announced it has becoming a strategic partner to a major tech centre in the global startup scene, Station F. With this agreement, L’Oréal becomes Station F’s partner for development of early stage digital beauty startups worldwide. As part of the partnership, L’Oréal will run its own beauty accelerator inside Station F.

What is Station F?​

Station F is based in Paris, backed by its creator Xavier Niel (Free Telecom, Kima Ventures, 42 coding school), a leading entrepreneur in the France tech scene. It was opened in June this year, with the 34,000m2 campus set to be home to over 1,000 startups, with a planned 600-person housing extension opening in 2018.

How is L’Oréal going to be involved?

Through its beauty accelerator based on the campus, L’Oréal is set to finance 62 workstations there. The company says it intends to support selected startups providing expertise in beauty and marketing, as well as networking and mentorship with group’s key stakeholders and a dedicated digital team. Jean-Paul Agon, Chairman and CEO of L’Oréal, notes that its nature as a French-headquartered company makes partnership with Station F particularly appropriate.

L’Oréal in digital

L’Oreal has made considerable strides in the recent period, taking on various strategic partnerships and making multiple significant investments in the specific field of startup development in the beauty tech scene. Our partnership with STATION F is strategic to help us connect, collaborate and support the rising generation of digital beauty entrepreneurs. This partnership adds to L’Oréal’s large-scale digital open innovation strategy, which includes investments in Partech Ventures, an international venture capitalist firm, and Founders Factory, a London based digital accelerator and incubator.

read more L’ORÉAL PARTNERS WITH ‘world’s biggest’ STARTUP CAMPUS Gossip & News.



gabona offerte

Ecco le Super Offerte del giorno su alcuni marchi!

 

AVEDA: 

Hair Brilliant Conditioner - 200ml -  € 17,80
Hair Brilliant Hair Spray - 250ml -  € 12,76
Hair Brilliant Shampoo - 250ml -  € 16,15
Hair Volumizing Tonic - 100ml -  € 12,76

 

BABYLISS:

Bab Curling Iron Perfect Curling Machine - € 77,84

 

FUDGE:

Matte Hed – 75gr – €6,99

 

GOLDWELL:

Colorance Cover Plus 4n – 60ml – €4,47
Oxycur Platin Dustfree Bleach – 500ml - €11,13
Topchic Lotion – 1000ml - €6,09

 

KERASTASE:

Ker Nutritive Bain Elixir Ultime – 1000ml – €28,77

 

WELLA:

 Color Touch 9/0 – €4,36
Illumina 10/38 – €5,15

 

 

read more Novità per parrucchieri: ecco le SUPER OFFERTE del giorno !! Gossip & News.



55730
Beauty news
November 22, 2017

“Tutto ciò che è moderno – ha detto Oscar Wilde – viene, prima o poi, superato.” Più che una semplice consapevolezza, questo sembra essere il grande timore dell’orologeria se mai come in questo periodo si vede il fiorire di nuove proposte chiaramente ispirate a modelli del passato. Ma se il vintage piace non è tanto per il timore di un passo falso creativo, quanto per il desiderio, da parte dei brand, di rispondere a quella diffusa voglia di prodotti capaci di evocare la tradizione di un determinato brand. Vintage, insomma, come ricerca di autenticità, di tradizione e di prodotti che offrano stilemi estetici rassicuranti, ma contenuti tecnici all’avanguardia.

Lo fa, per esempio, TAG Heuer, che festeggia l’85mo anniversario di Jack Heuer con un’edizione limitata dell’Autavia, modello da lui creato nel 1962. Rispetto al suo predecessore, questa nuova versione ha una cassa più ampia (si passa da 39 a 42 mm), un nuovo movimento di manifattura con 80 ore di autonomia e datario a finestrella, oltre a un’impermeabilità fino a 100 metri, ma i codici estetici sono quelli tipici dell’originale, primo contatore di bordo per auto da corsa e aerei. Sapore vintage – lo dice il nome stesso – anche per il Vintage BR V1-92 Military di Bell&Ross. Per lui cassa in acciaio da 38,5 mm coperta da vetro zaffiro ultra bombato e Superluminova beige per indici e lancette. All’interno, un movimento automatico con ore, minuti, secondi al centro e data. Che il vintage sia un trend riuscito, lo confermano anche i risultati del recente Gran Prix d’Horlogerie de Gèneve (sostanzialmente, gli Oscar dell’orologeria): a vincere il premio premio “Petite Aiguille”, dedicato agli orologi sotto gli 8.000 franchi (circa 6.900 euro), l’Heritage Black Bay Chrono di Tudor. La cassa in acciaio da 41 mm ha una corona di carica sporgente che richiama il primo orologio della maison  impermeabile fino a 200 metri, datato 1958 e soprannominato Big Crown. Le lancette hanno la caratteristica forma spigolosa, note come snowflake, riprese dagli orologi forniti alla Marina francese negli anni ’70. Nuovo, però, il movimento: un cronografo automatico di manifattura certificato COSC.

