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La principessina Charlotte è la rappresentante della Royal Family che incanta con la sua dolcezza e di recente mamma Kate ha voluto rivelare un'indiscrezione sui suoi gusti. Volete sapere qual è il colore preferito della piccola? Il rosa.
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In uno scenario di ripresa economica del sistema moda tanto sui mercati stranieri, Asia in testa, quanto in quello europeo e italiano, ” per la prima volta in Italia si registra un segno più nei consumi, come non avveniva da tempo”, Claudio Marenzi, Presidente di Pitti Immagine presenta a Milano, la prossima edizione di Pitti Uomo che si terrà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 9 al 12 gennaio. Tema della fiera, che quest’anno giunge alla sua 93esima edizione, il cinema, con gli stili delle varie sezioni interpreti sotto forma di generi diversi e con i padiglioni che si trasformeranno in sale cinematografiche, grazie al layout e alla direzione creativa di Sergio Colantuoni. L’edizione di gennaio vedrà la partecipazione di circa 1.230 espositori di cui 541 dall’estero, con 227 new entry e con ben 600 richieste di partecipazione. Focus di questo nuovo appuntamento il fenomeno dell’athleisure con uno speciale coinvolgimento di Reda, storico lanificio biellese, che per la prima volta partecipa al Salone, con una selezione di collezioni che introducono il loro concept innovativo di athleisure, e che realizzeranno un capo speciale utilizzando tessuti della lineaREDA Active.

Ecco qualche anteprima su quello che succederà:

. Corneliani torna a Pitti Uomo per presentare la nuova collezione nella Sala delle Grotte e la collezione CC Collection Corneliani nella Sala Ottagonale. Un’immersione nell’universo stilistico del brand, in continua evoluzione, che coincide anche con il nuovo corso dell’identità aziendale e il lancio di una innovativa piattaforma digitale;
. la partecipazione di Karl Lagerfeld con la nuova collezione uomo, alla Sala dell’Orologio alle Costruzioni Lorenesi;
. il brand di lifestyle Made in Italy Paul&Shark torna a Pitti Uomo per presentare una nuova visione e la nuova collezione Autunno Inverno 2018-19: il progetto Typhoon, craftsmanship che incontra l’high-tecnology, proposta innovativa sia da un punto di vista di performance tecnologica sia dal punto di vista stilistico, anche grazie alla collaborazione con designer internazionali;
. Birkenstock: rende protagonista il progetto Birkenstock Box, nuovo concept di retail mobile del brand,
. Save the Duck continua la tradizione delle luxury capsule collection lanciando la capsule F/W 2019-19 Dyne for Save The Duck, con il fashion designer newyorkese Christopher Bevans, fondatore di Dyne e vero e proprio talento nel panorama streetwear americano.
. il ritorno al salone di Pepe Jeans London he festeggia il suo 45° anniversario presentando, oltre alla nuova collezione F/W 2018, anche un rivoluzionario processo nel trattamento del denim, vero e proprio “way of life” eco-tecnologico e innovativo.

Tra gli eventi speciali, UNDERCOVER by Jun Takahashi e TAKAHIROMIYASHITATheSoloist. presenteranno a Firenze, in occasione di Pitti Uomo n.93, le loro collezioni uomo per l’Autunno/Inverno 2018-19. I festeggiamenti per i 200 anni di Brooks Brothers, L’International Woolmark Prize con 12 finalisti provenienti da tutto il mondo presenteranno collezioni innovative per valorizzare le potenzialità della lana Merino australiana. E ancora i Tokyo Fashion Awards, e infine Gucci che inaugura il Gucci Garden in Piazza della Signoria, un negozio e un ristorante curato dallo chef Massimo Bottura.



Un capo classico, intramontabile, dalle tante personalità. Il cappotto doppiopetto si declina in svariati modi grazie a forme rivisitate, dettagli come martingala e bottoni, e soprattutto tipi di tessuti utilizzati. Un tempo indossato nelle occasioni più importanti o come segno di autorevolezza e potere, ora si adatta piacevolmente a diversi tipi occasioni. Qui una selezioni di 10 cappotti, 5 diversi stili, e qualche suggerimento per completare l’outfit.

Check. Per uno stile sportivo, scanzonato e disinvolto, ma anche per chi è un vero fashion addicted. Quello di Coach 1941 a quadretti con macro tasche in pelle o il modello in tartan di Stella McCartney sono entrambi oversize. Da indossare con jeans e sneakers così come con una classica derby o Chelsea boots.

Principe di Galles. Sulle tonalità del blu, come nella versione proposta da Massimo Dutti, oppure sul marrone, come in quella di Brunello Cucinelli, questo tipo di pattern ha una forte personalità e risulta quindi Il capospalla perfetto per il business man. Da indossare con l’abito formale e una classica stringata in stile british. Il tocco in più? Un Borsalino in testa.

Stile Militare. Le origini del doppiopetto vengono proprio da questo mondo. Il dettaglio distintivo? I bottoni. Grandi e dorati, come nella versione di Lardini, o bombati effetto anticato, come in quella di Siviglia. Da indossare con anfibi o polacchini e pantaloni di velluto a coste.

Mélange e spigato. Per il tempo libero, perfetto per il week end ma anche per un impegno più formale che si presenta all’improvviso. Paoloni sceglie l’effetto mélange nelle cromie del blu e panna mentre Tagliatore propone la classica lavorazione “chevron”, ossia lo spigato, e utilizza i caratteristici bottoni del loden, in pelle intrecciata. Questo tipo di capo si abbina al denim così come a un chino o un pantalone in fustagno. L’importante in questo caso è scegliere capi e accessori in tinta unita.

Classico. Rigorosamente in tinta unita e dalla linea pulita. Il cammello, come quello di Berluti e il blu, vedi quello di Allegri, le tonalità preferite da sempre. Da abbinare a un dolcevita in cashmere e un pantalone dalla gamba dritta per uno stile minimale e rigoroso, mentre se volete dargli un’aria più giovanile arricchitelo scegliendo accessori come sciarpe e cappelli dalle nuance forti. Per completare il look sì allo zaino sportivo in spalla.



The Barbie doll is inspired by Olympic fencer Ibtihaj Muhammad

Nearly two-thirds of the Australian public voted for same-sex marriage to be legalised. YES.

"We had to learn to fight back, sometimes physically"

She took self love v v literally.

Everyone in the audience was sobbing...

Stivaletti di pitone si o no? Grande dilemma che Kate Moss ha subito risolto sfoggiandoli con un paio di jeans skinny e un maxi maglione di cashmere. A chiudere il look, nessun giacca ma un’ampia sciarpa e i suoi immancabili occhiali over.

Perché avere nell’armadio un paio di stivaletti di pitone?

Sicuramente sono dei boots passe-partout: non sono convenzionali come un modello black e si sporcano meno difficilmente di un paio beige. Possono essere indossati con gonne o pantaloni, mantenendo intatto il loro naturale allure exotic-chic. Non solo: gli stivaletti di pitone sono il giusto compromesso, anche quando si tratta di “stile”. Sì, perché sono più rock con un chiodo di pelle o più bohémien se abbinati a frange e tessuti ricamati.

Da non sottovalutare l’abbinamento della nostra cara Kate Moss che li porta con disinvoltura, in una qualsiasi giornata: nessun red carpet o evento, si stava semplicemente recando a un  pet shop. Qui, gli stivaletti di pitone hanno dato un twist al suo look very casual.

L’unica remora che vi concediamo è sulla questione prezzo, perché il pitone è un pelle molto pregiata e rata. Ma noi vi abbiamo trovato la versione low-cost di Mango. Allora, perché non provare a indossarli? Siamo sicure che non vi pentirete dell’acquisto.