E sempre al Gran Premio di Ginevra, a vincere il premio “Revival” è l’Avigation BigEye di Longines, reinterpretazione di un modello da pilota degli anni Trenta. Cassa in acciaio da 41 mm, quadrante estremamente leggibile su cui risalta il contatore dei minuti e grandi pulsanti che permettono a chi lo indossa di utilizzare le funzioni con i guanti. All’interno, un movimento automatico cronografo con ruota a colonne.



55729
Beauty news
November 22, 2017

Partire dalle regole della sartoria maschile tradizionale e provare a ripensarle, per renderle più contemporanee, più attuali, per farle indossare anche a chi, sotto un abito formale in realtà nasconde un’anima più rock. E in quell’abito ci è capitato quasi per dovere. Parte da qui Marsem, il marchio italiano, o meglio made in Puglia di sartoria, creato da due amici-soci Mario Monaco e Antonio Semeraro – il nome Marsem è il loro acronimo. Il primo con uno spirito più imprenditoriale, il secondo più creativo, con alle spalle una decennale esperienza nel mondo della moda.

“Volevamo creare un marchio con una forte identità”, racconta Antonio, “svecchiare i classici diktat di un abito formale e renderlo più nostro che mai. Sono un ragazzo cresciuto per strada, volevo racchiudere in Marsem un po’ del mio passato”.  Giacche, pantaloni, camicie, maglieria, i pezzi chiave del guardaroba maschile ci sono tutti e la costruzione è impeccabile, affidata ai migliori laboratori sparsi nel territorio pugliese a rafforzare maggiormente la provenienza del marchio, difesa come motivo di orgoglio, “Facciamo lavorare le persone della nostra terra, in cui c’è un concentrato altissimo di saper fare”, racconta Antonio. A interpretare la prima collezione del marchio, (primavera-estate 2017-2018) che sarà distribuita nelle migliori boutique italiane e nel mondo, il modello Stefano Sala, scelto per quel giusto mix di eleganza non convenzionale. “Marsem è un uomo forte”, spiega Antonio, “è uno ora tatuato, ora con l’orecchino, un gangster o un ragazzo di strada, ma anche un uomo d’affari, un uomo che sa portare un bell’abito personalizzandolo con uno stivale a punta, per esempio, un direttore di banca che appena esce dall’ufficio sale in macchina e si spara i Franz Ferdinand, per intenderci. Questo è Marsem, noi volevamo uscire dalle righe”.

Tra i pezzi must have della collezione bello lo spencer rivisitato che sembra un giacchino rock, con tasca work allungata lunga il fianco, e la giacca sempre di ispirazione formale ma reinterpretata con un fit più asciutto e con le tasche sul fronte che prende ispirazione dalle giacche da caccia. La palette colori contempla quattro cromie principali in cui si declina tutta la collezione:  il burro, usato come tono neutro, il celeste per creare rottura, il cammello, colore più “moda”, il blu in alternativa al classico nero impiegato quasi come una scommessa per convincere i giovani che anche lui è rock. La scelta dei materiali è anch’essa fatta in Italia, tra i filati si impiega cachemere, lana merinos, fresco lana per giacche e pantaloni, ma anche panno mixato a tessuto più tecnico. Nessuna fantasia particolare, se non la riga per la camicia senza maniche da portare sotto la giacca a due bottoni, la collezione Marsem gioca molto con le proporzioni, così il pantalone dal taglio asciutto prevede la camicia over, la giacca cade morbida su un pantalone stretto che arriva alla caviglia.



Welcome to the future. Made possible by Pat McGrath...

55727
Beauty news
November 22, 2017

Ricordiamo la prima volta all’interno del Teatro Farnese progettato da Giovan Battista Aleotti: è stato come se, in tutto quel legno rosso caramellato, si sentissero echeggiare le melodie degli archi, dei fiati, dei timpani e delle voci di tenori e soprano che hanno raccontato vicende amorose, trionfanti e dolorose delle Opere più importanti mai scritte nel Bel Paese.

Nato 11 anni fa nella città natale di Giuseppe Verdi, Busseto, il Barezzi Festival porta all’interno dei teatri dei paesi emiliani e della città di Parma soul, jazz, classica, elettronica, hip hop e world music di altissima qualità per far riecheggiare il pensiero di contaminazione musicale di Antonio Barezzi, colui che, prima di chiunque altro credette nelle potenzialità del Verdi.

Dopo aver ascoltato attentamente gli artisti che si esibiranno in questo bellissimo e importante contenitore, abbiamo selezionato 12 brani per 46 minuti di musica che ripercorrono le sonorità presenti e future che Parma offre dalla giornata di martedì 14 fino a domenica 19 novembre.

Caro Maestro Verdi, speriamo ti piacerà.

Bloodflow – Grandbrothers
Erol Sarp e Lukas Vogel si conoscono durante i loro anni universitari in quel di Dusseldorf, città cara per la musica elettronica contemporanea. Sulle sponde del fiume Reno, Erol si diletta a suonare il pianoforte, Lukas a cercare nuove sonorità utilizzando sintetizzatori e drum machine. Il risultato è un viaggio notturno in mare aperto alla luce di una piccola lanterna calda.

Pain – De La Soul ft. Snoop Dogg
Pain will make it better – Tell me how you feel
Bene! La schiena sta ondeggiando, i piedi non stanno fermi e un calore si diffonde delicatamente per tutte le ossa. Bene! DJ Mason dei De La Soul selezionerà i brani più focosi di questa settimana in cui un po’ di neve è iniziata a cadere. Ricordate la risata con cui si apre Feel Good Inc dei Gorillaz? Era quella di Mr. Mason. Speriamo inizierà il suo set con un grandissimo “ahahahaha!”.

Blatte – Colombre ft. Iosonouncane
Uno dei brani più belli di questo 2017 italiano. Giovanni Imparato, il mostro marino di Senigallia che minaccia i marinai di tutto l’Adriatico, e Jacopo Incani che, dalla sua Sardegna ha raggiunto di notte, trasportato dagli “Stormi” il Colombre, si sono incontrati a bordo di quella barca abbandonata in mare aperto. Un nuovo classico della musica italiana.

Black Man In A White World – Michael Kiwanuka
L’estate scorsa, abbiamo ascoltato questa canzone in loop per circa 4 ore. Un brano che per noi è un capolavoro: quando il soul incontra l’afrobeat accompagnato dalla voce dell’anima di Michael Kiwanuka, il fortunato che salirà sul palco del Teatro Regio venerdì sera. Imperdibile.

Etherwave – Gonjasufi ft. Tony Allen
E quando le luci del Teatro Regio saranno ormai spente? Tranquilli, c’è Gonjasufi. Gonjasufi? Sì! Quel matto di San Diego che nel 2010 pubblicò A Sufi And A Killer, fissato con lo yoga, che va in giro a braccetto con Gaslamp Killer. Gonjasufi insomma. In questo brano ha chiesto a sua maestà Tony Allen se aveva voglia di suonare un pattern di batteria come piace a lui. Nulla di sbagliato.

Salernes – Wim Mertens
Il Barezzi è l’incontro di mille suoni o di come crearli e leggerli. Wim Mertens è uno dei grandi maestri della musica sperimentale e minimalista: tra Steve Reich, Philipp Glass e i suoi arpeggiatori, l’artista belga sarà ospite del Regio Palco accompagnato dalla Filarmonica Toscanini. Chiudete gli occhi.

Condenado por un idioma Desconhecido – Ninos Du Brasil
I Ninos Du Brasil hanno iniziato a percuotersi su rullanti e timpani cercando di romperli, ma facendo ballare per tutta la notte. Il duo mascherato più figo del Veneto.

Sampleando Devendra – Selton
Dal Brasile, a Barcellona a Milano. Questo è il viaggio che ha portato i Selton nella città meneghina. Loro hanno raccontato i suoni e le immagini che la strada li ha portati a compiere. Grazie ragazzi, ci piacete sempre tanto.

Extranjero – Maria Gadú
L’enfant prodige verde e oro odierna è sicuramente Maria Gadú. Ha fatto canticchiare tutto il mondo con Shimbalaie e farà cantare tutta l’Emilia giovedì 15 novembre all’interno dell’Auditorium Paganini progettato da Renzo Piano. Sarà uno spettacolo bellissimo.