L'articolo Kate Moss ci fa venir voglia di indossare gli stivaletti di pitone sembra essere il primo su Vogue.it.



Dove la moda incontra l’hi-tech e l’innovazione: 14-15 novembre, siamo alla quinta edizione di Decoded Fashion #DFMILAN, summit internazionale organizzato da E-Pitti.com con l’obiettivo di connettere l’industria del fashion con le menti disruptive del digital. L’agenda della due giorni al Talent Garden di via Calabiana è stata davvero serrata con talk, presentazioni e mentoring programmes per favorire lo scambio tra start up e investitori. Si è parlato 1) di come trasformare con le tecnologie più innovative la branding tradition, 2) di come usare il digital per rendere interattiva e unica l’esperienza di fruizione dei siti moda, 3) dei talenti locali nei nuovi mercati del Middle East. Ma anche 4) di come l’hi-tech possa rendere più facile il cammino delle industrie moda verso la sostenibilità.

Per citare i talenti creativi più disruptive, interessante il caso di Awaytomars, un brand brasiliano che nasce da una piattaforma di co-creazione internazionale. Come funziona esattamente? Sul sito una call dedicata e a tema raccoglie le idee dagli utenti, le quali possono essere riprese e rielaborate da altri utenti. Al termine di un periodo stabilito, i 4 designer della piattaforma rielaborano i concept per creare una collezione. La postano sul sito e i capi che vengono più votati vengono messi in produzione.

Un’altra start up story presentata al summit è quella di Lablaco (di cui noi di Vogue vi abbiamo già parlato). Che nella sua versione “Give” è una sorta di “piattaforma democratica” che consente di rimettere in circolo la moda, regalando gli abiti che non usiamo più. Mentre nella versione “Shop”, che ha come finanziatore uno dei fondatori di Net-a-porter, è un sito a metà strada tra l’e-commerce e il social network dove gli utenti hanno una loro pagina con tanto di moodboard e le scelte di stile, e i brand hanno il loro “store” che si sono costruiti in piena autonomia lasciando a Lablaco solo tutti i problemi di logistica.

A chiudere l’evento, come ogni anno, una “startup pitching session” ha visto alternarsi sul palco nuovi talenti tech, cioè quattro nuove iniziative imprenditoriali very digital. Vediamole una per una:

Flow Box
Da Stoccolma una platform visual che consente alle aziende di moda di riutilizzare gli user-generated content, in altre parole le foto postate sui social dagli utenti di tutto il mondo dove siano fotografati e citati i look, nei loro siti web o e-commerce (la cosa è perfettamente legale) per creare un flusso di immagini lifestyle vere e d’ispirazione che possono diventare ulteriori strumenti di vendita.

LookBookHeaven.com
Trasforma i lookbook cartacei in digitali ottimizzandoli in modo particolare per una fruizione da mobile. Brand e professionisti possono caricare foto, video, campagne adv per offrire ai visitatori un’esperienza interattiva, studiata con i migliori criteri di SEO-search engine optimization.

BrandHeroes
Il suo obiettivo è quello di individuare per le aziende i possibili influencer locali trasformandoli in brand ambassador. Con un software basato su una profonda integrazione con la localizzazione di Instagram, BrandHeroes sa identificare gli influencer in un raggio di 10 km. È così che ne hanno già individuato 14mila in ben 140 città, diventando il più grande operatore di marketing in questa nicchia.

Luxferity
Nasce in Svizzera, a Zurigo, ed è una piattaforma social che ha l’obiettivo di connettere i brand del lusso e soprattutto le loro boutique con i clienti luxury per garantire loro un’esperienza shopping in store personalizzata e unica. Facciamo un esempio ipotetico: sono in viaggio a Londra e vorrei fare un acquisto da Burberry. Sul sito trovo il loro store di Regent Street, vedo quali capi sono disponibili, mi informo, prenoto un appuntamento e volendo faccio anche il preorder online. A quel punto la mia visita nella boutique è pianificata, sarò accolta con un bicchiere di champagne e un servizio ineccepibile.

A chi dareste voi il premio della Pitching Session?
La giuria l’ha assegnato a….  Flowbox. Tutti d’accordo?

 

 

 

L'articolo Decoded Fashion Milan 2017: la moda e l’innovazione disruptive sembra essere il primo su Vogue.it.



Per una modella emergente sfilare per lo show di Victoria’s Secret può rappresentare un’occasione incredibile per la propria carriera, si veda il caso di Taylor Hill, per esempio, che è salita alla 16ma posizione della lista delle modelle maggiormente pagate compilata da Forbes soli due anni dopo il suo debutto a VS. Alcune modelle che calcano la passerella di Victoria’s Secret per la prima volta usano la loro partecipazione allo show per rilanciare il proprio profilo mentre vi sono invece altre che riorientano la propria carriera in una direzione completamente diversa. Ecco di seguito nove donne che hanno optato per la seconda scelta.

  • Trish Goff: broker immobiliare
    Trish ha sfilato nello show di Victoria’s Secret nel 1999, nel 2000 e nel 2001. Ma alcuni anni fa ha capito che ciò che ama veramente è l’architettura. Goff ha ottenuto la licenza immobiliare presso l’Università di New York nel 2012 e ha iniziato a esercitare la professione presso l’agenzia Douglas Elliman. Attualmente vive nel Greenwich Village e vende appartamenti che sembrano uscire direttamente dalle pagine di una rivista di design d’interni. Alla data presente si sta occupando della vendita di un appartamento duplex del valore di 25 milioni di dollari nell’Upper East Side e di una penthouse del valore di 13,9 milioni in zona TriBeCa.
  • Lyndsey Scott: sviluppatrice di app
    Potrà anche sembrare l’occupazione delle modelle ‘millennial’ per eccellenza ma Lyndsey Scott, che ha sfilato nello show di Victoria’s Secret nel 2009, non è certo una dilettante in fatto di programmazione. Dopo essersi laureata in informatica e teatro presso l’Amherst College nel 2006, ha imparato i linguaggi di programmazione Python, Objective-C e C. Da allora sviluppa app come secondo lavoro. Tra le app da lei ideate vi sono iPort, una app portfolio per modelle, Educate, che si occupa di aiutare la generazione di giovani imprenditori in Africa e The Matchmaker, una app di social networking. La sua ultima app si chiama Ryse Up, è stata inclusa nell’App Store ed è stata descritta come un prodotto a metà tra X Factor e Snapchat.
  • Frédérique van der Wal: imprenditrice orticola
    Frédérique van der Wal ha avuto una carriera variegata e dinamica sin dalla sua partecipazione alle prime tre sfilate di Victoria’s Secret dal 1995 al 1997 a cui si sono aggiunti un ruolo cinematografico in Wild Wild West accanto a Will Smith e uno nella produzione teatrale di I Monologhi della Vagina. Nel 2005 il governo olandese ha dedicato alla modella una varietà di giglio soprannominato The Frederique’s Choice Lily (Il Giglio di Frederique). Questo l’ha portata a presentare programmi su Discovery Channel sul commercio dei fiori e, successivamente, ad aprire la sua azienda orticola. Frederique’s Choice, con base ad Hengelo, in Olanda, è un impero di floristica online che vende bouquet, fragranze, borse, vasi e accessori profumati in nove paesi europei e in America.
  • Cara Delevingne: attrice
    Star di Instagram e della moda, la supermodella britannica ha sfilato per Victoria’s Secret nel 2012 e nel 2013. Da allora, e senza mai abbandonare la moda, è stata scritturata in una serie di ruoli cinematografici tra cui Città di Carta e Valerian e la città dei mille pianeti che hanno consolidato il suo status di attrice ad Hollywood.
  • Karlie Kloss: programmatrice