Drums Rock and Roll – Malihini
L’unione di Federica Caiozzo e Giampaolo Speziale è una delle cose più interessanti capitate nel nostro Paese. Lui a Roma aveva una band chiamata About Wayne, lei a Palermo compone e suona col suo progetto Thony e ha realizzato la colonna sonora del film di Virzì Tutti i santi giorni. Quello che ora i due stanno facendo insieme è qualcosa che ricorda a tratti alcuni bei brani dei Vaccines. L’EP Lose Everything è uscito questo fine settembre per Memphis Industries.

Lover’s Lane – Micah P. Hinson
La sua voce e la sua chitarra ricordano Johnny Cash. Ha suonato alla preview di Barezzi il 10 novembre al Teatro Asioli di Corregio. Un’anteprima di classe.

Mima – Gonzalo Rubalcaba
A Parma questa settimana passerà gente da quasi ogni parte del mondo. Da San Diego a Brooklyn, da Dusseldorf a Cuba. Cuba. Quella città in cui i turisti hanno una moneta e i local un’altra ancora. Quell’isola tra le Americhe, ma lontana dal mondo. Da quel pezzo di terra in mezzo al mare, Gonzalo Rubalcaba e il suo pianoforte viaggiano per tutto il mondo. Mercoledì sarà a Parma, poi forse tornerà a respirare il mare.

by Riccardo Dellacasa 

L'articolo Barezzi Festival 2017 sembra essere il primo su Vogue.it.



55726
Beauty news
November 22, 2017

Sabato 18 novembre a BASE Milano si terrà la portfolio review gratuita con rinomati photo editor, curatori e galleristi. I 20 esperti che realizzeranno le letture saranno:

Alessia Glaviano (photo editor di Vogue Italia e direttore artistico del Festival), Azu Nwagbogu (Fondatore e direttore di African Artists’ Foundation (AAF) e del LagosPhoto Festival), Claudio Composti (Art Director e co-fondatore mc2gallery), Diego Orlando (Senior Photo Editor BURNmagazine), Enrica Viganò (Critico, giornalista, curatore indipendente e fondatrice di ADMIRA), Federica Chiocchetti (scrittrice, critica fotografica, editor, curatrice e fondatrice di Photocaptionist), Francesca Morosini (Photo Editor GQ e Wired), Francesca Seravalle (Curatrice e ricercatrice), Francesco Valtolina (Creative Director e Graphic Designer, Art Director Mousse) Giulia Ticozzi (Photo Editor La Repubblica), Giulia Zorzi (Fondatrice Micamera), Giuseppe Oliverio (Fondatore PHmuseum), Laura De Marco (Fondatrice e direttrice Spazio Labo’), Lorenza Bravetta (Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale), Maddalena Scarzella (Responsabile Galleria Carla Sozzani di Milano), Marcella Manni (fondatrice e Direttrice Metronom), Marco Finazzi (Photo Editor Vanity Fair), Maria Teresa Salvati (Direttrice e Fondatrice di Slideluck Editorial), Renata Ferri (Caporedattore Photo Editor Io Donna e AMICA), Selva Barni (Direttore Fantom).

I 61 fotografi, selezionati dalle photo editor di Vogue Italia, che avranno la possibilità di ricevere un feedback autorevole sul proprio portfolio sono:

Alex Black, Alex Dani, Alina Negoita, Alisa Calypso, Andre Arthur, Anna Daki, Anna Ehrenstein, Annie Lai, Aytekin Yalçın, Bobby Buddy, Claudia Vega, Conrado Veliz, David PD Hyde, Debby Gram, Émilie Régnier, Evelyn Bencicova, Francesca Magnani, Freddi Högabo, Gaia Bonanomi, Henriette Ebbesen, Ilaria Taschini, Iro Nuts, Jeffery Jones, Joey Carrapichano, Julia Falkner, Julia Grossi, Korbinian Vogt, Lennart Brede, Luca Anzalone, Luca Massaro, Marina Dmitrusenko, Marina Kazakova, Mario C. Girela, Marta Bevacqua, Marta Giaccone, Maurice Haas, Maurizio Annese, Mike Chalmers, Milou Dirks, Nicola Delle Donne, Niki Genchi, Olga Shpak, Olya Oleinic, Pablo Di Prima, Patrick Citera, Romina Ressia, Ruslan Smirnov, Sensi Lorente, Stepan Chubaev, Sylwia Makris, Tania Kezha, Tariq Zaidi, Tasmin Meyer Ersahin, Tomaso Clavarino, Tori Ferenc, Valerio Polici, Veronica Di Bella, Victoria Art, VivienneB, Yana Uvarova, Zhao Hua.

La portfolio review, realizzata con il supporto di Martini, sarà un’occasione unica per confrontarsi con altri artisti provenienti da tutto il mondo e acquisire nuove prospettive sul proprio lavoro.

 

L'articolo Portfolio Review @ Photo Vogue Festival sembra essere il primo su Vogue.it.



55725
Beauty news
November 22, 2017

Torna il MoMA Film Benefit presentato da Chanel. Per la decima edizione dell’evento, il famoso Museum of Modern Art ha celebrato l’attrice premio Oscar Julianne Moore. L’iniziativa raccoglie fondi per assicurarsi che i grandi capolavori del cinema continuino a ‘unirsi’ alle collezioni del museo.

Per la serata, animata dalla performance di Lauryn Hill, Julianne ha sfoggiato un abito strapless tempestato di applicazioni luminosissime che ben si intonava al suo volto raggiante e naturalmente ai preziosi gioielli – collier e orecchini di diamanti – sempre firmati dalla maison.

Presente alla serata anche Kristen Stewart, volto della fragranza Gabrielle Chanel, che è apparsa in numerosi scatti accanto alla protagonista.

Guardate la gallery completa del MoMA Film Benefit.

L'articolo Il MoMA Film Benefit di Chanel celebra Julianne Moore sembra essere il primo su Vogue.it.



55724
Beauty news
November 22, 2017

Un negozio in piena regola, ma senza magazzino e senza cassa. Già, perché nessun cliente ne uscirà mai con un pacchetto in mano. Può sembrare strano, ma questa è la filosofia alla base dei nuovi guideshop: un innovativo modello di store che strizza l’occhio alla conversione digitale dello shopping, all’interno del quale – per ogni marchio – i clienti possono trovare un rifornimento completo di taglie e accessori. Da provare, per essere sicuri di colori, lunghezza, larghezza & co, e da riporre al proprio posto, per poi procedere a un eventuale ordine online.

Un’idea azzardata? Forse, ma le sperimentazioni avviate negli Stati Uniti sembrano promettenti. Come riporta Business Insider, il marchio di abbigliamento maschile Bonobos – nato nel 2007 solamente online, e passato solo recentemente all’apertura di negozi fisici – ha inaugurato lo scorso anno ben 20 guideshop a stelle e strisce. Oggi la spesa media di ogni cliente sul portale del brand si è duplicata, e gli acquisti risultano generalmente più frequenti. E il caso non è isolato: un altro esempio fortunato legato al guideshop è quello di Warby Parker, specializzato in montature per occhiali di design, che con il suo store di Soho, a New York, fattura a metro quadro più del vicino Apple Store.

Questo nuovo modello di negozio, insomma, sembra essere un valido stratagemma per superare uno degli ultimi ostacoli alla piena funzionalità della vendita online di abbigliamento, quello legato alla necessità di provare il capo prima di acquistarlo definitivamente. Un’alternativa al reso gratuito offerto ormai dalla maggior parte dei portali di e-commerce, o a quei servizi sperimentali come quelli testati da Yoox Net-A-Porter, che prevedono per esempio la ricezione a casa dei vestiti da parte di un addetto dedicato, la prova in tempo reale e la restituzione immediata di tutto quello che non si desidera acquistare. Il tutto, in attesa di un miglioramento dei software di realtà aumentata, che attraverso lo schermo di smartphone e affini ci permetteranno di provare digitalmente il capo che desideriamo acquistare.



Looks like Selena isn't the only one who has moved on...

Rita Ora's go-to hair stylist Brent Lawler definitely didn't have time to kick back and enjoy the EMAs, he was too busy giving her 10 different looks.

We all need some of J.Lo's confidence.

Now that's one mic we'd never want to drop 🎤 😍

55719
Beauty news
November 22, 2017
Rihanna feat. LIP STUNNA! 💋

55718
Beauty news
November 22, 2017
In the wake of recent allegations, thousands marched in LA to support victims of sexual abuse

"They can’t have a movie rooted in women’s empowerment being part-financed by a man ­accused of sexual misconduct against women"

LINKS © GLOBELIFE.COM CONTACT US