    Karlie Kloss ha sfilato per Victoria’s Secret dal 2011 al 2015 e tornerà nuovamente a indossare le sue ali d’angelo a fine mese. Nel frattempo, Kloss è riuscita a trovare il tempo per studiare programmazione informatica aiutando altre giovani donne a fare lo stesso. Nel 2014 ha dato vita a Kode with Klossy, un campo estivo e una borsa di studio creati allo scopo di insegnare alle adolescenti tra i 13 e i 18 anni a programmare. L’iniziativa è stata estesa a 10 città (il loro numero continua a crescere) tra cui New York, Los Angeles, St. Louis, Oakland, Chicago, Austin, Detroit, Miami, Atlanta e New Orleans e offre un totale di 300 borse di studio. In aggiunta, sta studiando informatica presso la NYU.
  • Catherine McCord: blogger e imprenditrice del settore cucina sana a domicilio
    La modella originaria di Los Angeles è la fondatrice di Weelicious, un blog che mira ad incoraggiare i genitori a preparare pasti nutrienti e sani per i propri figli. Modella di Victoria’s Secret nell’anno 1995 e 1996, nel 2015 McCord ha co-fondato One Potato, un servizio di spedizione di pasti biologici a domicilio dedicato alle famiglie. Inoltre ha scritto anche diversi libri di cucina.
  • Grace Mahary: filantropa nel settore energia pulita
    La sola e unica sfilata di Victoria’s Secret a cui ha partecipato Mahary risale al 2014 ma fu sufficiente a consolidare la sua carriera di modella. Tuttavia, nel 2015, Grace ha optato per un cambio di carriera lanciando Project Tsehigh, un’organizzazione benefica che si occupa di fornire elettricità alle famiglie eritree installando pannelli solari sulle loro abitazioni. La modella canadese, i cui genitori sono emigrati dall’Eritrea, è riuscita ad assicurarsi fondi da diversi imprenditori tra cui Russell Simmons e lancerà il progetto in maniera ufficiale proprio questo novembre.
  • Leomie Anderson: attivista
    Parte della nuova generazione di modelle attiviste, Leomie Anderson si è espressa attivamente a proposito di razzismo nell’industria della moda. Oltre ad aver sfilato per Victoria’s Secret nel 2015, 2016 e 2017, è il volto di Fenty e Fenty Beauty e, all’inizio dell’anno, si è occupata dello styling della collezione Nike Beautiful x Powerful. Basta visitare il suo profilo sui social media per accorgersi di quanto sia determinata e socialmente impegnata. Il suo collettivo, LAPP, debuttò in forma di blog nel 2012 ed è una piattaforma utilizzata da Anderson per discutere di tematiche a lei care, dal razzismo all’empowerment femminile sul lavoro. Quest’anno ha lanciato la sua prima collezione di abbigliamento LAPP che include T-shirt con slogan sul tema delle molestie sessuali.
  • Angelika Kallio: agente immobiliare
    Scoperta da Karl Lagerfeld agli inizi degli anni ’90, la partecipazione di Kallio al suo primo show di Victoria’s Secret risale al 1995. Attualmente sta studiando imprenditoria immobiliare presso la NYU e opera come agente immobiliare su Manhattan sin dal 2013.

L'articolo La vita dopo Victoria’s Secret: 9 modelle che hanno effettuato sorprendenti cambi di carriera sembra essere il primo su Vogue.it.



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Beauty news
November 22, 2017

Contexture è un progetto fra moda, grafica e design nato a Roma nel 2017. Racconta esperienze, condivide suggestioni e descrive momenti. Vuole “texturizzare l’ordinario” venire incontro alla tua voglia di originalità e creare un prodotto che sia il più vicino possibile ai tuoi desideri. Spesso le belle idee nascono da fatti che sembrano insignificanti: un volo perso, un incontro casuale, una macchia su una sedia. Ed è proprio così che nasce Contexture: da uno Spritz rovesciato su una sedia a un aperitivo. Quella macchia che non voleva venire via è stato il nostro momento “sliding doors“.

Tutte le texture sono stampate e cucite in Italia, con un’attenzione costante all’innovazione ma rimanendo fedeli alla tradizione sartoriale italiana del Made in Italy.

Come funziona Contexture?
Tutto comincia con la scelta di una texture: è possibile acquistare il tessuto al metro, per farne poi quello che desideri, o se applicarlo a uno dei capi di abbigliamento o di arredamento disponibili. E se hai voglia di essere ancora più originale, Contexture offre un servizio di personalizzazione di texture uniche disegnate in base ai gusti del cliente.

Sfoglia la gallery per scoprire alcuni pezzi della collezione Contexture e vai sul sito Contexture.it per rimanere aggiornato su tutte le novità del brand.

L'articolo Contexture: moda, grafica e design Made in Italy sembra essere il primo su Vogue.it.



A 18 anni, nel 2014, Taylor Hill era una delle modelle più giovani che abbiano mai preso parte a una sfilata per Victoria’s Secret, e da allora ne ha fatte altre quattro. E oggi, quattro anni dopo, è una delle modelle più pagate del mondo, e secondo Forbes nel 2016 ha guadagnato 4 milioni di dollari.
Scoperta quando aveva 14 anni in un ranch nel Colorado, è stato proprio il debutto in passerella per Victoria’s Secret a darle notorietà e ad aprirle le porte dell’alta moda. Poco tempo dopo sfilava per Versace durante la settimana dell’Alta Moda di Parigi, e poi è apparsa in una adv per Versus Versace scattata da Mert and Marcus.
Da allora, la modella americana ha sfilato per Miu Miu, Chanel, Givenchy, Fendi, Dolce & Gabbana, Ralph Lauren, Anthony Vaccarello, Thierry Mugler, Kenzo, Elie Saab e Christopher Kane.
Nel 2016, Lancôme ha scelto Hill come ambassador ufficiale accanto a Lupita Nyong’o e Julia Roberts. Di recente è apparsa nella adv AI 2017 di Michael Kors, e in copertina del numero di dicembre 2017 di Vogue Japan, la sua quinta per Vogue.

Il regime fitness di Taylor Hill?
Taylor adora lo snowboard e ama allenarsi con il Crossfit.

Di cosa non può fare a meno?
Dice di non poter vivere senza il suo ragazzo, il suo cane e l’olio di cocco.

Text by Libby Banks

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Sara Sampaio è cresciuta nella periferia di Porto, in Portogallo. Mentre studiava all’università a Lisbona ha cominciato a lavorare come modella e nel 2011 si è trasferita a New York per una carriera full-time. La sua prima copertina per Vogue è stata per Vogue Portogallo, nel 2011, e da allora ne ha inanellate altre sette, per edizioni internazionali di Vogue. Per due anni di seguito non era riuscita a superare i casting, ma poi Sampaio ha preso parte al suo primo Victoria’s Secret Fashion Show nel 2013 ed è diventata Angelo nel 2015. Sampaio è apparsa in svariate campagne per il brand di lingerie ma non è ancora stata scelta per indossare il famoso Fantasy Bra. Attualmente frequenta il businessman inglese Oliver Ripley.

Il regime fitness di Sara Sampaio?
Sampaio è una super fan del metodo SLT a New York, un regime che mescola cardio, allenamento ad alta resistenza e Pilates. Quando ne ha l’occasione, le piace fare surf. Ma è anche una convinta sostenitrice del sonno e dei suoi benefici e cerca di dormire almeno 8 ore per notte nelle settimane prima della sfilata.

Text by Libby Banks

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Stella Maxwell, modella per metà inglese e per metà neozelandese, ha preso parte a tutte le edizioni del Victoria’s Secret Fashion Show fin dalla sua prima volta, nel 2014, e non si è mai più fermata. Maxwell è stata inoltre reclutata da marchi del calibro di Chanel e Fenty x Puma per le sfilate Primavera/Estate 2018, ed è il volto di Victoria’s Secret Fragrances e di Max Factor. Si è portata a casa ben tre copertine di edizioni internazionali di Vogue solo nel 2017. Quest’estate è apparsa nel video di David Guetta 2U insieme ad altre ‘colleghe’ di Victoria’s Secret.
Oggi la modella 27enne è una presenza fissa sui media a causa della sua relazione con Kristen Stewart, che frequenta dal 2016.

Il regime fitness di Stella Maxwell?
Prima di ogni sfilata Maxwell preferisce allenarsi all’aria aperta e ama praticare yoga sulla spiaggia, camminare o fare surf. Non può fare a meno di toast gluten-free e avocado.

Text by Libby Banks

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Il sodalizio tra Audi e la musica avant-pop continua: dopo l’esordio pugliese del festival estivo VIVA! in Valle d’Itria, la partnership tra Audi e Club To Club non poteva che rinnovarsi alla XVII edizione del festival torinese, dopo la preview che ha visto Lorenzo Senni e Lanark Artefax esibirsi allo spazio BASE di Milano il 19 ottobre.

Così come molti artisti presenti in tutte le line-up firmate C2C, tanto all’avanguardia da essere impossibile etichettarli con un solo genere, anche la nuova Audi Q2 è un modello non categorizzabile prettamente in un unico segmento: crossover ma anche coupé, SUV ma anche city car, è, semplicemente, un auto #untaggable.

Proprio questo hashtag è stato il leitmotiv dell’evento, raccontato da due conduttori d’eccezione, e a loro volta due personalità poliedriche e dalla creatività multidisciplinare, come Carlo Pastore e Federico Russo, nella splendida cornice dell’Absolut Symposium presso l’AC Hotel di Torino e in tutte le altre location del festival.

Club To Club, tuttavia, è solo un passo di un percorso che si è iniziato a sviluppare dagli scorsi Audi City Lab milanesi, che hanno visto designer, sociologi e artisti sviluppare veri e propri laboratori di idee, fino all’ultimo progetto #UntaggableJourney realizzato in collaborazione con Vogue Italia e personaggi dallo spirito intraprendente, versatile, indefinibile.

Il viaggio untaggable della Casa dei quattro anelli continua: Audi sarà partner di Vogue Italia anche in occasione di Photo Vogue Festival, nonché main sponsor del closing party proprio presso lo spazio BASE, con due grandi artisti decisamente #untaggable che provvederanno a rendere unico questo nuovo #UntaggableJourney.

Stay tuned.

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Pronte per il Black Friday 2017? Abbiamo individuato per voi, 20 pezzi da tenere d’occhio su Amazon Moda.

Non sapete quando è il Black Friday 2017?
Venerdì 24 novembre, Amazon Moda sconterà tantissimi articoli di abbigliamento tra cui giacche, pantaloni, maglie, abiti, borse, scarpe e bijoux. La scelta è talmente ampia che potreste sentirvi smarrite durante gli acquisti. Per questo abbiamo scelto per voi 20 pezzi must have, in linea con le tendenze moda autunno inverno 2017 2018, da tenere d’occhio durante giornata del Black Friday 2017.

Quali sono i capi must have della stagione?
Se ve lo state ancora chiedendo ecco un nostro recap:

L’impermeabile. Bellissimo quello di Seventy visto su Amazon Moda, da indossare con un maglione oversize, jeans a palazzo e sneakers.

Un’altro capo imperdibile è la giacca ladylike di Penny Black, perfetta su un body in pizzo, skinny di pelle nera e stringate maschili.

Irrinunciabile per l’autunno inverno 2017 2018 è anche il trench in pvc, da abbinare con t-shirt con le scritte e gonna plissè a metà polpaccio. Gli accessori? Muti rings e scarpe mules.

Di tendenza anche la eco pelliccia colorata. Al Black Friday 2017 controllate il prezzo di quella di Guess su Amazon Moda. Bellissima con un party dress, chocker di cristalli e socksboots.

Le borse da comprare sono quelle a tracolla: capiente di Michael Kors per il giorno, più essenziale per la sera il modello di Furla.

Sfoglia la gallery per scoprire i 20 pezzi moda da tenere d’occhio all’Amazon Black Friday 2017.

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La Birkin, la Kelly, la Constance, la Clemence, la Evelyne. Non sono semplici nomi da donna, ma vere e proprie icone della moda. Le “very expensive” it bag di Hermès per molte continuano a rappresentare l’accessorio irraggiungibile, ma per altre, molto fortunate, sono il dettaglio indispensabile che non può mancare in un look. E siccome per riuscire ad accaparrarsi queste pregiate borse l’attesa è davvero lunghissima, quando approdano all’asta è una gioia immensa per le fan della maison.

E oggi, c’è una buona notizia per tutte loro. In occasione delle festività in arrivo, infatti, christies.com metterà all’asta – a partire dal 22 novembre – una vastissima collezione di borse Hermès che include pellami preziosi, nuance particolari e modelli unici customizzati. E, secondo indiscrezioni, alcune Birkin arriveranno a cifre vicine ai 90.000 dollari.

Abbiamo selezionato per voi i 42 modelli da non perdere. Guardate la gallery su Vogue.it per scegliere il modello sul quale puntare, o semplicemente per sognare…

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Asta record da Christie’s: il gioiello The Art of de GRISOGONO, Creation I è stato battuto per CHF 33,500,000 / US$ 33,701,000.

Asta-record-da-Christie’s-per-la-collana-di-Grisogono

La prima tappa mondiale della collana è stata Hong Kong, il 28 settembre, a seguire Londra, Dubai e New York per arrivare poi a Ginevra il 9 novembre.

Creation I è stata la star da Christie’s, alla vendita serale di MAGNIFICENT JEWELS tenutasi ieri sera, 14 novembre, sancendo così l’inizio di una eccezionale partnership tra la casa d’aste e la maison di Fawaz Gruosi.

Tutti i dettagli della collana The Art of de GRISOGONO, Creation I:

è un prezioso di alta gioielleria composta da un diamante taglio smeraldo (163.41 cts)D-Flawless, 399 brillanti (2.17 cts), 4 diamanti baguette (0.29 cts) e 18 diamanti taglio smeraldo (48.64 cts), 66 smeraldi taglio pera (120.42 cts), 5949 smeraldi taglio brillante (38.84 cts), 862 brillanti (6.52 cts).

La collana è nata in terra svizzera, all’interno dell’atelier de GRISOGONO di Ginevra per mano di un team di artigiani-maestri , tra cui otto gioiellieri, cinque incastonatori e un incisore che durante ben 1700 ore di lavoro hanno rispettato sapientemente le regole e l’antico savoir faire dell’alta gioielleria. Il gioiello è caratterizzato da linee sinuose, un tributo alla femminilità, dove diamanti e smeraldi si alternano per ornare la scollatura.

L'articolo Asta record da Christie’s per la collana The Art of de GRISOGONO, Creation I sembra essere il primo su Vogue.it.



Alessia Marcuzzi con la Mary Bag

Alessia Marcuzzi con la Mary Bag

La presentatrice tv Alessia Marcuzzi ha preso a cuore il suo impegno e ruolo come ambasciatrice del World Food Programme Italia.

Ha deciso di realizzare un’edizione speciale della sua borsa Mary del marchio Marks & Angels by Alessia Marcuzzi, caratterizzata da una tracollina con stelline-borchie: i proventi della vendita verranno devoluti al WFP, così da sostenere i costi di cibo e istruzione per un anno a un bambino tra i più poveri del mondo.

 

Mary è disponibile online, marksandangels.it, a partire dal 15 novembre. Questa borsa non sarà solo un regalo ma anche un gesto d’amore che racchiude a pieno lo spirito del Natale.Marks & Angels by Alessia Marcuzzi per World Food Programme

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